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Per cieli europei sempre più sicuri

L’Agenzia Europea per la Sicurezza aerea ha pubblicato il piano d’azione 2020-2024

sfondo sic

Il nuovo EPAS (European Plan for Aviation Safety – Piano europeo per la sicurezza aerea) riprende le priorità strategiche e i rischi principali del sistema europeo dell’aviazione e propone alcune azioni per migliorare il quadro settoriale per il periodo 2020-2024.

Il piano sarà valutato e, se del caso, modificato su base annuale. È stato concepito in collaborazione fra l’Agenzia Europea per la Sicurezza aerea, gli Stati membri e gli operatori del settore.

Obiettivo principale è la sicurezza aerea e la protezione dell’ambente in tutta Europa, salvaguardando al contempo la crescita del settore aereo.

Il piano è suddiviso in quattro grandi temi (sicurezza del sistema, sicurezza operativa, nuove tecnologie, ambiente), ognuno dei quali è a sua volta suddiviso in capitoli specifici con azioni mirate sul piano legislativo e tecnico, per la promozione della sicurezza, azioni di ricerca, valutazione dei rischi.

Rispetto al piano precedente, il piano include le nuove tecnologie (come i droni) ed è frutto di una più stretta collaborazione fra i vari attori del settore aereo. 

Aviazione
1. Il piano d’azione è opera dell’Agenzia Europea per la Sicurezza aerea

La sicurezza del sistema aereo

Il tema è suddiviso nei seguenti capitoli:

  • migliorare la sicurezza migliorando il fattore umano: comprende azioni di armonizzazione europea delle competenze degli operatori di settore, di modernizzazione dei sistemi di addestramento del Personale di volo, di snellimento delle procedure operative e di tutte quelle altre azioni atte a migliorare il rendimento umano degli operatori di settore, come i turni di riposo, la lotta allo stress, le condizioni di lavoro;
  • cybersicurezza: include azioni di miglioramento delle connessioni fra velivolo e controllo a terra, sia dal punto di vista regolamentare che tecnico, e delle connessioni fra velivoli in volo. Include inoltre azioni d’informazione immediata per segnalare problemi improvvisi in qualsiasi parte del mondo;
  • impatto dei fattori socio-economici sulla sicurezza: include azioni per evitare che problemi economici e sociali (come il fallimento di una Compagnia aerea o la sua ristrutturazione) portino ad una diminuzione della sicurezza per il Personale di volo ed i viaggiatori;
  • Data4Safety: Data4Safety (D4S) è un programma di collaborazione fra attori del settore per collezionare ed analizzare i vari dati che riguardano la sicurezza aerea (piani di volo, condizioni metereologiche, rapporti sulla sicurezza dei velivoli e quant’altro) e la loro messa in comune, allo scopo di facilitare il lavoro dei responsabili delle sicurezza aerea. Una prima fase test su base volontaria è già stata lanciata e si concluderà a fine 2021. Verrà poi analizzata in vista di una messa in opera a livello europeo entro il 2024;
  • collaborazione fra Autorità civili e militari: comprende azioni per migliorare la cooperazione fra le due entità a livello nazionale e internazionale.

La sicurezza operativa

Il tema si divide in:

  • valutazione del rischio della sicurezza dell’aviazione civile: comprende azioni per migliorare la sicurezza dei voli in aria e a terra, quali migliori sistemi di comunicazione fra velivolo e torre di controllo, inserimento delle nuove tecnologie nella cabina di pilotaggio, addestramento del Personale di volo per specifiche situazioni di pericolo;
  • sicurezza degli aeromobili ad ala rotante (tipo gli elicotteri): include azioni per migliorare la sicurezza in volo, per armonizzare i sistemi di omologazione dei velivoli, l’addestramento dei piloti;
  • sicurezza di altri tipi di velivoli, anche senza pilota a bordo (ultraleggeri, mongolfiere, droni, alianti): come negli altri casi, si tratta di azioni che hanno lo scopo di migliorare la sicurezza e spaziano dall’addestramento dei piloti al miglioramento delle informazioni ricevute in tempo reale durante il volo.
Droni
2. Per la prima volta i droni sono citati esplicitamente nelle azioni di sicurezza aerea

L’integrazione sicura delle nuove tecnologie

La digitalizzazione e l’automazione stanno rapidamente diffondendosi nel mondo dell’aviazione e sono quindi necessarie azioni per integrarle in sicurezza.

Il piano prevede azioni nei seguenti settori:

  • intelligenza artificiale: l’Agenzia Europea per la Sicurezza aerea ha stilato una roadmap che si propone di sviluppare, entro il 2029, un’IA affidabile promuovendo azioni di ricerca scientifica e tecnica e supportando le iniziative di sviluppo operativo;
  • certificazione di velivoli e motori: comprende azioni per migliorare e armonizzare il sistema europeo di certificazione, semplificandone i passaggi burocratici, inserendo le nuove tecnologie nel sistema di certificazione e promuovendo la creazione di un sistema di certificazione unico in tutto il mondo;
  • sicurezza delle operazioni con i droni: include azioni per armonizzare le regole di certificazione ed utilizzo degli apparecchi, la creazione di un registro certificato dei droni e dei loro piloti, le competenze tecniche dei piloti. Alcune di queste azioni sono già in opera, come il regolamento sull’utilizzo dei droni (si veda “S&A” n° 137 Settembre/Ottobre 2019 a pag. 182 con https://www.stradeeautostrade.it/norme-e-leggi/luso-dei-droni-finalmente-regolamentato/). L’Agenzia Europea sta inoltre studiando un piano d’azione specifico alla sicurezza degli aeroporti, dopo che lo scorso anno, alcuni sorvoli non autorizzati degli aeroporti londinesi avevano provocato il blocco del traffico aereo;
  • nuovi modelli operativi e commerciali: comprende azioni per incentivare la creazione di nuove possibilità per l’aviazione civile (come ad esempio la mobilità aerea in ambito urbano o l’utilizzo di velivoli senza pilota), sempre nel rispetto della sicurezza di tutti;
  • motori elettrici e ibridi, velivoli a decollo verticale: l’innovazione tecnologica è un fattore chiave per la crescita del settore; per questo motivo si vuole incentivare la ricerca di soluzioni innovative, alternative e rispettose dell’ambiente. Inoltre, si punta a una semplificazione burocratica e all’armonizzazione della certificazione delle nuove scoperte;
  • SESAR: il progetto comunitario del “cielo unico europeo” si sta lentamente mettendo in atto; è quindi necessario adoperarsi per favorire in ogni modo il suo dispiegamento totale ed approfittare dei numerosi vantaggi che offre. Le azioni previste sono di carattere regolamentare, tecnico e infrastrutturale;
  • operare con ogni meteo: l’Agenzia Europea per la Sicurezza aerea ha previsto un piano d’azione per informare gli operatori di settore in tempo reale sui rischi derivanti dalle condizioni meteo in rapido cambiamento. Il piano prevede azioni di collaborazione fra Stati membri, addestramento del Personale di volo, uso delle nuove tecnologie a terra e in volo.
tecnologie
3. Le nuove tecnologie sono parte integrante della sicurezza aerea

L’ambiente

L’importanza del fattore ambientale nel settore dei trasporti (aerei in questo caso, ma il discorso è generale) ormai non è più in discussione. Le azioni previste si dividono in:

  • certificazione “verde” dei velivoli: si supporta la messa in opera di una certificazione armonizzata a livello mondiale che stipuli come il velivolo non superi i limiti ambientali fissati;
  • fissazione dei limiti ambientali: include azioni per lo sviluppo di una Legislazione attuale e innovativa in materia di ambiente, salvaguardando al contempo la competitività del settore aereo europeo;
  • azioni trasversali a livello europeo: si tratta di fare in modo che la sicurezza e la protezione dell’ambiente siano un punto focale in tutte le politiche comunitarie legate al settore del trasporto aereo.

Conclusioni

Il presente piano d’azione è stato sviluppato dalle Istituzioni europee prima della crisi del Coronavirus. Non si può non riconoscere che il settore dell’aviazione sia stato uno dei più impattati negativamente dalla situazione.

Aeroporti chiusi, voli cancellati per mesi, Compagnie aeree che rischiano il fallimento o che hanno già previsto licenziamenti (British Airways, ad esempio, sta valutando di lasciare a casa un terzo del suo Personale, circa 10.000 persone).

La Commissione Europea si adopererà per aiutare in ogni modo gli operatori di settore, ma non è escluso che le varie azioni del piano siano riprogrammate in seguito alla crisi. Il piano in sé, comunque, rimane d’attualità e non è né cancellato, né (per ora) posposto.

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