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Usa: nella Carolina del Sud le strade sono un colabrodo

Le strade della Carolina del Sud, per un totale di 41.400 miglia, sono ridotte a un vero colabrodo – chiunque le attraversa si troverà di fronte a un degrado evidente, con buche in mezzo alle strade che in seguito alle piogge diventano vere e proprie voragini. Dal 2010 lo Stato ha dovuto liquidare sinistri per oltre 40 milioni di dollari per risarcire i danni collegati al cattivo stato delle strade subiti da molti automobilisti che ogni giorno transitano lungo questa rete.

Il 46% delle strade statali della Carolina del Sud sono in pessimo stato e continuano a deteriorarsi. Secondo TRIP, un gruppo di ricerca nel settore dei trasporti, dal 2008 al 2014 6.000 miglia di itinerari sono state declassate nella categoria peggiore, quella del “pessimo stato”.

Per esercitare pressione sui legislatori, una coalizione di capi azienda ha incoraggiato i conducenti locali inserire bandiere gialle e rosse su una mappa online in cui si indica lo stato delle varie strade e a postare le foto delle buche incontrate per strada. La situazione è talmente grave che in un messaggio un membro del Cda di Michelin Nord America ha dichiarati che la società probabilmente non espanderà le proprie attività nella Carolina del Sud se non verranno apportate migliorie alla sua rete stradale. Michelin Nord America al momento ha 7 impianti in questo stato e oltre 8.500 dipendenti, quindi si tratta di una realtà industriale di tutto rilievo. Anche la Camera di Commercio statale ha finanziato un sondaggio e dichiarato che gli elettori repubblicani sarebbero disposti a pagare 10 centesimi in più di imposte sul carburante per 10 anni, pur di avere delle strade migliori.

L’aliquota fiscale sul carburante, che in Carolina del Sud è la principale fonte di finanziamento della manutenzione stradale, è rimasta invariata per oltre 30 anni e anche quest’anno non si prevede di ritoccarla al rialzo. Di fatto l’aliquota d’imposta sulla benzina qui è tra le più basse del paese, pari a 16 centesimi al gallone.

Da queste parti del mondo le imposte sono considerate delle vere e proprie vessazioni e il legislatore statale non ha alcun interesse ad aumentarle, anche se sono in molti a dichiarare la disponibilità a pagare più tasse sulla benzina in cambio di un serio piano di manutenzione della rete stradale. I legislatori infatti hanno approvato investimenti sulla rete stradale per 400 milioni di dollari, per un solo anno, finanziati con le maggiori entrate collegate alla crescita economica. Una somma davvero irrisoria rispetto al miliardo di dollari all’anno richiesto dal Dipartimento dei Trasporti statale per risanare le strade esistenti e costruire nuove autostrade, in grado di assorbire i nuovi flussi di traffico generati dalla crescita della popolazione.

Si è creata una situazione quasi di stasi, in cui da una parte il legislatore si oppone per motivi ideologici all’aumento delle tasse dall’altra è costretto a trovare dei fondi per garantire un minimo di “servizi” soprattutto in un settore cruciale quale quello dei trasporti. Durante un dibattito sull’accise sul carburante, il senatore statale Lee Bright ha dichiarato che lo Stato aveva fondi sufficienti per finanziare la rete stradale senza dover aumentare le tasse, ma semplicemente non aveva il coraggio di tagliare le spese altrove.

I democratici nella Carolina del Sud sono all’attacco e considerano la misura dei repubblicani un “patch act”, cioè una toppa. In diverse contee, come Orangeburg, gli elettori hanno addirittura approvato l’aumento dell’imposta locale sulle transazioni commerciali di “un centesimo” pur di asfaltare 300 miglia di strade e 1.100 miglia di strade sterrate.

Il risultato, secondo Christy Hall, il Segretario del Dipartimento dei Trasporti della Carolina del Sud, è che l’80% delle maggiori autostrade statali sono in uno stato di abbandono tale da richiedere interventi di ricostruzione, e non più solo di manutenzione. L’amministratore della contea di Orangeburg, Harold Young, invece teme che il legislatore finirà per attribuire le responsabilità del finanziamento delle strade alle contee, dove mancano i fondi necessari. Mentre i cittadini comuni fanno sempre più fatica a comprendere perché sono costretti a viaggiare lungo strade dissestate e pericolose.

Bryan Maxwell, un camionista che lavora a Orangeburg, ha dichiarato che “mantenere le strade è qualcosa di semplice cui dovrebbe pensare il governo, esattamente come fa con i vigili del fuoco o la polizia”. Sembrerebbe un’asserzione ovvia, ma non lo è affatto.