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Firmato il Decreto per le Smart Road

Il DM riguarda anche la sperimentazione su strada dei veicoli a guida automatica

sfondo smart

Successivamente – entro il 2030 – saranno attivati ulteriori servizi, che consentiranno di proporre itinerari alternativi in caso di incidenti o di blocchi del traffico, di intervenire sulle velocità medie, per evitare o risolvere congestioni, di suggerire traiettorie e corsie, di gestire dinamicamente gli accessi, nonché la gestione dei parcheggi e del rifornimento (con particolare riferimento alla ricarica elettrica).

Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti), così come è stata ridisegnata dall’allegato al DEF 2017 “Connettere l’Italia” (si veda “S&A” n° 128 Marzo/Aprile 2018 e http://www.stradeeautostrade.it/trasporti-logistica-viabilita/connettere-litalia-per-un-sistema-infrastrutturale-moderno-ed-efficiente/).

Tutti gli interventi saranno immediatamente previsti e realizzati nel caso di infrastrutture di nuova realizzazione, o di infrastrutture esistenti che siano oggetto di potenziamento o di interventi di innovazione tecnologica, costruttiva o funzionale.

I costi degli interventi saranno a carico del Concessionario o del Gestore dell’infrastruttura. Nello stesso Decreto è stata prevista la possibilità per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di autorizzare la sperimentazione su strada di veicoli a guida automatica.

In particolare, sono stati individuati i soggetti che possono chiedere l’autorizzazione (Costruttore del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica, nonché Istituti universitari e Enti pubblici e privati di ricerca), l’istruttoria che deve essere compiuta, le modalità con cui l’autorizzazione viene rilasciata e i controlli cui è soggetta l’attività di sperimentazione, con lo scopo di garantire che la sperimentazione sia realizzata in condizioni di assoluta sicurezza.