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Mef: “Intesa con Ue, Ita operativa dal 15 ottobre”. Giovannini: “Più competitivi”

(come riportato da RAI News)

“Con l’avvio dell’operatività di Ita si pongono le basi per un nuovo vettore nazionale per il trasporto aereo solido, sostenibile e indipendente, in grado di operare nel segno della discontinuità e con solide prospettive di crescita e sviluppo” si legge nella nota del Ministero dell’Economia e Finanze

“Si è conclusa positivamente la discussione con la Commissione Europea sulla costituzione di Italia Trasporto Aereo (ITA).

La nuova società sarà pienamente operativa a partire dal prossimo 15 ottobre, data in cui è previsto il decollo dei primi voli”.

Lo annuncia il Mef. “La discussione con la Commissione Europea ha consentito di giungere ad una soluzione costruttiva ed equilibrata, che garantisce la discontinuità necessaria al rispetto della normativa europea.

L’esito positivo dell’interlocuzione con gli uffici della Commissione consente di avviare le procedure relative all’aumento di capitale di Ita e crea le condizioni per la firma del Memorandum d’intesa per il passaggio di determinate attività da Alitalia a Ita. Con l’avvio dell’operatività di Ita si pongono le basi per un nuovo vettore nazionale per il trasporto aereo solido, sostenibile e indipendente, in grado di operare nel segno della discontinuità e con solide prospettive di crescita e sviluppo”.

Il Cda di ITA Spa, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alfredo Altavilla, ha approvato le linee del Piano Industriale 2021-2025, illustrato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabio Lazzerini. Piano che è stato approvato prevedendo un fatturato che nel 2025 raggiungerà 3.329 milioni di euro, con un risultato economico (EBIT) di 209 milioni di euro e un pareggio operativo da realizzarsi entro il terzo trimestre del 2023.

All’avvio delle proprie attività, Ita opererà con una flotta di 52 aerei di cui 7 wide body e 45 narrow body. Già nel 2022 la flotta crescerà fino a 78 aeromobili (+26 sul 2021) di cui 13 wide body (+6 sul 2021) e 65 narrow body (+20 sul 2021). Dal 2022 è previsto l’inizio dell’inserimento in flotta degli aeromobili di nuova generazione che sostituiranno progressivamente i velivoli di vecchia tecnologia.

A fine 2025 la flotta crescerà sino a 105 aerei (23 wide body e 82 narrow body), con 81 aeromobili di nuova generazione (pari al 77% della flotta totale) che consentiranno di ridurre significativamente l’impatto ambientale e ottimizzare efficienza e qualità dell’offerta. Ita, si legge in una nota, ha previsto, nell’arco di piano, di confluire su un solo partner strategico per gli aerei, così da eliminare la complessità e le inefficienze derivanti dall’operare una flotta composta di aerei di diversi produttori.

Con i principali partner sono in corso discussioni con l’obiettivo di una rapida conversione della flotta che Ita erediterà da Alitalia verso una nuova generazione di aerei più environmental-friendly.

Ita al via con 2.750-2.950 dipendenti Ita avvierà le proprie operazioni nel 2021 con un numero di dipendenti, assunti per gestire l’attività “Aviation”, pari a 2.750-2.950, che salirà a fine piano (2025) a 5.550-5.700 persone.

Tutte le persone, riferisce una nota, verranno assunte con un nuovo contratto di lavoro che assicuri maggiore competitività e flessibilità nel confronto con altri operatori del settore.

Qualora Ita si aggiudicasse le gare bandite da Alitalia in amministrazione straordinaria relative alle attività di “Ground Handling” e “Manutenzione”, prosegue il comunicato, è previsto a conclusione del piano (2025) l’impiego di fino a 2.650-2.700 risorse per la parte “Ground Handling” e di 1.100-1.250 risorse nell’area che attiene alla manutenzione. Giovannini: “Con Ita più competitivi a livello internazionale”

“Con Ita nasce una nuova importante compagnia aerea italiana, con significative prospettive di sviluppo e che sarà in grado di competere sul mercato nazionale e internazionale”.

Così il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini commenta la positiva conclusione cui si è giunti con la Commissione europea e che ha portato, grazie a una interlocuzione sempre costruttiva, all’individuazione di una soluzione che consente di contribuire efficacemente al rilancio del trasporto aereo nazionale.

“Ita sarà in grado di offrire risposte alle nuove esigenze del trasporto aereo, in un’ottica sempre più intermodale, integrata con il trasporto ferroviario, guardando con grande attenzione ai principi dello sviluppo sostenibile, in un’ottica di innovazione e digitalizzazione, in linea con i principi europei alla base del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ha aggiunto il Ministro.

Il Ministero seguirà l’evoluzione del mercato e delle nuove esigenze di spostamento delle persone affinché il trasporto aereo risponda sempre meglio alle esigenze dei passeggeri e ai loro diritti di mobilità, salute e sicurezza.

“Il settore è in forte evoluzione dal punto di vista delle innovazioni tecnologiche e digitali e inizia a mostrare segnali di ripresa, che vanno intercettati e valorizzati nel rispetto delle regole internazionali di sicurezza”, conclude Giovannini. “Siamo fiduciosi che la nuova compagnia saprà cogliere le trasformazioni e le opportunità presenti e future”. Ue: “Vigileremo su Ita per rispetto norme europee”.

“La Commissione rimane in stretto contatto con le autorità italiane per garantire che il lancio di Ita come nuovo e vitale attore di mercato sia in linea con le norme dell’Ue sugli aiuti di Stato”. Così una nota della portavoce della vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager. Ryanair, Micheal O’Leary: “Pronti a lavorare con nuova Alitalia”.

“Nei colloqui che ho avuto a Roma con il governo mi è stato chiesto se siamo pronti a lavorare con la nuova Alitalia” nell’ottica di un accordo di ‘feederaggio’ “e io ho risposto ‘certo’, però ci servono più slot a Fiumicino per portare più gente” nello scalo romano così da alimentare i voli a lungo raggio gestiti da Ita.

Lo rivela l’ad di Ryanair Micheal O’Leary che conferma il suo ottimismo per il mercato italiano. “Come Ryanair in Italia nell’estate 2022 saremo già sopra i livelli pre-Covid grazie ai nuovi aerei: a luglio siamo già al 70-75% e prevediamo di salire al 90% a Natale per tornare al 100% già a gennaio-febbraio”.

“Il vostro paese – è il suo invito – dovrebbe lavorare per raccogliere in questa fase il turismo europeo, il governo italiano ha un’opportunità unica per riportare i turisti qui, non si ripresenterà tanto presto. Ma va sfruttata, a iniziare dalla cancellazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco. Per una famiglia di 4 persone significa 50 euro in più per una vacanza, si rischia che questi turisti finiscano in Spagna o Grecia”.