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Governo Draghi al lavoro: uniti per aiutare l’Italia a ripartire con l’Europa

(come riportato da TGCOM24)

In attesa della fiducia delle Camere, mercoledì e giovedì, il governo Draghi traccia la linea e predispone l’agenda. Biden: congratulazioni Draghi, impaziente di cooperare

Dopo il giuramento e il primo Consiglio dei ministri, il premier Draghi e la sua squadra di ministri sono al lavoro sui prossimi dossier da affrontare dal fronte sanitario a quello economico.

Mercoledì la prima prova della fiducia dell’Aula del Senato. ​

Nella prima riunione dell’esecutivo, Draghi ha fatto un appello ai ministri: “Lavoriamo insieme per far ripartire Paese”. Il premier ha aperto la riunione con un ringraziamento al capo dello Stato. Poi ha elencato le priorità dell’Esecutivo, partendo da un presupposto, raccontano diversi partecipanti alla riunione: che una di queste priorità sarà quella di “mettere in sicurezza il paese”, anche grazie al lavoro di una squadra coesa e senza “interessi di parte”. “Il nostro sarà un governo ambientalista”, ha ancora detto.

“Persi anni di scuola, l’economia soffre, porre la base per il rilancio”

“Vi ricordo che l’ultimo governo ha visto migliaia di morti, perdite di anni di scuola, perché sono anni persi” ha affermato Draghi, parlando di quanto la pandemia abbia creato nel paese. “L’economia soffre, serve un impatto culturale e sociale, questo è il nostro programma: innanzitutto la sfida alla pandemia, con una accelerazione della campagna vaccinale”. Draghi ha poi assicurato come “abbiamo di fronte una prospettiva”, possiamo “tessere una base per il rilancio futuro”.

“Mi raccomando, sobrietà nella comunicazione”

Come nel suo stile, improntato alla riservatezza, Draghi avrebbe invitato i suoi ministri alla sobrietà nella comunicazione. Il premier avrebbe raccomandato di moderare le dichiarazioni alla stampa. E, guarda caso, al termine della riunione, i 23 neo ministri hanno lasciato la presidenza del Consiglio senza parlare a stampa e tv.

Il Cdm avvia iter Ministero transizione ecologica

Il Consiglio dei ministri ha avviato l’iter per l’istituzione del ministero della Transizione ecologica, il dicastero green che sarà guidato dal fisico Roberto Cingolani. Si punta, viene spiegato da autorevoli fonti di governo, ad approvare la sua istituzione e a dare il via libera al dicastero ‘verde’ entro 10 giorni.

Il Timing del governo

Per prima cosa ora Draghi deve mettere a punto il discorso programmatico con cui si presenterà in Parlamento per chiedere la fiducia. Ieri è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale l’atto formale della convocazione delle Camere per le comunicazioni del presidente del Consiglio. Mario Draghi interverrà come previsto mercoledì 17 alle ore 10 nell’aula del Senato per illustrare le linee programmatiche del suo governo, cui seguirà il dibattito e la prima votazione per la fiducia.

Alle 11.30 si recherà alla Camera per depositare le sue dichiarazioni programmatiche, che saranno però oggetto di dibattito e voto nella giornata successiva.

In settimana Draghi lavorerà anche alla squadra dei sottosegretari. Fra le prime questioni da affrontare per il nuovo esecutivo, le misure anti-Covid. Il 25 febbraio scadrà la proroga al divieto di spostamento fra regioni prevista dal decreto legge lasciato in eredità dal Conte Bis: dovrà scegliere se proseguire fino al 5 marzo, quando scadrà il Dpcm, o se procedere diversamente.

Nel giro di una decina di giorni c’è un’altra scadenza delicata: il 24 febbraio è il termine per la presentazione dell’offerta di Cdp e dei fondi su Autostrade.

Il debutto internazionale di Draghi in veste di premier potrebbe avvenire martedì 23 febbraio a Bruxelles per il Consiglio ‘Affari generali’, che riunisce, in presenza, i ministri degli Affari europei, delega al momento mantenuta dal premier. Già lunedì, invece, il ministro dell’Economia, Daniele Franco, parteciperà in videoconferenza all’Eurogruppo, e l’indomani all’Ecofin. Giovedì 18, invece, sempre in video, c’è il G7 dei ministri della Salute, ma per Roberto Speranza non sarà la prima volta. Il premier farà quindi il suo debutto al Consiglio europeo straordinario, previsto in videoconferenza il 25 e 26 febbraio.