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La rete stradale in Europa e nel Mondo: confronti Italia-Germania

Si presenta il terzo articolo della serie volta a sistematizzare il complesso quadro delle infrastrutture nel mondo: estensione delle reti, volumi di traffico, pedaggi, incidentalità, costi di manutenzione e

A partire dall’anno 2003 la Germania ha avviato un significativo processo di ampliamento della propria rete stradale, non tanto in termini di lunghezza della rete quanto di capacità della stessa. Molteplici strade sono state completamente riprogettate e le corsie moltiplicate.

Immagini

  • I lavori di adeguamento sulla A20 iniziati nell’anno 2008
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    I lavori di adeguamento sulla A20 iniziati nell’anno 2008
  • La Bundesstraße nei pressi di Alleen
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    La Bundesstraße nei pressi di Alleen
  • I lavori di adeguamento della A2 iniziati nell’anno 2012
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    I lavori di adeguamento della A2 iniziati nell’anno 2012
  • Lo sviluppo della rete stradale principale (Längenentwicklung des Bundesfernstraßennetzes): il grafico è relativo all’estensione della rete nel periodo Gennaio 1980-Gennaio 2011. Autostrade (autobahnen) e altre Strade Statali (ausse örtliche bundestrasse) alla soglia temporale del 2010 (werte fuer 2010 vorlaeufig). In ascissa gli anni. Sino al 1990, i dati sono relativi al solo territorio federale (altes Bundesgebiet). In ordinata il TGM in veicoli/giorno (durchschnittlicher taeglicher Verkehr (DTV) in Kfz/24 ore)
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    Lo sviluppo della rete stradale principale (Längenentwicklung des Bundesfernstraßennetzes): il grafico è relativo all’estensione della rete nel periodo Gennaio 1980-Gennaio 2011. Autostrade (autobahnen) e altre Strade Statali (ausse örtliche bundestrasse) alla soglia temporale del 2010 (werte fuer 2010 vorlaeufig). In ascissa gli anni. Sino al 1990, i dati sono relativi al solo territorio federale (altes Bundesgebiet). In ordinata il TGM in veicoli/giorno (durchschnittlicher taeglicher Verkehr (DTV) in Kfz/24 ore)
La rete stradale

In Germania, l’insieme delle strade extraurbane principali, include sia la rete autostradale propriamente detta sia la rete delle Strade Statali ma nelle statistiche ufficiali tutte queste strade sono equiparate a tracciati autostradali sebbene non sempre lo siano e non sempre ne abbiano le caratteristiche.

Le denominazioni sono molteplici anche nei documenti ufficiali e pertanto una precisa ripartizione per Land è ancora in corso. Sostanzialmente però la rete minore è data dall’insieme delle Landesstraßen o Staatsstraßen (strade dei singoli Land), Kreisstraßen (strade delle Contee) e Gemeindestraßen (Strade Comunali). Le denominazioni di queste strade nella ex DDR erano diverse e per alcuni anni sono state mantenute ma i documenti ufficiali riportano le seguenti denominazioni: Bundesfernstraßen (Strade Federali) suddivise in autostrade e Strade Statali, Übrige überörtliche Straßen (altre strade locali) suddivise come già evidenziato in Landesstraßen e Kreisstraßen.

In Germania la densità della rete è pari a 1,84 km per ogni chilometro quadrato di territorio contro un valore italiano di 2,82 km/km2 e vi sono 8 km di strade ogni 1.000 abitanti contro i 14,3 dell’Italia. Confrontando i dati relativi alla rete primaria dei Paesi che sino ad ora sono stati analizzati (si vedano i precedenti articoli di “S&A online” su Spagna e Francia), si evidenzia come la Germania tenda a definire larga parte della propria rete come “autostrade” ma – come già sottolineato per il caso francese – i provvedimenti “per decreto” o soltanto nominalistici sortiscono pessimi effetti ed infatti sono numerosi i casi di incidenti frontali che interessano le Bundesstraßen.

La Legge n° 5 che era entrata in vigore il 16 Ottobre 2004 aveva stanziato 80 miliardi di Euro per l’adeguamento della rete autostradale tedesca all’orizzonte temporale del 2015. Ed i lavori sono ancora ampiamente in corso come attesta la mappa della rete al 2009 per il 2011.

L’accorpamento della Repubblica Federale con l’ex DDR nel 1989 ha portato qualche beneficio in termini di ridisegno dei tracciati poiché nell’ex DDR ogni strada era affiancata da un percorso parallelo e sterrato utilizzato da carri ed armenti.

A livello centrale si analizza annualmente lo stato della rete sia per quanto riguarda lo stato delle pavimentazioni sia per le opere d’arte. L’Ufficio di Statistica aveva evidenziato le carenze relative allo stato dei ponti su tutte le strade (autostrade e statali) che in Germania costituiscono la rete dei collegamenti di lunga distanza. Meno del 16% dei ponti è stato dichiarato essere in uno stato “buono” o “molto buono” e il Governo centrale ha stanziato per il 2012 sei miliardi di Euro per l’adeguamento della rete e il rifacimento di quelli maggiormente deteriorati.

Ma uno studio del 2008 evidenzia come le municipalità nell’arco temporale 2006-2020 debbano investire 28,1 miliardi di Euro per il rifacimento della rete stradale urbana e minore.

I flussi di traffico in Germania

Il rilievo dei flussi di traffico viene eseguito costantemente: nei documenti ufficiali si riportano i dati dei rilievi che vengono effettuati su tutte le principali strade ogni cinque anni. I dati del censimento 2010 evidenziano TGM complessivamente molto contenuti se paragonati ai flussi di traffico che transitano in Italia.

Alcune piccole imprecisioni nel documento lasciano supporre una ipotetica arbitrarietà specie se si considera che ogni ipotesi di adeguamento funzionale discende da questi rilievi. Riportano valori superiori ai 70.000 veicoli/giorno soltanto poche tratte: su tutto il resto della rete stradale, soprattutto se si paragonano questi valori con quelli italiani, il traffico in generale è complessivamente contenuto e quello pesante raramente supera valori percentuali che in Italia considereremmo irrisori (3%).

Gli incidenti

In Germania i dati sugli incidenti pare siano affare di Stato e al di là dei ben noti proclami sulla trasparenza teutonica è praticamente impossibile disporre di dati assoluti e comparabili su serie storica. Ci si limiterà, quindi, a trascrivere esattamente in didascalia quanto riporta un documento ufficiale unitamente ad un’immagine che vale più di molte parole. Ma essa evidenzia anche come in Germania siano molte le regioni ove si registrano più di 15 decessi ogni 1.000 incidenti. In Italia, il valore medio era (anno 2006) di otto morti ogni 1.000 incidenti.