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Le nuove politiche nazionali e regionali per il trasporto ferroviario 4.0

Il trasporto intermodale ferroviario al centro delle politiche per la mobilità sostenibile e degli obiettivi di efficientamento del settore dei servizi di trasporto italiani: il caso della Lombardia

Le nuove politiche nazionali e regionali per il trasporto ferroviario 4.0

La direttrice di maggior rilevanza per la Lombardia è quella Nord-Sud via Svizzera. Nell’arco di oltre trenta anni, dal 1980 al 2015, i volumi trasportati attraverso le Alpi svizzere sono passati da 15,6 milioni di t via ferrovia a 26,94 milioni di t (+73%) e da 1,3 milioni di t via strada a 12,02 milioni di t (+825%), segnando la crescita dell’intercambio sulle direttrici di collegamento tra l’Italia e i Paesi dell’Europa centrale. Sulle direttrici transalpine attraverso la Svizzera, il trasporto combinato strada/rotaia non accompagnato rappresenta il principale sistema di trasferimento, con 17,15 milioni di t trasportate nel 2015. Questa modalità di trasporto è progressivamente cresciuta a discapito del traffico stradale e di quello ferroviario convenzionale ed è la modalità che giustifica per il 73% lo sviluppo ferroviario registrato tra il 2009 e il 2015.

A livello generale è possibile affermare che la crescita del traffico merci ferroviario attraverso le Alpi svizzere riflette in primo luogo l’elevata disponibilità infrastrutturale e in secondo luogo le condizioni generali favorevoli create dalla politica dei trasporti, in particolare con le misure di accompagnamento per l’entrata in funzione della NFTA, la Nuova Ferrovia Transalpina, al cui centro vi è l’apertura del nuovo tunnel di base del Gottardo, avvenuta nel Dicembre 2016. Oltre al nuovo tunnel di base del Gottardo, la costruzione di un sistema ferroviario realmente alternativo a quello stradale ha determinato l’esigenza di adottare una pluralità di iniziative di natura sia hard che soft. Tra le prime, vi è la costruzione avviata dal 2007 della galleria ferroviaria di 15,6 km del Monte Ceneri, fra Bellinzona e Lugano, la cui apertura è prevista nel 2020 e che avrà le stesse caratteristiche dei più moderni tunnel di base.

In aggiunta alle opere maggiori (tunnel del Gottardo e del Ceneri), che costituiscono il nucleo della Nuova Ferrovia Transalpina (NFTA), nel 2013 è stata approvata e finanziata dal Parlamento svizzero la realizzazione del c.d. “Corridoio 4 Metri” (C4M), che consiste in una serie di interventi tecnologici e sulle sagome dei tunnel a Nord e a Sud della galleria di base del Gottardo, in modo da permettere il transito di tutte le unità di carico attualmente in circolazione sulle strade europee e soprattutto di semirimorchi con altezza agli angoli di 4 m. Il risultato di questi interventi sarà una maggior affidabilità del servizio ferroviario, ma soprattutto una drastica riduzione dei costi operativi per le merci sulle lunghe percorrenze, resa possibile dalla possibilità di valorizzare al massimo la nuova linea di pianura quale strumento per il modal shift dalla strada alla ferrovia.