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Buona partenza per il mercato europeo dell’auto

Per le vendite di auto in Europa il 2017 è partito decisamente bene, anche se gli addetti ai lavori continuano a mantenere un atteggiamento molto cauto. Stando ai dati diffusi da Acea, l’associazione dei costruttori europei, in gennaio le immatricolazioni nei 28 Paesi UE più quelli Efta sono state pari a 1.203.958, il 10,1% in più dello stesso mese del 2016. In questo contesto, fra l’altro, Fca ha continuato ad ottenere risultati più alti della media del mercato. Una situazione che pare promettere bene per i prossimi mesi ma che viene letta da costruttori e concessionarie con una serie di puntualizzazioni.

Aurelio Nervo Presidente di ANFIA, che raccoglie le case produttrici italiane, ha spiegato che se da un lato la “partenza del mercato auto europeo nel primo mese del 2017” è stata buona con una crescita a doppia cifra, dall’altro a questo risultato hanno anche contribuito “i positivi effetti di calendario, visto che diversi Paesi hanno beneficiato di due giorni lavorativi in più rispetto a gennaio 2016”.

Sempre Anfia, tuttavia, ha fatto notare che i cinque maggiori mercati pesano, nel mese, per il 68,5% del totale immatricolato. Quattro di essi presentano una crescita a doppia cifra: Spagna +10,7%, Francia +10,6%, Germania +10,5% e Italia +10,1%, mentre il Regno Unito chiude a +2,9%, con un rialzo più modesto dopo la crescita record registrata dal mercato nel 2016.

Di situazione che “fa ben sperare” parla anche Federauto il cui Presidente, Filippo Pavan Bernacchi, per aggiunge: “Nubi si addensano all’orizzonte come la manovra correttiva e la situazione politica”. Da qui l’invito alla prudenza nelle previsioni di ulteriore crescita.

Sulle cause che hanno determinato la crescita delle compravendite si sofferma anche Unrae (che riunisce la case automobilistiche estere), che parla di “un buon mix di interventi strutturali di stimolo al rinnovo del parco circolante da parte di alcuni Paesi insieme a fortissime azioni commerciali che stanno sostenendo il mercato, “dimostrando, ove ce ne fosse ancora bisogno, che le azioni strutturali funzionano e che le famiglie hanno interesse alla sostituzione dell’auto”. Per questo Unrae prevede per il 2017 una crescita del mercato pari all’1%.