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Strade Province, Maroni: intesa istituzionale disegna futuro dell’Ente

Un piano condiviso di investimenti infrastrutturali, un nuovo modello di rete viabilistica, la salvaguardia del trasporto pubblico locale, la verifica e il consolidamento delle funzioni provinciali, l’esigenza di semplificazione della governance territoriale. Questi i principali punti del protocollo di intesa istituzionale fra Regione Lombardia e Province lombarde, firmato alla Villa Reale di Monza.

L’esisto del referendum del 4 dicembre, ha ricordato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, “ha sancito la ‘sopravvivenza’ delle Province. Una scelta, quella dei cittadini, di cui sono contento, perché ho sempre difeso questo Ente, che reputo un livello di governo del territorio fra la Regione e i 1.530 Comuni del nostro territorio assolutamente fondamentale. In Lombardia – ha sottolineato – c’è una forte e leale collaborazione fra Regione ed Enti locali, che prescinde i colori politici e ci consente di collaborare e raggiungere accordi importanti, che ‘chiude’ il dibattito avviato prima del referendum sulla modifica della Costituzione, rafforza il ruolo delle Province per quanto riguarda le loro competenze e le risorse necessarie ad esercitare compiutamente i loro poteri”.

Non è stato facile, ha ammesso Maroni, “arrivare alla firma. Abbiamo lavorato intensamente e superato ostacoli, difficoltà e opinioni a volte diverse. Ma siamo arrivati a siglare un’intesa istituzionale su 5 capitoli di straordinaria importanza che riguardano funzioni e risorse delle Province, il ruolo della Regione e del Governo. Un documento che rappresenta un punto di partenza nel dialogo e nell’approccio che noi abbiamo, quello teso a trovare delle soluzioni per risolvere i problemi nell’interesse dei cittadini”.

I tagli del Governo nazionale alla Regione e agli Enti locali, ha evidenziato il presidente lombardo, “sono un ulteriore elemento di criticità. Poter contare su più risorse – ha affermato – renderebbe tutto più facile e ciò rende ancora più importante il referendum sull’autonomia del 22 ottobre. Tutti i lombardi di buon senso, sono sicuro, non potranno che votare sì”.

“L’intesa siglata vuole essere una risposta pragmatica del ‘Sistema Lombardia’ alla situazione insostenibile causata dal susseguirsi di leggi statali, dalla Delrio fino al recente Decreto Legge 50 del 24 aprile, ancora del tutto insufficiente e inadeguato a consentire la gestione dei servizi a cittadini e imprese del territorio, che hanno progressivamente soffocato le Province a rischio dissesto entro il 2017”, ha commentato il presidente dell’Unione province lombarde e della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli. “Per l’anno 2016 – prosegue Mottinelli – Regione Lombardia ha contribuito con 29 milioni di euro alla garanzia delle attività delegate e coperto interamente i costi del trasporto pubblico locale. Oggi, con l’intesa, si è impegnata a fare altrettanto per il 2017”.