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La prima piazzola di sosta illuminata con tecnologia Guardled®

G-light e luci di emergenza Snail a corredo del sistema di pese dinamiche di Autostrade Meridionali

Nel Settembre 2018 furono disposte delle verifiche di sicurezza per i viadotti della A3 tra Cava de’ Tirreni e Salerno, secondo le NTC 2018. In attesa di tali esiti, la Società Autostrade Meridionali previde il divieto di transito ai mezzi pesanti di massa superiore alle 7,5 t.

Le verifiche risultarono soddisfatte per valori di stesa di carico di 44 t e ciò rese inevitabile, da parte della SAM, la realizzazione del progetto M.O.T. (Monitoraggio Overload su Tratta), ovvero un sistema di pesatura che monitorasse e disponesse ai mezzi di massa > 40 t di non transitare su tale tratta, attivando un controllo continuo circa il rispetto delle condizioni di carico in modo da evitarne il sovraccarico.

Illuminazione
1. Vietri sul Mare

Il M.O.T.

L’impianto di monitoraggio di mezzi sovraccarichi consta della presenza di differenti dispositivi installati lungo il tratto in esame e presso i varchi di accesso o stazioni di ingresso che sono in grado di individuare e segnalare i mezzi eccedenti alla Polizia Stradale.

Il controllo per mezzo delle pese e delle telecamere, grazie alla soluzione messa in campo da Movyon, permette la gestione dei mezzi oltre il limite di massa consentito, impedendone il loro proseguimento e predisponendone l’arresto e il loro conseguente reindirizzamento nel tragitto alternativo.

pesa dinamica
2. Un mezzo pesante in avvicinamento alle piastre di pesa dinamica

La struttura del sistema

Il sistema è costituito da due livelli: sistema di gestione e di campo. Il primo implementa la procedura di gestione del mezzo overloaded dalla sua identificazione alla sua risoluzione, suddividendosi a sua volta in Micro-Tratte (pesatura su asse stradale) e in Varchi di accesso (pesatura esterna all’asse stradale).

Il secondo, invece, rappresenta l’insieme dei sottoinsiemi che guidano e monitorano i vari componenti presenti sul campo del sistema (pese dinamiche, pannelli grafici, telecamere, lampeggianti, sirene, ecc.).

Il funzionamento

Il protocollo prevede la suddivisione del sistema in fasi differenti: preavviso, identificazione, avviso, controllo e segnalazione. L’impianto di comunicazione preavvisa i mezzi del limite di massa da rispettare, in un determinato tratto a valle, tramite segnaletica verticale a pannelli a contenuto statico e dinamico.

La segnalazione statica di prescrizione inizia circa 35 km prima del divieto, offrendo ampie possibilità di uscita al mezzo sovraccarico. successivamente, il sistema di pesa verifica il rispetto o meno del limite di tutti i mezzi in transito (compresi i valori di accelerazione, numero di assi e velocità) identificandoli tramite lettura della targa, e invia le informazioni al sistema centrale che offre un’interfaccia per pilotare PMV, segnalazioni luminose e semafori.

La fase di controllo consiste nell’accertare l’uscita del mezzo e, in caso contrario, di attivare l’impianto di segnalazione con le conseguenti procedure verso le pattuglie di Polizia che procederanno al l’intercetto del mezzo e al blocco in sicurezza.

piazzola
3. La schematizzazione delle fasi micro-tratta

Quest’ultimo step è costituito dalla presenza del Personale Polstrada e dei Viabili che intervengono utilizzando l’area di servizio di Alfaterna Est: per procedere agli accertamenti, si è predisposta una piazzola da utilizzare in caso di emergenza.

La piazzola di pesatura statica

La piazzola in questione, posizionata dopo lo svincolo di Cava de’ Tirreni e situata alla p.k. 43+400 direzione Sud della A3, è stata realizzata per mezzo di una manutenzione straordinaria, ampliando la piazzola di sosta esistente e mantenendo, in questo modo, l’originaria funzione e associandovi quella di pesatura statica in caso di emergenza.

L’innovazione tecnologica

Se da una parte si è cercato di realizzare un progetto di monitoraggio che necessitasse di pochi interventi e che quindi andasse ad impattare il meno possibile sull’infrastruttura esistente, dall’altra ci si è indirizzati all’utilizzo di apparati innovativi e di facile installazione.

Il dispositivo G-light (tecnologia Guardled® – https://www.guardled.it/) fa proprio parte di quest’ultimo gruppo, in quanto con le sue funzionalità intelligenti permette di illuminare la piazzola con efficienza e senza andare a inficiare le prestazioni della barriera, nel rispetto delle Normative UNI.

  • barriera stradale
    4A vita
    4A. Il dispositivo G-light su barriera stradale in visione notturna
  • dispositivo
    4B vita
    4B. Il dispositivo G-light su barriera stradale in visione diurna

La scelta di questo apparato è stata motivata dalla presenza della tratta ferroviaria che impediva l’installazione di pali della luce sia per la presenza della scarpata posteriore che dell’abbaglio da evitare.

La stessa conformazione della strip led continua permette, oltre che una riduzione dell’inquinamento luminoso, anche una migliore definizione del profilo della piazzola, rendendo maggiormente visibili i veicoli parcheggiati, sia in condizioni di nebbia che di pioggia.

La struttura è in poliuretano, materiale che consente di ottenere elevate caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi ultravioletti, con proprietà essenziali in caso di urto, quali la morbidezza e l’elasticità. L’ulteriore innovazione è costituita dalla presenza delle luci di emergenza Snail, installate sul tratto di lunghezza 100 m, costituito dal varco rimovibile e dalla barriera che divide le due carreggiate.

Questi dispositivi, caratterizzati da quattro LED da 358 lumen ciascuno e alimentati a 350 Ma – 3W, forniscono una segnalazione ulteriore sulla careggiata a lato della piazzola, proiettando fasci di luce LED rossa sul manto stradale, per più di 10 m.

luci di emergenza
8. Le luci di emergenza Snail

La performance di questi apparecchi illuminanti di segnalazione è definita da 1.432 lumen (diurno) e 572 lumen (notturno). Inoltre, grazie alla centralina in dotazione, vi è la possibilità di gestire da remoto le differenti funzionalità del sistema a luci Snail.

Entrambi i sistemi, progettati da Roadlink Srl, sono studiati con ottica a lente in collaborazione con Khatod e permettono la possibilità di dimmerazione fino al 60%.

Conclusioni

Al giorno d’oggi, si tende ad addossare gran parte delle responsabilità dei problemi stradali al consistente transito dei mezzi pesanti sulle nostre strade, sebbene questi rappresentino un rilevante contributo per l’economia italiana.

Il principale motivo è invece da ricercare nel mancato impegno nel potenziamento delle infrastrutture e alla ridotta, se non inesistente, loro manutenzione. Non è questo il caso, però, di Autostrade Meridionali che ha reputato opportuno investire in un’autostrada percorsa ogni mese da migliaia di mezzi pesanti che entrano ed escono da Salerno, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di viabilità e di qualità dell’aria nelle zone limitrofe.

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