Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Tecnologie per ridurre i tamponamenti su strada e i relativi costi sociali

Il progetto Di-Stop, un sistema di preavviso di frenata per veicoli composto da sensore di distanza e lampadina integrata nelle doppie-frecce posteriori, con attivazione sia da tasto di comando nell’abitacolo che (wireless) direttamente dal sensore di distanza

sfondo iris

Il software

Deve essere sviluppato il software che applica l’algoritmo di distanza, nonché tutto il sistema di driver e firmware di comunicazione.

I test su scala reale

Occorre eseguire numerosi test con veicoli diversi, sia leggeri che pesanti, per verificare il funzionamento del sistema e per certificarlo secondo standard internazionali, in vista della richiesta di omologazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I principali standard del settore sono:

  • ISO 26262 (“Functional safety standards for road vehicles”);
  • IEC 61508 (“Functional safety of electrical/electronic/programmable electronic safety-related systems”).

I vantaggi competitivi

Il sistema non si pone in competizione con le industrie automobilistiche, che stanno introducendo veicoli della nuova generazione con sistemi analoghi già integrati o come optional.

Infatti Di-Stop è disegnato per l’applicazione sul parco macchine esistente, non dotato di tecnologie avanzate. In ogni caso, Di-Stop presenta dei vantaggi anche rispetto ai moderni sistemi integrati; in particolare:

  • l’avviso di probabile frenata al veicolo che segue, che permette di migliore il tempo di reazione anche per tale guidatore (i sistemi integrati, invece, effettuano direttamente la frenata in caso di ostacolo, senza preavviso);
  • l’attivazione delle doppie frecce posteriori in automatico in caso di pericolo prospiciente, evitando al conducente la manovra (in sè fonte di distrazione) di ricerca del tasto di comando delle doppie frecce interno al veicolo;
  • l’allarme acustico interno al veicolo, contro la distrazione delguidatore che può decidere direttamente la manovra da effettuare, senza essere invece “guidato” nella manovra dalla macchina, come avviene nei sistemi integrati;
  • la possibilità di rendere anche il parco macchine “di vecchia generazione” attivo nella comunicazione V2V e V2I, mediante l’app di elaborazione del segnale;
  • un beneficio sociale diffuso, rendendo possibile a tutti (con una piccola spesa), di dotarsi di un sistema di sicurezza attualmente appannaggio solo dei possessori di autovetture nuove e costose.

Maggiori dettagli sui mezzi tecnici per la protezione dalle collisioni possono essere reperiti su http://safedrivesystems.com/rd140/, http://safedrivesystems.com/forward-collisionwarning/, http://us.mobileye.com/collision-avoidance/ e http://www.delphi.com/manufacturers/auto/safety/active/electronically-scanning-radar.

Bibliografia

[1]. J. Laukkonen. “13 Advanced Driver Assistance Systems”: www.lifewire.com.

[2]. “U.S. DOT advances deployment of Connected Vehicle”: https://www.nhtsa.gov/press-releases/us-dot-advances-deployment-connected-vehicle-technology-prevent-hundredsthousands.