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Tecnologie SOS a servizio delle infrastrutture critiche

Il sistema RouteHELP di Ermes Elettronica per chiamate di emergenza su strade ed autostrade gestisce in modo unitario le colonnine SOS in itinere e gli armadi SOS in galleria

SOS Foto in primo piano – photo credit: Jakub Novacek da Pexels

In occasione di eventi critici su infrastrutture come strade, autostrade, ferrovie, metropolitane, porti e aeroporti, è esigenza imprescindibile garantire che la comunicazione tra gli utenti e il Personale preposto alla gestione delle emergenze possa avvenire in modo rapido, affidabile ed efficiente.

Tra i possibili strumenti di comunicazione, la comunicazione vocale è sicuramente una di quelle di più semplice e immediato utilizzo, in quanto non necessita che l’utenza sia dotata di particolari strumentazioni o abbia ricevuto specifici addestramenti.

A questo scopo, nell’ambito di queste infrastrutture, è necessario prevedere l’installazione di sistemi di colonnine SOS che, permettendo di contattare con immediatezza gli addetti alla gestione delle emergenze, facilitino la richiesta di assistenza da parte degli utenti in difficoltà.

Allo stesso tempo, sono da prevedere sistemi di diffusione sonora che consentano agli operatori di diffondere avvisi e istruzioni di comportamento alle persone presenti nelle aree pubbliche interessate all’evento critico, anche in maniera differenziata zona per zona.

Il sistema RouteHELP
1. Il sistema RouteHELP di Ermes Elettronica gestisce le colonnine SOS in itinere e gli armadi SOS di galleria

Le tecniche di comunicazione audio

La Società Ermes, con sede a San Vendemiano (TV) e da oltre 30 anni specializzata nella progettazione e nella produzione di sistemi di comunicazione audio in IP, dispone di una completa gamma di apparati per la realizzazione di impianti di interfonia industriale, di diffusione sonora e di chiamate di emergenza che trovano ottimale utilizzo nell’ambito delle comunicazioni audio a servizio delle infrastrutture critiche (http://www.ermes-cctv.com/RouteHELP-it.htm).

Rispetto ai tradizionali sistemi analogici, i vantaggi dalla comunicazione audio e audio/video in IP sono ormai universalmente riconosciuti: uno per tutti, la riduzione di costi e tempi di installazione che si ottengono grazie alla possibilità di condividere la LAN con altri sistemi e la possibilità di utilizzare reti già esistenti.

Dove sia già disponibile una LAN utilizzata per qualsiasi altro scopo, è semplice e rapido realizzare impianti di interfonia, diffusione sonora o di chiamata di emergenza, condividendo la rete con i servizi preesistenti. 

Il sistema RouteHELP

In particolare per le installazioni su strade, autostrade, gallerie e tunnel, la Società Ermes ha messo a punto il sistema RouteHELP per chiamate di emergenza (SOS),

che si caratterizza per l’estrema flessibilità in quanto, per l’interconnessione degli apparati, può utilizzare molteplici tecnologie di comunicazione (rame, fibra, GSM/GPRS, LTE/4G) anche in configurazione mista.

Le comunicazioni di Strada dei Parchi
2. Lo schema relativo al flusso delle comunicazioni SdP

Grazie a questa caratteristica, è possibile realizzare sistemi che utilizzano lo stesso apparato sia sugli armadi installati in galleria sia sulle colonnine installate in itinere. La soluzione, oltre ad assicurare una maggiore semplificazione delle operazioni di service, permette di gestire il sistema in maniera unitaria indipendentemente da come siano distribuite tra itinere e galleria le unità per chiamate di emergenza.

Nell’ipotesi di un sistema da installare su un tratto autostradale con tratti misti all’aperto e in galleria sul quale non sia disponibile la fibra ottica o altro mezzo per la realizzazione di una rete dati cablata, si potranno coprire i tratti all’aperto con colonnine SOS collegate in GSM/GPRS.

Per i tratti all’interno delle gallerie, invece, si sfrutterà il collegamento su rete cablata (rame o fibra), prevedendo all’imbocco l’installazione di un gateway GSM/GPRS o LTE/4G per collegare gli armadi SOS di galleria con il sistema di acquisizione delle richieste di soccorso installato al posto di controllo centrale.

Questa soluzione consente agli operatori di gestire le colonnine in itinere e gli armadi di galleria con un’unica interfaccia grafica (GUI) senza differenziazioni nell’acquisizione delle informazioni e nelle modalità di gestione delle richieste di soccorso, permettendo anche di interfacciare la rete dei dispositivi per chiamate di emergenza con sistemi SIV di Movyon e RMT di ANAS. 

Un’applicazione: gli SOS di Strada dei Parchi

Un esempio dell’utilizzo di questi apparati è costituito da quanto fornito da Ermes in collaborazione con la AIEM di Rovigo per l’installazione sulla Strada dei Parchi (A24/A25), dove sono state posizionate 270 colonnine SOS in itinere nella versione RouteHELPGSM in postazioni non servite da nessuna infrastruttura né per quanto riguarda l’alimentazione né per quanto riguarda la rete di collegamento degli apparati.

Il sistema SOS
3. Il sistema SOS installato per Strada dei Parchi

Questa colonnina impiega la rete GSM per il trasferimento bidirezionale della voce e la rete GPRS per il trasferimento delle informazioni relative alla diagnostica, al monitoraggio degli eventi in campo e all’invio di

comandi dal centro verso la periferia, mentre l’alimentazione è fornita da un pannello fotovoltaico da 10 W con batteria in tampone che, grazie ai ridottissimi consumi dell’elettronica, assicura il funzionamento delle colonnine anche per 30 giorni in assenza di insolazione.

Nel posto centrale, il sistema prevede l’installazione di un server con software RWS che supervisiona gli apparati di campo ed è corredato da uno o più terminali provvisti di software RWS Client il quale, anche con l’ausilio di mappe nidificate, visualizza lo stato delle unità SOS e consente la gestione delle richieste di soccorso.

Sul server RWS è installato un modulo software che gestisce il collegamento con il sistema SIV di Movyon, integrando così il sistema RouteHELP nel sistema complessivo degli apparati per richieste di soccorso in uso sulla rete autostradale italiana.

La struttura hardware della colonnina

Nella versione installata per Strada dei Parchi, la struttura meccanica della colonnina SOS è costituita da un palo in acciaio S275 zincato a caldo di altezza pari a 3 m e diametro 89 mm (quindi rientrante tra quelli considerati come a sicurezza passiva in base alle EN12767), completato da un braccio orizzontale di lunghezza regolabile funzionale a compensare le differenze di distanza tra il punto di installazione e il guardrail, che termina con una piastra verticale predisposta per il fissaggio del dispositivo di chiamata vero e proprio.

Quest’ultimo è realizzato in un contenitore in poliestere caricato vetro con grado di protezione IP65 verniciato in arancione RAL 2003 completo di cupolino in acciaio Inox AISI 316L verniciato sempre in RAL 2003 con applicati adesivi rifrangenti con scritta SOS sui lati.

Il sole che alimenta la sicurezza
4. Il sole che alimenta la sicurezza

Il pannello comandi frontale, dove sono presenti due pulsanti contrassegnati con le icone di “Soccorso Meccanico” e “Soccorso Sanitario”, è rivestito con una pellicola rifrangente a normale efficienza (classe 1) per segnaletica verticale che riporta le istruzioni multilingua per l’effettuazione delle chiamate di emergenza.

L’ingresso dei cavi, posizionato sul retro del contenitore, è in corrispondenza del braccio orizzontale in modo che i cavi stessi siano protetti all’interno della struttura. I pulsanti di richiesta soccorso sono di tipo industriale metallici con caratteristiche antivandalo.

Infine, l’elettronica della colonnina SOS è realizzata con un’unica scheda, a bordo della quale sono implementate tutte le funzioni che concorrono alla gestione della colonnina stessa, incluso il modulo di regolazione di carica della batteria.

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