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Gestione dei transiti eccezionali su opere d’arte “di scavalco”

L’esperienza di Autostrade per l’Italia SpA in collaborazione con la Regione Emilia Romagna

sfondo autostrade per l'italia

Il risultato, come anticipato, è quello di determinare per ciascun cavalcavia un set definito di “valori soglia di carico” ammissibili al transito in differenti e ben codificate condizioni e relativi alle seguenti categorie di “automezzi affini”:

  1. categoria 1: autogru e mezzi d’opera;
  2. categoria 2: convogli porta-coils;
  3. categoria 3: tutti i rimanenti veicoli eccezionali non ricadenti nelle precedenti categorie.

I mezzi che presentano un peso complessivo maggiore della soglia più alta associata ad uno specifico manufatto per la “categoria” di appartenenza, necessiteranno di una specifica verifica di transitabilità quindi di uno specifico nullaosta al transito. Tali valori di soglia sono stati determinati attraverso lo studio di un “parco” di modelli veicolari di transito eccezionale composto da circa 650 modelli di carico, tutti differenti tra di loro per peso e geometria, tratti principalmente dal database contenente le verifiche effettuate dal gruppo autostrade per autorizzare transiti eccezionali in autostrada tra il 2016 e il 2017.

I dati di archivio sono poi stati ulteriormente integrati da informazioni specifiche frutto della collaborazione tra Autostrade per l’Italia e aziende operanti nel settore dell’autotrasporto, ovvero, associazioni di categoria. Questa sinergia sta consentendo di operare secondo criteri estremamente aderenti alla realtà nella determinazione degli schemi di carico di riferimento per le analisi, che rappresentano realisticamente quelli dei mezzi utilizzabili, durante l’esercizio delle attività, da aziende del settore dell’autotrasporto.

Questa strategia consente di svincolarsi dalle scarse ed estremamente severe indicazioni di Normativa relative ai modelli di carico “ideali” per mezzi eccezionali che, risultando estremamente impattanti, porterebbero alla determinazione di “carichi soglia” estremamente bassi e di scarsa utilità. I risultati che si ottengono dalle analisi, opportunamente ponderati, consentono di individuare il set ricercato di “valori soglia di carico” ammissibili al transito da associare a ciascun manufatto e corredato da specifiche prescrizioni.