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Un’Europa dei trasporti più sostenibile e integrata

Davanti al Parlamento Europeo, il Commissario ai Trasporti Adina-Ioana Vălean ha spiegato le priorità del suo mandato

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Per la foto di sfondo, photo credit: www.obiettivoeuropa.com

Il presente discorso del Commissario Adina-Ioana Vălean è stato pronunciato a inizio Marzo, quando la crisi sanitaria causata da Covid-19 non aveva ancora raggiunto la gravità che ha poi sviluppato.

Ringraziando il Parlamento per la decisione di porre il tema della sostenibilità al centro delle discussioni sulla politica europea dai trasporti, ha ribadito che si tratta di una priorità anche per la Commissione Von der Leyen.

Ha specificato che le azioni nel settore dei trasporti saranno sotto il segno del “Green Deal europeo” che guida tutte la azioni della Commissione in carica asserendo: “Con il termine “Green Deal” si intende l’ambiziosa strategia europea per la crescita che trasformi l’UE in un’economia moderna, efficiente, competitiva, pulita e sostenibile.

Nel quadro di questa iniziativa, la Commissione hagià ufficializzato il primo piano d’investimenti che farà leva sugli strumenti finanziari dell’UE, alcuni già esistenti e altri creati per l’occasione, per mobilitare investimenti pubblici e privati in favore dell’economia sostenibile per un totale di circa 1.000 miliardi di Euro nel prossimo decennio”. 

Il settore dei trasporti

Per il settore dei trasporti, storicamente uno di quelli maggiormente responsabili dell’inquinamento atmosferico e delle emissioni di particelle nocive, lo scopo principale è di dare un contributo significativo all’ambizione europea di diventare, entro il 2050, un’economia a “zero emissioni”.

Per raggiungere tale risultato, il settore deve ridurre in maniera importante la quota di emissioni nocive emesse: questo potrà avvenire grazie a una serie di azioni che inciteranno i cittadini europei a scegliere in maniera sempre più massiccia dei metodi di trasporto alternativi (veicoli elettrici o ibridi e auto condivise, ad esempio) e che punteranno al miglioramento delle tecnologie in uso (motori Euro VI, ottimizzazione dei sistemi di guida e di consumo del carburante, ecc.).

Green Deal
1. La nuova strategia europea per la crescita sostenibile è la base di tutte le politiche della Commissione (photo credit: www.aspeniaonline.it)

Una mobilità intelligente e sostenibile

L’altro grande campo d’azione, strettamente legato al precedente, è quello della mobilità intelligente e sostenibile, specialmente per quanto riguarda la mobilità urbana e la multimodalità.

La Commissione ha intenzione di proporre una serie di misure “innovative ed attrattive”. Ogni azione proposta sarà preceduta da un lavoro di preparazione effettuato in stretta collaborazione con gli addetti del settore (Autorità pubbliche, Istituti scientifici, industrie, Rappresentanti dei lavoratori) e, ove possibile, una consultazione pubblica alla quale potranno partecipare tutti i cittadini europei attraverso il sito internet della Commissione stessa.

La strategia europea per una mobilità intelligente e sostenibile dovrà necessariamente puntare a una riduzione delle emissioni nocive per tutti i modi di trasporto, utilizzando le moderne tecnologie nel campo della digitalizzazione e dell’automazione, sostenendo la connettività fra i vari modi di trasporto e privilegiando sicurezza e accessibilità per i cittadini europei.

Obiettivo finale è quello di ridurre del 90% le emissioni nocive entro il 2050.

Il settore dovrà seguire quindi le seguenti linee guida:

  • evolversi verso un sistema sempre più sostenibile;
  • proporre soluzioni alternative e sostenibili accessibili a tutti i cittadini e le Imprese europee;
  • rispettare il principio “chi inquina paga” per tutti i metodi di trasporto;
  • promuovere la connessione intermodale e l’accesso ai trasporti per tutti.

Di conseguenza, la Commissione ha intenzione di focalizzare il suo operato nei seguenti campi d’azione:

  • incentivazione dell’utilizzo di veicoli puliti e carburanti alternativi per i trasporti stradali, marittimi ed aerei;
  • miglioramento dell’efficienza dei modi di trasporto sostenibili, come le vie navigabili interne e le ferrovie e promozione del loro utilizzo;
  • orientamento dei consumatori verso pratiche di trasporto sostenibili ed a zero emissioni;
  • investimenti in studi per trasporti a basse emissioni, incluse le infrastrutture.

Le nuove tecnologie rappresentano un’opportunità che l’Europa non può permettersi di non sfruttare appieno.

Basti pensare, ad esempio, a come l’intelligenza artificiale possa contribuire a migliorare l’efficienza del trasporto stradale, con grande guadagno in termini di sicurezza, rispetto dell’ambiente e anche economicamente e lo stesso discorso vale per tutti i modi di trasporto.

Oppure a come potrà permettere a un cittadino di programmare facilmente un viaggio usando differenti metodi di trasporto (la cosiddetta intermodalità), ad esempio, con un unico titolo di trasporto.

Il “Progetto Crescita”

Scopo delle azioni che la Commissione intende intraprendere è fare in modo che il cittadino sia al centro del “progetto crescita”, prestando la massima attenzione alle implicazioni sociali del passaggio a un’economia “verde”.

Per questo, i progetti che la Commissione sosterrà avranno come direttiva di essere accessibili a tutti i cittadini e tendere in priorità a connettere le regioni più sfavorite da un punto di vista dei trasporti.

Inoltre, non bisognerà sottovalutare i problemi sulla sicurezza del sistema dei trasporti: le nuove tecnologie possono recare grandi vantaggi ma anche nuovi problemi, come la protezione della privacy e la sicurezza digitale delle reti wi-fi utilizzate.

Emissioni
2. I mezzi di trasporto alternativi contribuiranno a diminuire le emissioni

Seguendo queste linee guida, l’Europa potrà diventare leader mondiale nel settore dell’economia sostenibile, ma solo se accorderà il giusto valore alla ricerca innovativa e se tutti gli addetti del settore trasporti lavoreranno in stretta collaborazione.

Dopo l’emergenza Covid-19

Successivamente, il Commissario Adina-Ioana Vălean ha tenuto un discorso in videoconferenza con la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo e ha riconosciuto come il settore trasporti sia stato duramente colpito.

In particolare, la priorità della Commissione – fatto salvo lo scopo primario della sicurezza dei cittadini – è stata di impegnarsi per cercare di assicurare la circolazione delle merci primarie in Europa, favorendo la collaborazione fra Stati membri e la creazione di “corridoi sicuri” per il trasporto merci.

Ha inoltre proposto azioni specifiche per i vari settori di trasporto: per l’aviazione, ad esempio, ha temporaneamente modificato i suoi regolamenti per impedire alle Compagnie aeree di perdere gli slot aeroportuali non utilizzati.

Ha chiesto agli Stati membri più flessibilità per tutte le questioni finanziarie mostrando una certa disponibilità a considerare con favore gli aiuti che i Governi hanno messo a disposizione delle Società di trasporto (come i nove miliardi di Euro destinati dal Governo tedesco a Lufthansa, ad esempio).

Infine, ha leggermente modificato i regolamenti che sanciscono i diritti dei passeggeri per conformarli alla situazione attuale.

Per quanto riguarda l’uscita dalla crisi sanitaria, la Commissione ha fornito una serie di raccomandazioni, tra le quali una maggior coordinazione fra Stati membri in materia di riapertura delle frontiere e di reciprocità dei trasporti, che però non sono sempre stati seguiti dai vari Paesi e che restano liberi di gestire l’uscita dalla crisi come meglio credono.

Per aiutare il rilancio dell’economia europea, infine, la Commissione deciderà prossimamente alcune modifiche al suo budget 2020 al fine di indirizzare le priorità verso un’economia sempre più sostenibile e neutra da un punto di vista ambientale.

Il settore dei trasporti sarà ovviamente in prima linea per questa riconversione, con azioni volte a migliorare l’infrastruttura dei trasporti sostenibili e alternativi, grazie soprattutto allo strumento Connecting Europe Facility destinato ad aiutare in maniera importante il settore nel quadro del Green Deal europeo.

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