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Il Notiziario ERF

Le strade sono una fonte innegabile di benessere socio-economico e sempre giocheranno un ruolo dominante nel settore dei trasporti: la European Union Road Federation coordina idee e opinioni del settore stradale in Europa fungendo da piattaforma per il dialogo e la ricerca

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L’importanza delle strade durante e dopo l’emergenza Covid-19

Per limitare i contagi da Covid-19, quasi metà della popolazione mondiale è stata sottoposta a quarantena. Le misure restrittive consistevano nel restare a casa autorizzando unicamente spostamenti essenziali (spesa, farmacia, ecc.).

In circostanze normali, la maggior parte della mobilità avviene in ambito stradale.

Durante la quarantena, il trasporto stradale ha assicurato un rifornimento constante e puntuale dei beni di prima necessità (alimenti, farmaci, attrezzature mediche, ecc.), e, al tempo stesso, ha garantito servizi di trasporto d’emergenza (ambulanze, vigili del fuoco, servizi di pronto intervento, e assistenza tecnica) perfino nelle zone più remote.

La recente diminuzione del numero di contagi ha indotto le Autorità ad allentare le misure restrittive: gradualmente si sta anche ristabilendo la circolazione stradale.

Nonostante i trasporti pubblici abbiano ristabilito il loro regolare livello di servizi, una buona fetta di utenti si dimostra riluttante nel tornare a spostarsi con i mezzi pubblici temendo di ritrovarsi in una situazione di sovraffollamento in cui è impossibile mantenere le distanze.

Covid
1. Il Presidente del Consiglio Europeo, il Belga Charles Michel in carica dal 1° Dicembre 2019, durante una delle riunioni tenute nel corso della quarantena

Nelle aree urbane si è manifestata la tendenza a preferire forme di mobilità alternativa (bicicletta, scooter etc.) e l’avanzare della buona stagione ha favorito questo tipo di scelta.

Come conseguenza, si è registrata una forte crescita nel numero di pedoni e ciclisti. Allo stesso tempo, un’altra importante quota di utenti ha scelto di spostarsi con la propria vettura, adducendo come motivazione la sensazione di sentirsi protetti dal pericolo di moltiplicare i contatti durante i loro spostamenti.

La riapertura dei negozi ha anche posto il problema della condivisione degli spazi pubblici (file interminabili sui marciapiedi) e ha comportato l’adozione di misure come, per esempio, la riduzione dei limiti di velocità nelle aree urbane e specialmente nelle zone più trafficate, o la creazione di nuove corsie riservate alle nuove forme di mobilità alternativa (piste ciclabili per esempio).

L’infrastruttura stradale ha dimostrato la sua duttilità e le sue capacità di adattamento, permettendo una rapida riorganizzazione della rete stradale e una implementazione efficace delle misure adottate.

Ben presto, sarà anche possibile viaggiare per andare in vacanza dopo settimane di quarantena forzata: il senso di riluttanza nei confronti dei mezzi di trasporto pubblici o che comportano la condivisione dello spazio con utenti sconosciuti si traduce come un aumento della preferenza per spostamenti via terra, rendendo ancora una volta il trasporto stradale la modalità di viaggio preferita.

Ora più che mai, la strada dimostra la sua essenzialità confermandosi la modalità di trasporto principale, ed è importante che questa essenzialità venga riconosciuta e preservata: durante l’emergenza sanitaria, la strada è stata il mezzo principale per il trasporto di merci e persone, ora deve assolvere questi compiti e contribuire a una mobilità efficiente e sostenibile.

Purtroppo, come osservato recentemente, la quota di investimenti riservata alla manutenzione dell’infrastruttura stradale è sempre più ridotta in molti paesi avendo come risultato un deterioramento del patrimonio pubblico, aumento di incidenti e delle emissioni CO2 e a volte causando danni irreversibili.

Trasporto
2. Esempio di adattamento dell’infrastruttura stradale (photo credit: Frank Masurat)

Il post Covid-19 ci forzerà a riconsiderare il nostro modus operandi non solo nella vita di tutti i giorni ma anche per quanto riguarda i trasporti.

Inoltre, la mobilità del futuro dovrà tenere conto degli obiettivi fissati dalla Commissione con il Green Deal, e al tempo stesso assicurare la sicurezza stradale per tutti gli utenti permettendo l’integrazione dei mezzi di ultima generazione (bici e macchine elettriche per esempio) e una mobilità sostenibile.

La Commissione Europea ha recentemente presentato una serie di provvedimenti e proposte a supporto del Recovery Plan, per rafforzare piani già esistenti come il Green Deal e per permettere di compiere investimenti urgenti per aiutare l’Europa a uscire dalla crisi.

In tempi come questi, in cui ambiziose proposte di dare nuova luce al progetto europeo sono sul tavolo, è fondamentale che il finanziamento, la manutenzione e la modernizzazione a livello europeo e nazionale dell’infrastruttura stradale vengano messi in conto perché solo una infrastruttura stradale efficiente, sostenibile e sicura potrà essere all’altezza delle sfide future.

Ulteriori informazioni sulla ERF e le sue attività sono disponibili sul sito www.erf.be.

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