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Brennero, fra cantieri e divieti prepariamoci a vivere una lunga estate da incubo

(Come riportato da TGCOM24)

Fino alla fine di agosto: tanto dureranno i cantieri aperti dal 13 giugno in Germania lungo la ferrovia diretta verso il valico del Brennero e che provocheranno una riduzione della circolazione dei convogli fino dimezzarli in diverse date.

Una situazione destinata a far aumentare sensibilmente il traffico stradale delle merci, già pesantemente ostacolato dai divieti e dai limiti al transito dei veicoli industriali imposto dall’Austria su questo asse autostradale fondamentale per far viaggiare l’economia Italiana verso i mercati europei e a moltiplicare code e intasamenti considerando anche il forte aumento delle auto di turisti in viaggio verso le località di villeggiatura.

In altre parole una “tempesta perfetta” pronta ad abbattersi su centinaia di chilometri d’asfalto. Una tempesta contro la quale i responsabili di Anita, associazione degli autotrasportatori presieduta da Thomas Baumgartner, stanno tentando di “mettersi al riparo” chiedendo in particolare al Governo di fare pressioni premere su Vienna e sull’Unione europea per sospendere i divieti imposti ai veicoli industriali durante questo periodo.

“La gravità della situazione richiede l’adozione di misure straordinarie per evitare il collasso del corridoio Scan-Med che collega l’Italia con il Centro e Nordeuropa”, ha spiega Thomas Baumgartner riferendosi al corridoio scandinavo-mediterraneo indicato nella strategia europea “Tent-T” per sviluppare una nuova rete europea dei trasporti stradali, ferroviari, navali, portuali, aeroportuali e rimuovere i “colli di bottiglia attraversando Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia, e confermando di aver chiesto al Governo di intervenire affinché l’Austria “sospenda le misure limitative della circolazione stradale vigenti in Tirolo, dal divieto di transito notturno, a quelli di circolazione del sabato mattina; dal il sistema di dosaggio a Kufstein al divieto settoriale di determinate tipologie merceologiche”.

E per fornire a tutti, in modo chiaro, il danno che ulteriori intasamenti stradali potrebbero causare all’economia Italiana il presidente di Anita ha ricordato come “lungo il Corridoio Scan-Med l’Italia faccia viaggiare il 32 per cento di tutte le esportazioni verso l’Europa, producendo un interscambio di circa 170 miliardi all’anno, di cui il 30% viaggia su ferrovia”.

L’associazione ha infine calcolato che le restrizioni alla circolazione stradale imposte dal Tirolo hanno causato a oggi un danno di circa 1,2 miliardi di euro al sistema economico del Belpaese.