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Passeggeri sempre più protetti

La Commissione europea ha adottato delle proposte per migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri

Passeggeri protetti

La strategia dell’UE per una mobilità sostenibile e intelligente è la base sulla quale si poggia la Commissione per realizzare le transizioni verde e digitale. Stabilisce come raggiungere una riduzione del 90% delle emissioni dei trasporti entro il 2050 e fissa traguardi chiave, come l’implementazione della mobilità automatizzata su larga scala entro il 2030.

Fra i vari obiettivi della strategia figura anche il miglioramento dei diritti dei passeggeri. I circa 13 miliardi di passeggeri (che potrebbero diventare 15 miliardi nel 2050) che ogni anno viaggiano in aereo, treno, pullman, autobus o traghetto sono coperti dalla Direttiva sui diritti dei passeggeri. La Commissione europea ha adottato una serie di nuove proposte volte a migliorare i viaggi rafforzando i diritti dei passeggeri. Le nuove regole si basano sulle lezioni apprese, comprese quelle derivanti della crisi Covid-19, che hanno avuto un forte impatto sia sui viaggiatori sia sul mercato dei viaggi. In particolare, chiariscono le Norme sul rimborso quando i voli o i viaggi multimodali vengono prenotati tramite un intermediario, in modo che i passeggeri siano meglio tutelati.

Contribuiscono inoltre a viaggi più agevoli, in particolare quelli che coinvolgono diversi servizi di viaggio o modalità di trasporto, garantendo che i passeggeri abbiano accesso al supporto diretto e alle migliori informazioni in tempo reale, ad esempio su ritardi e cancellazioni. Particolare attenzione è rivolta alle esigenze dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta per affrontare e facilitare il passaggio da una modalità di trasporto all’altra e migliorare la qualità dell’assistenza ove necessario.

Le proposte adottate si concentrano sui tre aspetti di seguito descritti.

Diritti dei passeggeri più forti

I passeggeri che viaggiano in aereo, in treno, in nave o in autobus godono già di una protezione riconosciuta a livello mondiale grazie ai diritti dei passeggeri dell’UE. Hanno, ad esempio, diritto a un volo alternativo, al rimborso, al risarcimento e all’assistenza, a seconda delle circostanze, in caso di interruzione del viaggio.

Tuttavia, permangono ancora alcune lacune nelle Norme odierne, mentre carenze nell’attuazione e nell’applicazione impediscono ai passeggeri di beneficiare pienamente di tali diritti. La proposta di revisione dei Regolamenti sui diritti dei passeggeri affronta queste aree problematiche rafforzando i meccanismi di applicazione e introducendo Norme per i passeggeri aerei che hanno prenotato i loro voli tramite un intermediario.

Viaggi tutto compreso
1. Le nuove regole coprono meglio i fruitori dei viaggi “tutto compreso” (photo credit: Rodrigo_Salomon HC da Pixabay)

La proposta sui diritti dei passeggeri nel contesto dei viaggi multimodali stabilisce inoltre, per la prima volta, nuove Norme per proteggere i passeggeri che utilizzano diversi tipi di trasporto, come autobus, treni e aerei, in un unico viaggio. I passeggeri godranno di migliori diritti di informazione prima e durante tali viaggi, compresi i tempi di collegamento tra i diversi servizi di trasporto. Inoltre, qualora abbiano acquistato il viaggio multimodale con un unico contratto di trasporto, avranno diritto all’assistenza da parte del vettore principale in caso di mancate coincidenze.

Particolare attenzione è riservata alle esigenze dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta che passano da una modalità di trasporto all’altra durante il loro viaggio. Esse saranno assistite nei punti di coincidenza dai vettori e dagli operatori quando viaggiano con un contratto di trasporto unico o quando viaggiano attraverso hub passeggeri multimodali. Se una Compagnia aerea obbliga un passeggero con disabilità o mobilità ridotta a viaggiare accompagnato da qualcuno perché ha bisogno di assistenza per rispettare i requisiti di sicurezza aerea, la Compagnia aerea sarà obbligata a trasportare l’accompagnatore gratuitamente e far sedere questa persona accanto al passeggero che sta assistendo. Questo diritto esiste già quando si viaggia in treno, in nave o in autobus.

Tutela dei viaggiatori “tutto compreso”

Con la revisione della Direttiva sui viaggi “tutto compreso” la protezione di questa categoria di viaggiatori sarà più efficace, in particolare durante le situazioni di crisi, traendo insegnamento dalla pandemia di Covid-19. Le modifiche proposte garantiranno diritti più forti e più chiari ai viaggiatori e chiariranno gli obblighi e le responsabilità dei fornitori di servizi.

Grazie alle nuove regole, i viaggiatori verranno rimborsati entro 14 giorni in caso di cancellazione del viaggio scelto. Ciò sarà possibile perché gli organizzatori di pacchetti, la maggior parte dei quali sono piccole e medie Imprese (PMI), avranno diritto a un rimborso da parte dei fornitori di servizi entro sette giorni.

Gli acconti versati dai viaggiatori per i pacchetti non possono essere superiori al 25% del prezzo del pacchetto, tranne quando gli organizzatori affrontano costi che giustificano un acconto più elevato, ad esempio perché devono pagare in anticipo l’intero prezzo del biglietto alla Compagnia aerea. Gli organizzatori non potranno richiedere il pagamento totale prima di 28 giorni dalla data d’inizio del pacchetto.

Informazioni in tempo reale
2. Le informazioni ai passeggeri in tempo reale devono essere migliorate (photo credit: CyberRabbit da Pixabay)

I viaggiatori a cui viene offerto un voucher riceveranno informazioni chiare sulla possibilità di richiedere un rimborso e saranno informati sulle caratteristiche del voucher prima di accettarlo. Tali voucher verranno rimborsati automaticamente se non utilizzati alla fine del loro periodo di validità. Inoltre, i voucher e i diritti di rimborso saranno coperti dalla protezione in caso di insolvenza.

I viaggiatori riceveranno informazioni chiare sul fatto che una combinazione di servizi turistici costituisca un pacchetto, su chi è responsabile in caso di problemi e sui loro diritti come viaggiatori “tutto compreso”.

Migliori servizi di informazione sui viaggi multimodali e creazione di uno spazio comune europeo di dati sulla mobilità

La combinazione di varie modalità di trasporto nello stesso viaggio può ridurre le emissioni complessive dei trasporti, consentendo ai viaggiatori di scegliere il modo di trasporto più efficiente e sostenibile. La revisione del regolamento sul servizio di informazione di viaggio multimodale a livello dell’UE (MMTIS) renderà più semplice per i passeggeri trovare, tramite i servizi di informazione di viaggio, informazioni sulle diverse modalità di trasporto e accedere ad aggiornamenti in tempo reale durante il viaggio. Saranno inoltre disponibili nuovi tipi di informazioni, ad esempio se le biciclette possono essere portate a bordo di un treno, e sull’accessibilità, anche per i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta.

In linea con la strategia europea per i dati e sostenuta dal meccanismo per collegare l’Europa e dal programma Europa digitale, l’iniziativa su uno spazio comune europeo dei dati sulla mobilità (EMDS) faciliterà l’accesso, la messa in comune e la condivisione dei dati provenienti dai trasporti esistenti e futuri e dai dati sulla mobilità, permettendo ai viaggiatori di rimanere aggiornati sulla situazione dei trasporti e sulle condizioni del traffico e consentendo loro di pianificare al meglio i propri viaggi e agli attori pubblici e privati di sviluppare servizi di trasporto innovativi e di elaborare politiche di trasporto basate su dati reali.

Sul piano sociale, l’automazione e la digitalizzazione stanno creando nuove sfide e opportunità per la forza lavoro dei trasporti. Una transizione graduale è nell’interesse sia degli utenti dei trasporti sia dei lavoratori. La raccomandazione sugli strumenti per affrontare l’impatto dell’automazione e della digitalizzazione sulla forza lavoro dei trasporti invita le parti interessate, comprese le parti sociali e le Autorità nazionali, a considerare l’impatto dell’automazione sui lavoratori dei trasporti e a promuovere il miglioramento delle competenze e la riqualificazione.

Chiede inoltre che il cambiamento sia gestito in modo proattivo e partecipativo e sottolinea l’importanza del dialogo sociale. Il settore dovrebbe sfruttare appieno le opportunità di finanziamento dell’UE per sostenere la transizione e garantire inclusività e accessibilità per i lavoratori, in particolare quelli a maggior rischio di esclusione.

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