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Logistica e ruolo dell’Italia: si parte da Novara

Il Convegno “Il Corridoio Rotterdam-Genova e la cerniera di Novara “per il territorio””, organizzato lo scorso 18 Maggio nel Capoluogo piemontese dall’associazione italiana linea ferroviaria di Alta Capacità Gottardo (ACG), ha delineato le misure da adottare affinché le merci che arrivano in Europa possano essere smistate nei porti e retroporti nel Sud Europa con rotte più brevi, anziché transitare da quelli sul mare del Nord

sfondo merzagora

Certamente occorre guardare a Nord delle Alpi ma occorre comprendere come Rotterdam sia “un’industria con annesso il porto”. E dovendo investire su questo settore è meglio osservare appunto cosa è stato fatto a Duisburg e puntare allo stesso livello di efficienza.

Occorre però anche considerare quanto la svolta nella logistica abbia pesato sulle modalità di lavoro e sull’efficienza di alcuni settori, specie quello dell’automotive, poiché vi sono dati in controtendenza: aver puntato su Centri unici di smistamento – ad esempio per il settore ricambi – ha dei costi che si stanno iniziando ora a comprendere appieno.

Sulla logistica a livello mondiale si fanno affari o immani investimenti che non a tutti gli Stati convengono e su questo le opinioni di tutti i Relatori sostanzialmente convergono. Sul fatto che alcuni guadagnino a scapito di altri è – come ha ben chiarito Zucchetti – un problema di geopolitica: è d’altra parte vero però che ogni problema è anche un’opportunità.