Condividi, , Google Plus, LinkedIn,

Stampa

Pubblicato in:

Le vie della microsimulazione

La microsimulazione è una tecnica sempre più quotidiana: siamo davvero coscienti di tutte le sue potenzialità?

I modelli di lane-changing

I modelli che si occupano di simulare bene il cambio di corsia dei veicoli sono relativamente pochi rispetto a quelli di carfollowing e nel corso degli anni sono stati considerati sempre marginali. Eppure senza di essi non si potrebbe ad esempio valutare cosa avviene al traffico nel caso di un ampliamento di corsie autostradali o i fenomeni nei pressi di un’intersezione semaforizzata. È anche vero che molti Produttori di microsimulatori commerciali hanno per molto tempo tenuti nascosti questi loro modelli per paura che venissero criticati a causa di una loro non corretta calibrazione.

I modelli di gap-acceptance

Questi modelli, anche se poco conosciuti, sono quelli che maggiormente entrano in gioco in una simulazione. Ogni volta che un singolo veicolo simulato deve effettuare una manovra in una intersezione o deve effettuare un cambio di corsia, vengono utilizzati questi modelli. Il loro compito è quello di far stabilire a ogni guidatore se per lui c’è abbastanza spazio per svoltare. Anche in questo settore però non esiste una grande scelta di modelli, perché fanno parte di modelli secondari. Negli anni però si sono registrati numerosi lavori scientifici atti a calibrare questi modelli per situazioni sempre più generiche.

I modelli di overtaking

Questi modelli sono indispensabili nel caso di studi su strade bidirezionali a una corsia per senso di marcia, in quanto permettono di far eseguire a un guidatore virtuale la manovra del sorpasso.
In questo settore di ricerca esistono anche simulatori specifici che si occupano esclusivamente di calibrare questi modelli. Bisogna dire però che attualmente esistono solo pochi microsimulatori, sia commerciali e non, che contengono in essi questo tipo di modelli.
Ciò è dovuto principalmente alla scarsa quantità di dati rilevati in sito, in quanto questo fenomeno è molto casuale.

Intelligent Transportation Systems

La continua nascita di sistemi ITS è legata all’utilizzo di microsimulatori in grado di prevedere varie situazioni di traffico e convogliarle nei nuovi canali di informazione.
Quando ad esempio un navigatore satellitare ci informa che è probabile che tra un po’ si verifichino code sul nostro percorso, ciò è dovuto al fatto che un simulatore, elaborando in tempo reale i dati del traffico della nostra zona, ha previsto ciò e ne ha informato un server centrale che a sua volta ha provveduto a smistare l’informazione ai singoli guidatori. Se non fossero presenti i microsimulatori questo tipo di sistemi difficilmente sarebbe esploso nella sua diffusione attuale, perché questi simulatori hanno alla base l’esperienza di traffico di anni di ricerca che difficilmente il singolo Progettista può raggiungere.

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che ormai la microsimulazione è quasi indispensabile nella risoluzione pratica di problemi legati al traffico futuro. Ogni problema, sia piccolo che grande, viene fatto passare per questi software al fine di comprenderlo meglio e velocizzare operazioni e pratiche un tempo interminabili.