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L’Europa chiede sempre di più veicoli a carburanti alternativi

In Europa cresce anche il mercato dei veicoli a carburante alternativo (AFV). Lo dice l’Acea sulla base dei dati del III trimestre dell’anno. In complesso, la domanda di questo tipo di veicoli cresciuta del 7% per un totale di 137.423 unità. Ma occorre guardare “dentro” al dato generale per capire meglio il mercato. Da un lato, infatti, le immatricolazioni di veicoli elettrici a pagamento (ECV) ed elettrici ibridi (HEV), continuano in una crescita sostenuta a doppia cifra (rispettivamente +20,2% e +29,2%).

La crescita nel segmento ECV è stata sostenuta in particolare dalle auto elettriche (+ 26,4%), che rappresentano più della metà del totale delle registrazioni ECV. Dall’altro lato, però, la domanda di vetture a propano, etanolo o gas naturale è drasticamente crollata del 26,2% (per arrivare a 34.384 veicoli). Alla base di questa situazione, secondo Acea, è una contrazione del mercato italiano, dove si commercializza la maggior parte di questi veicoli. Tra i mercati più importanti dell’UE, l’Acea ha registrato la Spagna (+ 44,8%), Germania (+ 33,9%) e Regno Unito (+ 30,5%).

La crescita in questi paesi è stata completamente guidata, spiega una nota, “dalla domanda di veicoli elettrici e ibridi elettrici”. In Italia, come si è detto, è stata invece registrata una diminuzione pari a-17,2% solo in parte compensata da un aumento nella domanda di veicoli elettrici (+ 46,6%) ed elettrici ibridi (52,4 %). La Francia, invece, ha mostrato un modesto calo (-10,9%) nel totale delle immatricolazioni AFV, principalmente a causa di un calo di HEV e GPL vendite; in ogni caso, questo Paese rappresenta ancora il secondo maggior mercato in quanto a numero di HEV dopo il Regno Unito.

Tra i paesi UE + EFTA, la Norvegia ha mantenuto la sua posizione di leader con il maggior numero di ECV registrato nel periodo: 11.287 unità, in crescita del 44,1% rispetto al 3 ° trimestre del 2015.