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Cipe, arrivano i piani di Delrio per utilizzare gli 11 miliardi Fsc

In arrivo al Cipe, in settimana, un pacchetto di piani operativi Fsc attuativi della delibera del 10 agosto che ha sbloccato gli ultimi 15,2 miliardi di Fondi sviluppo coesione 2014-2020 “nazionali”.
Ci saranno alcuni, o forse tutti, i piani presentati dai ministeri delle Infrastrutture (che deve destinare gli 11,5 miliardi assegnati ad agosto), dell’Ambiente (1,9 miliardi), Sviluppo Economico (1,4 miliardi), Agricoltura (400 milioni).

Alcuni di questi interventi sono stati concordati con Regioni e grandi città nelle settimane scorse, con i Patti per il Lazio, con Milano, con Firenze, e venerdì 25 novembre con la Lombardia. Parte di questi Patti saranno finanziati con gli ultimi 10,9 miliardi Fsc 2014-20, il 20% residuo dei fondi 2014-2020 (in tutto 49 miliardi) che in teoria – legge Finanziaria 2014 – erano programmabili solo dal 2020.
Ma un emendamento del governo alla legge di Bilancio 2017, che sarà votato alla Camera con la fiducia, modificherà quella norma consentendo di programmare anche gli ultimi 10,9 miliardi dal 2017, fermo restando però che la cassa parte sempre dal 2020.
Anche questo vincolo può essere però, di fatto, aggirabile, perché il Fondo coesione (Fsc) è un “calderone unico”, per cui tutti gli interventi pescano cassa a seconda del fabbisogno. La legge di bilancio anticipa comunque anche una quota della cassa, aumentando la dotazione del Fsc di 650 milioni nel 2017, 800 nel 2018, un miliardo nel 2019.

Tra i piani di Delrio ci sarà sicuramento quello per le metropolitane, per 1,4 miliardi di euro circa di nuove risorse assegnate (per opere a Torino, Milano, Brescia, Bologna, ferrovie regionali in Umbria, Roma, Napoli, Bari, Catania, Cagliari). Risorse che si aggiungono a quelle già inserite nei Patti per il Sud. Altri piani del Mit riguarderanno strade, ferrovie, dighe, rinnovo materiale rotabile.