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Attenuatori d’urto “Zero Manutenzione”

Da Ticopter Srl, l’unico attenuatore completamente riposizionabile per aumentare la sicurezza sulle strade

Attenuatori d’urto “Zero Manutenzione”   For English version: https://www.stradeeautostrade.it/en/smart-road-digital-transformation/zero-maintenance-crash-cushions/

Da una realtà nata per aumentare la sicurezza sulle strade di tutto il mondo arriva la linea di attenuatori ZM (ovvero Zero Manutenzione), che risponde alle necessità di proteggere e salvaguardare i veicoli e i loro occupanti nel caso di urti frontali, laterali, inizio tratta di barriera, stazioni di pedaggio autostradali e protezione laterale gallerie.

Attraverso l’esperienza maturata in 20 anni nel settore della sicurezza stradale, Ticopter è in grado di sviluppare, testare e ingegnerizzare manufatti (www.ticopter.it).

Al momento sono state sviluppate due linee progettuali differenti: Zero Manutenzione Parallelo (ZMP) e Zero Manutenzione Large (ZML).

  • Zero Manutenzione
    1A L'installazione di una ZMP50
    1A. Una nuova installazione di una ZMP50
  • Zero Manutenzione
    1B L'installazione di una ZMP80
    1B. Una nuova installazione di una ZMP80

Zero Manutenzione Parallelo (ZMP) e Zero Manutenzione Large (ZML)

Sono dispositivi che si contraddistinguono all’interno del settore della sicurezza stradale per punti di forza innovativi, a partire dalla facilità di installazione, alla struttura telescopica in acciaio per finire con la possibilità di immediato riposizionamento.

Al momento dell’installazione, i sistemi vengono vincolati al suolo mediante l’infissione nel terreno di pali con l’ausilio di un comune macchinario battipalo convenzionalmente usato nel montaggio di barriere metalliche di sicurezza. È possibile adattare i sistemi a suoli di natura differente (asfalto o calcestruzzo).

Il dispositivo ZM Ticopter è realizzato in acciaio ed è composto da elementi tubolari telescopici che, scorrendo su binari, facilitano l’assorbimento dell’energia cinetica risultante dall’impatto del veicolo.

  • Zero Manutenzione
    2A Un esempio di incidente
    2A. Un esempio di incidente
  • Zero Manutenzione
    2B Un incidente
    2B. Un esempio di incidente

Anziché utilizzare la deformazione meccanica di alcuni componenti come nei prodotti già presenti sul mercato, l’attenuatore d’urto ZM contiene e dissipa l’energia cinetica del veicolo grazie a un fluido naturale – l’aria – che, compressa nei cilindri calandrati con dimensioni via via minori, rallenta il veicolo in maniera progressiva funzionando come un vero e proprio ammortizzatore.

A supportare la funzione dell’aria sono stati dimensionati opportuni bulloni di collegamento tra gli elementi laterali di protezione che oppongono ulteriore resistenza in fase d’urto.

Il materiale utilizzato e la sua sostenibilità e durabilità nel tempo costituiscono un aspetto non meno importante del precedente della policy aziendale: attualmente, infatti, dopo impatti anche solo parziali, i dispositivi presenti sul mercato devono essere sostituiti integralmente o quasi, ed alcune parti di questi sono costituite da materiali non facilmente recuperabili sul posto e riciclabili come la plastica che viene sparsa in seguito all’ urto sulla sede stradale o sulla banchina circostante.

I vantaggi

L’enorme vantaggio presentato dall’uso degli attenuatori ZM è evidente proprio in seguito all’impatto del veicolo; infatti, il sistema di ritenuta stradale a marchio Ticopter è realizzato in acciaio e non si deforma durante l’urto e il complesso degli elementi tubolari può essere dunque riposizionato e riutilizzato.

Il sistema tornerà ad essere pienamente funzionante grazie alla sostituzione di semplici bulloni sacrificali e del frontalino anteriore, materiale fornito con il kit di manutenzione.

La barriera ZMP100 sulla A26
3. Il riposizionamento della barriera ZMP100 sulla A26

Da qui l’acronimo ZM, ovvero Zero Manutenzione, ovvero riduzione al minimo di attrezzatura e manodopera per consentire al dispositivo di sicurezza di operare nuovamente in efficienza.

Per testimoniare l’importante caratteristica dei suoi attenuatori d’urto, Ticopter ha voluto far sostenere al medesimo dispositivo la stessa tipologia di crash test TC1.2.100 per due volte consecutive (test 0065/ME/HRB/20 e 0067/ME/HRB): entrambe le prove hanno dato esito positivo soddisfacendo i parametri indicati dalla Norma, validando la filosofia del prodotto.

In termini economici, inoltre, si tratta di un unico investimento iniziale per la prima installazione e un notevole abbattimento dei costi di manutenzione successivi. A breve farà la sua comparsa e avrà diffusione anche su strade minori.

Le applicazioni degli attenuatori d’urto ZM in Italia

Ad oggi sono numerose le applicazioni in Italia degli attenuatori d’urto ZM. Nel corso del tempo, si sono verificati diversi incidenti e tali dispositivi di sicurezza hanno dimostrato ampiamente la loro validità. In particolare, si evidenzia il caso di un attenuatore ZMP80 installato lungo la S.S. 47 in corrispondenza dello svincolo di Via Bassano, a Trento, con la collaborazione del distributore Metalwood Srl.

In questo evento specifico, una volta correttamente installato, l’attenuatore è stato impattato frontalmente comportando la chiusura quasi completa del dispositivo.

Grazie all’ausilio di una squadra di manutenzione, il dispositivo è stato prontamente rimesso in posizione, inseriti i nuovi bulloni sacrificali e il frontalino. In questa maniera, lo svincolo è stato prontamente rimesso in sicurezza evitando di creare un ostacolo pericoloso, come nel caso di attenuatori incidentati non adeguatamente sostituiti molte volte presenti sulle nostre strade.

  • 4A Il riposizionamento della ZMP80
    4A. Un esempio di riposizionamento della ZMP80
  • Il riposizionamento della barriera
    4B Il riposizionamento della barriera
    4B. Un esempio di riposizionamento della ZMP80

Ticopter

Ticopter è un’Azienda italiana che si occupa di progettazione e realizzazione di dispositivi di sicurezza stradale e che offre una gamma di prodotti, tra i quali barriere integrate bordo ponte, varchi spartitraffico, terminali e attenuatori d’urto.

In particolare, gli attenuatori d’urto sono stati testati e hanno superato con successo le prove indicate dalla Normativa europea UNI EN 1317-3:2010. Sono certificati per famiglia, come indicato dal prospetto 4 della Normativa a seconda del loro utilizzo (parallelo, large e semi-large) e della classe di velocità (50, 80, 100, 110 km/ora). L’intera famiglia è stata registrata con brevetto europeo.

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