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Il progetto delle chicane in ambito urbano

Aspetti normativi e proposte progettuali finalizzati alla riorganizzazione razionale degli spazi all’interno di una chicane urbana

Le elaborazioni numeriche e l’analisi dei risultati

Una volta elaborate le simulazioni sui due schemi progettuali oggetto di studio, si è passati all’analisi critica dei risultati ottenuti, verificando la possibilità, o meno, di garantire un inserimento ottimale dei veicoli all’interno della chicane. Come è noto, si definisce “geometricamente corretto” uno schema in grado di “ospitare” le fasce di ingombro dei veicoli e di garantire il mantenimento di un ulteriore franco laterale di sicurezza, pari a 0,5 m nel caso di veicoli leggeri e a 0,6 m per tutte le altre categorie veicolari.

In virtù di ciò, si è costruito l’inviluppo delle tracce di ingombro, sviluppate lungo le due diverse direzioni di marcia e, laddove le caratteristiche dello schema in esame, costruito secondo le indicazioni della VSS-SN-640284, non garantivano il rispetto del criterio di inserimento ottimale descritto in precedenza, si è operato un riassetto degli elementi geometrici costituenti la chicane. Tramite l’individuazione della retta tangente passante per il punto più esterno della fascia di inviluppo, si è potuto ridefinire il franco laterale di sicurezza, facendo variare in modo opportuno la larghezza della carreggiata. Per poter garantire il rispetto dei franchi laterali di sicurezza, gli Autori propongono due soluzioni alternative per ognuno degli schemi presi in esame. Tali soluzioni comportano l’incremento della larghezza della carreggiata (B) rispetto ai valori minimi previsti dalla VSS-SN-640284.

Le proposte di modifica delle chicane tipo “6/9” e “7/10”

Lo schema della chicane tipo “6/9”, costruito secondo la Norma svizzera VSS-SN-640284 è caratterizzato da una larghezza della carreggiata (B) costante, sia prima che dopo il disassamento, pari a 3,5 m, da una lunghezza totale (L) pari a 9 m e da un angolo di inclinazione “α” dell’asse della carreggiata pari a 32°. Dovendo favorire l’attraversamento in sicurezza anche per i mezzi di servizio collettivo, con riferimento alla procedura operativa descritta in precedenza e basata sulla teoria dell’inserimento ottimale, si è previsto un aumento del valore di B fino a 4,4 m. Lo schema della chicane tipo “7/10” è invece caratterizzato da una larghezza della carreggiata (B) pari a 3,5 m, da una lunghezza totale (L) pari a 10 m e da un angolo di inclinazione “α” dell’asse della carreggiata pari a 41°.

Conclusioni

Il progetto delle chicane in ambito urbano, quale intervento di “Moderazione del Traffico”, non è contemplato dal quadro normativo italiano e, per tale motivo, il loro dimensionamento non può prescindere dal contesto delle Norme internazionali, prima fra tutte la Norma svizzera VSS-SN-640284. Tale Norma, come si è avuto modo di evidenziare nella presente memoria, non sempre consente di ottenere soluzioni funzionalmente efficaci. Grazie all’impiego del software Vehicle Tracking® prodotto dalla Autodesk®, e con riferimento a due degli schemi di chicane contemplati dalla suddetta Norma svizzera (tipologia “6/9” e tipologia “7/10”), gli Autori hanno simulato la traiettoria di marcia di una autovettura 4×4 e di un autobus standard, rilevando come, nel caso dell’autobus, le chicane progettate non garantiscano la perfetta inscrivibilità del veicolo. Per tale motivo, dopo aver esplicitato i limiti della VSS-SN-640284, si è proposto un nuovo approccio progettuale in grado di realizzare schemi geometrici di chicane urbane “geometricamente corretti”, ossia in grado di “ospitare” le fasce di ingombro dei veicoli e di garantire il mantenimento di un opportuno ed ulteriore franco laterale di sicurezza, senza nulla perdere in termini di efficacia.