Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

La rete europea dei trasporti in evoluzione continua

La Commissione ha pubblicato una relazione sullo stato d’avanzamento della costruzione della rete TEN-T relativa agli anni 2014 e 2015

Rete TEN-T

Infine, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) è stato istituito nel Novembre 2014 e nel periodo 2014-2015 è stato destinato in particolare alla creazione dei nuovi strumenti e delle diverse iniziative e misure previste nell’ambito dei tre pilastri del piano di investimenti per l’Europa. È opportuno notare che il cofinanziamento dell’UE per i progetti riguardanti le infrastrutture di trasporto, che va dal 20% all’85%, deve essere associato ad altri fondi, spesso erogati dalle risorse nazionali degli Stati membri. Di conseguenza, per beneficiare dei finanziamenti dell’UE, gli Stati membri stanziano notevoli risorse dal bilancio nazionale per i progetti che sostengono le priorità dell’UE.

Nel 2014 e 2015, i 2,1 miliardi di Euro investiti dalla dotazione CEF/TEN-T erano cofinanziati con oltre 6 miliardi di Euro di investimenti da altre fonti, in particolare dai bilanci nazionali degli Stati membri. Complessivamente, è possibile affermare che, nella maggior parte dei casi, occorrono ancora notevoli miglioramenti e ingenti investimenti per conseguire gli obiettivi del regolamento TEN-T.

Ciò detto, la presente relazione delinea un quadro positivo dei progressi già raggiunti nelle reti TEN-T centrale e globale. In effetti, ampie parti della rete TEN-T presentano già un elevato livello di conformità ai requisiti del regolamento. In genere il livello di spesa da fonti dell’UE per i diversi componenti delle infrastrutture TEN-T corrisponde al fabbisogno di investimenti e rispecchia gli obiettivi della politica dei trasporti.

In sintesi, i primi due anni di attuazione del nuovo approccio politico mostrano che per realizzare la rete TEN-T è stata messa in atto un’ampia gamma di strumenti diversificati. I progressi realizzati nell’attuazione dei progetti finalizzati a questo obiettivo devono ora essere oggetto di un attento e continuo monitoraggio, per garantire che la rete centrale sia completata entro il 2030 e la rete globale entro il 2050.