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Pedoni con occhi fissi sullo smartphone

Photo credit: PinPep/Philip Oldham

(Come riportato da Manuela Zucchini su Le Strade dell’Informazione)

In Inghilterra una iniziativa dell’e-commerce elettrico AO.com mette in campo delle corsie pedonali dedicate

Il telefonino non è più solo uno “stile di vita” (ricordate quando i Motorola erano un vero status symbol?) bensì parte integrante del nostro essere. Un pensiero, un dubbio, una curiosità si realizzano in una ricerca su Google, mentre le relazioni sono “vere” solo su chat e social. Controlliamo in media il cellulare 150 volte al giorno, una volta ogni sei minuti. Una vera e propria sindrome da dipendenza, scientificamente denominata FO MO: fear of missing out, la paura di essere tagliati fuori.

La nostra attenzione è costantemente messa a dura prova perché non riusciamo a rinunciare ad essere connessi. Succede agli automobilisti (per questo Anas e Polizia di Stato sono in prima linea con la campagna di sicurezza stradale “Guida e Basta” per sensibilizzare gli utenti sul corretto uso dello smartphone alla guida) e succede ai pedoni.

Nei giorni scorsi dalle colonne del Corriere della Sera, Martina Pennisi ha raccontato l’esperimento in corso a Manchester per la creazione di corsie dedicate ai pedoni “smartphonizzati”.

“Si chiamano smombie, termine coniato in Germania due anni e mezzo fa per descrivere i pedoni che barcollano e incespicano su strade e marciapiedi con gli occhi incollati al telefono” – scrive Pennisi – e sono loro i protagonisti dell’iniziativa inglese.

A Manchester, il marchio AO.com – rivenditore specializzato in elettrodomestici ed elettrici che opera esclusivamente online e che negli “smombie” ha il suo target ideale – ha riservato a tutti gli utilizzatori instancabili di smartphone due corsie per camminare in maniera protetta.

Le corsie lunghe 75 metri nel distretto degli uffici sono ben riconoscibili anche grazie alla segnaletica orizzontale: il quadrato raffigurante i piedi e la linea spartitraffico nel mezzo per definire il senso di marcia e evitare gli scontri frontali (per quanto possibile, visto che lo sguardo degli smombie resta fisso sullo schermo).

L’iniziativa è durata 24 ore, ma c’è da scommettere che potrebbe trovare spazio anche in futuro.

In Italia, l’ultimo rapporto Aci-Istat evidenzia un aumento delle vittime delle categorie vulnerabili, in particolare tra i pedoni, e sottolinea come la distrazione in generale di tutti gli utenti della strada e anche dei pedoni sia fra le cause più rilevanti di incidenti.