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Il trasporto di merci pericolose in galleria bidirezionale

L’analisi quantitativa del rischio inerente i veicoli che trasportano merci pericolose attraverso gallerie bidirezionali e il confronto con itinerari alternativi rientra nell’ambito di una più ampia ricerca, svolta presso l’Università degli Studi di Salerno, sulle analisi di rischio delle gallerie stradali

Il modello utilizzato

Nel panorama europeo sono presenti diversi modelli di analisi quantitativa del rischio, ognuno con le proprie potenzialità, campi di impiego e limiti. Tra questi si possono citare il DG-QRAM, il modello austriaco TuRisMo, l’olandese TUNPRIM e certamente quello italiano IRAM (Italian Risk Analysis Method). Poiché l’obiettivo del presente articolo è investigare sul livello di rischio in galleria dovuto alla circolazione delle merci pericolose, si è utilizzato il modello più diffuso in Europa: il DG-QRAM (Dangerous Goods – Quantitative Risk Assessment Model) proposto da PIARC e OECD (Organization for Economic Co-Operation and Development) e sviluppato, nel relativo software, da INERIS.

Tale metodo, nella sua versione originaria, è esclusivamente utilizzabile per l’analisi del rischio dei soli veicoli che trasportano merci pericolose offrendo altresì un’ampia articolazione di tipologie merceologiche. Nonostante tale limitazione alle suddette merci, esso può essere utilizzato per paragonare gli scenari di pericolo in galleria anche a quelli corrispondenti su una strada alternativa che si sviluppa in sezione aperta. Il DG-QRAM software considera 13 scenari di pericolo che possono sintetizzarsi in tre categorie principali: incendio, sversamenti di liquidi infiammabili, rilascio di sostanze tossiche e nocive.

La galleria e gli scenari investigati

La galleria investigata è del tipo bidirezionale con lunghezza superiore a 1 km con una corsia per senso di marcia, senza corsia di emergenza. Il tracciato orizzontale della galleria ha un andamento curvilineo, con curve di raggio compreso tra 200 e 500 m e rettifili di cui il più lungo è superiore a 500 m. La pendenza longitudinale è costante tra i portali A e B ed è dell’ordine del 2% (in salita verso B). La suddetta galleria è stata adeguata alle prescrizioni della Direttiva Europea ed è dotata di un impianto di ventilazione longitudinale, costituito da una batteria di otto coppie di ventilatori (acceleratori assiali o jet-fans) opportunamente distanziate.