Share, , Google Plus, LinkedIn,

Print

Genova: 5 imprese per demolire. Bucci: «Già scelto chi ricostruirà».

Si ringrazia lo Staff di avvenire.it per l’immagine pubblicata.

Pubblichiamo la notizia apparsa oggi su Edilizia e Territorio a firma di Alessandro Arona per l’avvio della demolizione del ponte Morandi.

Venerdì 14 il sindaco-commissario Marco Bucci, dopo giorni di febbrili negoziazioni con le dieci imprese che si erano fatte avanti per la demolizione e le altre circa dieci cordate che avevano presentato offerte per la ricostruzione, ha deciso di scegliere e mettere subito al lavoro cinque imprese per la demolizione.

Ma al tempo stesso ha rinviato il decreto per l’affidamento dell’appalto principale, progetto e nuove ponte, pur dichiarando «la decisione l’abbiamo già presa, abbiamo bisogno solo di un paio di giorni per alcune verifiche di tipo legale». Negli ultimi giorni la negoziazione era stata con due sole cordate, quella data da subito per favorita, Salini Impregilo con Fincantieri e Italferr, e quella di Cimolai con progetto di Santiago Calatrava.

Il decreto 18 e l’avvio della demolizione
Con il decreto numero 18, Bucci decide l’affidamento a Fagioli S.p.A, Fratelli Omini S.p.A, Vernazza Autogru S.R.L., Ipe Progetti S.R.L. e Ireos S.p.A. (di Genova sono Vernazza e Ireos) dell’appalto «per la demolizione, la rimozione, lo smaltimento e il conferimento in discarica o altro sito dei materiali di risulta», per un importo di 19 milioni di euro. «Corrispettivo a corpo, tutto compreso e nulla escluso, fisso e immutabile, al netto di Iva».

Bucci ha chiesto alle dieci imprese si mettersi insieme , sia per motivi tecnici sia per rispondere flessibilmente alle future richieste della procura di Genova: «occorre garantire ogni opportuna flessibilità che si rendesse necessaria per soddisfare compiutamente le esigenze di conservazione della prova penale che dovessero emergere dagli ordini di giustizia emanati dalla Procura della Repubblica di Genova e/o dagli Uffici Giudiziari incaricati della trattazione dell’indagine penale».

Il contratto sarà definito nei dettagli e firmato a inizio settimana, ma intanto già dal 15 le imprese si sono messe al lavoro per l’installazione del cantiere, su esplicita richiesta di Bucci (che con il decreto firma anche la licenza edilizia) che aveva promesso le ruspe al lavoro il 15 dicembre.

«Abbiamo rispettato l’impegno che ci siamo presi con i genovesi e da domani partiranno i cantieri che porteranno alla demolizione di ponte Morandi – spiega Marco Bucci -. Un passo fondamentale che dimostra come vogliamo mantenere fede alla promessa fatta: quella di avere il ponte nuovo pronto per la fine del 2019».

Soddisfazione è stata espressa anche dal Ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli: «E’ un momento importante per tutto il Paese, alla luce dei grandi sforzi che sono stati fatti in modo da ridare a Genova la centralità che merita – spiega il Ministro -. La città deve diventare una metafora della rinascita italiana e questo già sta accadendo».

LA LISTA DELLE 5 IMPRESE AGGIUDICATARIE
FAGIOLI S.p.A. Via G. B. Ferraris 13 S. Ilario D’Enza (RE) P.IVA 00674300355,
FRATELLI OMINI S.p.A. – Via Gramsci 35 Novate Milanese (MI) P.IVA 07656620155,
VERNAZZA AUTOGRU S.R.L. Via R. Bianchi 90 Genova P.IVA 0352138010,
IPE PROGETTI S.R.L. Corso Principe Oddone 70 (TO) P.IVA 09597580019

la lista delle dieci imprese offerenti
CARENA S.p.A. Via alla Porta degli Archi 10/16 Genova P.IVA 00271490104, comprendente ECO ERIDANIA S.p.A. Via Pian Masino 103 Arenzano (GE) P.IVA 03033240106 – MAMMOET ITALY S.R.L. Via D. Balestreri 6 Milano P.IVA 03230290961 – SHL S.R.L. Via B. Franklin 31 Parma P.IVA 02841840347 – NITREX S.R.L. Via Mantova 61 Lonato (BS) P.IVA 02521910980
FAGIOLI S.p.A. Via G. B. Ferraris 13 S. Ilario D’Enza (RE) P.IVA 00674300355, comprendente FRATELLI OMINI S.p.A. – Via Gramsci 35 Novate Milanese (MI) P.IVA 07656620155 – IPE PROGETTI S.R.L. Corso Principe Oddone 70 (TO) P.IVA 09597580019 – IREOS S.p.A Via Stefano Turr 165 Genova P.IVA 0111151010
VERNAZZA AUTOGRU S.R.L. Via R. Bianchi 90 Genova P.IVA 03521380109.

Bucci: cantiere aperto
«Abbiamo le macchine pronte per lavorare: il cantiere per la demolizione è aperto». Lo ha detto il sindaco-commissario Marco Bucci aprendo i cancelli dell’area di cantiere per la demolizione dei monconi di ponte Morandi, con il viceministro del Mit Edoardo Rixi e il governatore Giovanni Toti. Sotto al moncone ovest, quello che sarà smontato e non abbattuto sono già posizionate le prime gru di Fagioli, Omini e Vernazza, oltre a i macchinari di Ireos, l’altra ditta coinvolta. Il piano è gestito dalla Ipe progetti.

Bucci: «Ho già scelto chi ricostruirà»
«Per quanto riguarda la ricostruzione la decisione l’abbiamo già presa, abbiamo bisogno solo di un paio di giorni per alcune verifiche di tipo legale, ma tra lunedì e martedì, sicuramente entro martedì sera, avremo anche il decreto di affidamento dei lavori di ricostruzione», ha detto Bucci. «Abbiamo proceduto con spirito d’intesa – dice – bisogna vedere chi lo ascolterà». Bucci ha aggiunto: «Da manager ho fatto negoziazioni molto più difficili di questa, come in tutte ci sono discussioni, alti e bassi, è stato tutto normale abbiamo parlato con aziende di altissimo livello in Italia, e questo è l’importante».

In lizza sono rimasti il raggruppamento Salini Impregilo con Fincantieri e Italferr, che pare in vantaggio, e il gruppo Cimolai. Il primo ha un progetto sull’idea donata da Renzo Piano, il secondo ha quattro progetti di cui tre firmati da Santiago Calatrava. «Sulla scelta per la ricostruzione influisce tutto, dai costi all’estetica, alla qualità, al rapporto con la città».