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Più l’economia è connessa, più è competitiva

Uno studio della Commissione quantifica i vantaggi della rete TEN-T per l’economia

sfondo camnasio

Il volume complessivo delle merci trasportate potrà anch’esso crescere grazie alla rete ferroviaria transeuropea, che potrà utilizzare treni merci a grande capacità e ad Alta Velocità. Parallelamente, ci si può ragionevolmente aspettare un calo del trasporto merci su strada, anche se forse non così accentuato come previsto.

Naturalmente, i risultati varieranno anche notevolmente da Paese a Paese per cause come la conformazione e la posizione geografica o il numero di chilometri di rete TEN-T presenti; in certi Paesi, il trasporto merci su strada non potrà essere rimpiazzato dal trasporto ferroviario, mentre in altri le previsioni indicano uno spostamento quasi totale.

Stesso discorso si può fare per il trasporto passeggeri: il risparmio dei tempi di percorrenza su lunghi tragitti andrà dal 15 al 45% e sarà particolarmente significativo in quei Paesi che non hanno ancora una buona infrastruttura ferroviaria.

Anche in questo caso, i dati indicano un incremento significativo (circa il 10%) dell’uso del trasporto ferroviario passeggeri, con conseguente calo del trasporto su strada e di quello aereo, con gli inevitabili miglioramenti in materia ambientale.

Il completamento della rete TEN-T comporterà, nel 2030, un risparmio di 12,5 milioni di t di CO2 rispetto ad oggi, grazie anche all’utilizzo più importante del trasporto multimodale.

Inoltre, comporterà una diminuzione di altre emissioni nocive, quali NOx e particolati (−1% circa). Dal lato economico, l’impatto positivo è evidente sul corto, medio e lungo periodo.

In primo luogo, i lavori di completamento della rete porteranno circa 800.000 nuovi posti di lavoro fra oggi e il 2030, principalmente nell’Europa dell’Est e del Sud, cioè quegli Stati nei quali i lavori sulle infrastrutture sono ancora relativamente in ritardo.

Parallelamente alla conclusione dei lavori, tutta una nuova serie di posti di lavoro potrà essere creata, per quanto riguarda funzionamento e manutenzione della rete (circa 400.000 posti di lavoro nel 2040, secondo alcuni studi).