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Tav verso Verona, i cantieri slittano a fine anno

Il ministro Graziano Delrio conferma che il 2017 sarà «l’anno d’oro» del Tav. Compreso l’avvio dei cantieri sulla tratta Brescia-Verona. E si dice fiducioso anche sull’avvio dei lavori riguardo l’autostrada della Valtrompia. Anche se non conferma la data di fine giugno come deadline per la costruzione delle due infrastrutture. Scadenza citata invece il 17 ottobre, in occasione dell’assemblea annuale Aib alla Beretta, ed il 10 dicembre, in occasione dell’inaugurazione della tratta ad alta velocità tra Brescia e Milano.

Riguardo alla linea Tav per Verona «si sta lavorando alla revisione progettuale — esordisce il responsabile del dicastero delle Infrastrutture — e la tratta è anche iscritta nelle opere prioritarie. La cosa sicura è che partiranno i cantieri entro l’anno. Il corridoio mediterraneo avrà nel 2017 il suo anno d’oro, contiamo di far partire sia il tunnel della Torino Lione sia la Brescia Verona, sia pezzi della Verona-Vicenza sia l’ammodernamento della Venezia-Trieste». È però vero che, congelata l’ipotesi shunt (i 30 km di rotaie che avrebbero dovuto passare a sud della città, tra Travagliato e Calcinato), ci si aspettava l’esamina del progetto definitivo del primo lotto (Calcinatello-Verona) da parte del Cipe a marzo. Così aveva detto l’ad di Rfi, Maurizio Gentile, al Corriere il 26 febbraio. Questo non è avvenuto. E se si tengono presenti le prescrizioni (non vincolanti) imposte dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e l’imminente sentenza del Consiglio di Stato è presumibile che i lavori inizino ben dopo l’estate.

Ma mentre fuori dall’auditorium Capretti un piccolo gruppetto di No Tav, srotola uno striscione di contrarietà all’opera, Delrio ostenta fiducia: «Gli studi comparativi stanno procedendo (uscita dei binari da Brescia versus shunt, ndr), entro la fine della primavera avremo una soluzione che è già abbastanza abbozzata».

E l’autostrada della Valtrompia? «Noi siamo pronti a partire a giugno, Tar permettendo». Il Consiglio di Stato ha infatti rinviato al Tar di Brescia il ricorso fatto da Cmc Ravenna, seconda classificata nella gara assegnata un anno fa al gruppo Salini. Ma il ministro assicura: «ci rivedremo a giugno».

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