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Il Parkin’ Station di Milano Centrale

Nuove infrastrutture per la mobilità del futuro

Il Parkin’ Station di Milano Centrale

Il Gruppo FS sta lavorando per rendere le stazioni ferroviarie luoghi sempre più accessibili e attrattivi grazie a una più efficace integrazione tra treno e trasporto pubblico su gomma, collegamenti con la rete ciclabile e sviluppo di reti di ricarica per la mobilità elettrica. Non più, quindi, semplici luoghi di partenza o arrivo dei treni ma luoghi dinamici del movimento e del cambiamento.

A ciò si aggiunge la trasformazione delle stazioni in centri di servizio e di efficace interscambio per rafforzare il loro ruolo strategico all’interno di un sistema di mobilità integrato, sostenibile e moderno. Leva strategica per dare un volto nuovo alle stazioni, soprattutto nei piccoli centri sempre meno popolati, saranno le connessioni digitali: essenziali per creare la condizione affinché la gente sia invogliata a tornare.

È in quest’ottica che è stata concepita l’idea di Parkin’ Station di Grandi Stazioni Rail, una soluzione di interscambio modale che contribuirà a trasformare i principali scali ferroviari italiani in veri e propri hub della mobilità.

Il primo Parkin’ Station è stato presentato a Milano lo scorso 8 Aprile, alla presenza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e dell’Amministratrice Delegata di Rete Ferroviaria Italiana Vera Fiorani.

Il Parkin’ Station a Milano
1. Il Parkin’ Station di Milano Centrale

Realizzato da Grandi Stazioni Rail e co-finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il Parkin’ Station costituisce una nuova infrastruttura che sarà presente anche nelle stazioni ferroviarie di Roma Termini e Napoli Centrale.

Il Gruppo FS è impegnato da diversi anni in un piano di trasformazione delle stazioni in hub di interscambio per promuovere l’uso del treno, incentivare l’intermodalità e i mezzi di trasporto a basso impatto ambientale. Fine ultimo è disincentivare l’utilizzo dell’auto privata per migliorare la vivibilità e la qualità dell’aria delle nostre città.

Una strategia di crescita e sviluppo per il Paese la cui centralità è stata confermata nel Piano industriale 2022-2031 presentato lo scorso Maggio dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris.

Il Parkin’ Station di Milano

Il Parkin’ Station concorrerà a promuovere e migliorare le funzioni di hub multimodale che la stazione di Milano Centrale sta già assolvendo. Infatti il centro di servizi multimodale, che si sviluppa su un’area di 24.000 m2, potrà ospitare fino 425 autoveicoli, con 10 stalli riservati alle persone a ridotta mobilità e 6 dedicati ai posti “rosa” posizionati in corrispondenza degli ingressi e delle uscite in Via Ferrante Aporti e Via Sammartini.

Essenziale è la previsione di aree dedicate ai servizi di mobilità condivisa, quali il car sharing e gli spazi per le compagnie di rent a car, a complemento delle altre forme differenziate di servizi collegate alla sosta sulla base di formule di utilizzo orario, giornaliero o mensile, prenotabili in anticipo attraverso la App Parkin’ Station.

Il parcheggio della stazione
2. Il parcheggio della stazione Centrale di Milano (photo credit: Grandi Stazioni Rail)

Il servizio di parcheggi alleggerisce la mobilità a ridosso della stazione: già dalla fase iniziale sono operative nove postazioni di ricarica per 18 auto elettriche, rappresentando di fatto uno dei maggiori poli di ricarica nel centro urbano di Milano. La dotazione si arricchirà in futuro di ulteriori postazioni per arrivare ad almeno 50 auto elettriche. Alcune infrastrutture di ricarica saranno ad uso esclusivo del car sharing operato con auto elettriche nella città di Milano.

La struttura

Nell’ottica di riqualificazione del patrimonio immobiliare non più funzionale alle attività ferroviarie, l’ex magazzino CM7, un grande volume da tempo inutilizzato, è stato trasformato nell’area del Parkin’ Station, destinata a centro di servizi di mobilità condivisa per gli utenti della stazione e a servizio della città di Milano Centrale. Nel 1931, anno di inaugurazione della stazione, questo spazio era destinato alla movimentazione di vagoni merci.

L’intera area è passata tristemente alla storia per essere stata luogo di raccolta di migliaia di ebrei che tra il 1943 e il 1945 furono deportati verso i campi di concentramento, stipati su convogli in partenza dal “binario 21”. Una parte è stata già da tempo trasformata in un luogo della memoria, con la realizzazione del limitrofo museo della Shoah, inaugurato nel 2013.

L’intervento di realizzazione dell’hub intermodale Parkin’ Station ha voluto far intravedere l’originaria funzione di quegli spazi conservando, come elemento di archeologia industriale, il carro ponte trasbordatore che veniva utilizzato per la movimentazione orizzontale e verticale delle motrici dei treni merci.

Il tracciamento del corsello centrale
3. Il tracciamento del corsello centrale (photo credit: Grandi Stazioni Rail)

Come funziona la sosta

Parkin’ Station è aperto dalle cinque del mattino all’una di notte, con la possibilità di tariffe orarie, giornaliere e abbonamenti mensili.

Sarà possibile prenotare la sosta attraverso il sito www.parkinstation.it o l’omonima app Parkin’ Station, pianificando in anticipo i propri spostamenti. Nell’ottica di una integrazione tra biglietto del treno e servizi, sarà possibile prenotare la sosta anche tramite l’acquisto di biglietti ferroviari.

Le stazioni

Un piano strategico che prevede di trasformare le stazioni lungo la principale direttrice ferroviaria nazionale in hub intermodali di un sistema di MaaS (Mobility as a Service), con spazi per la sosta di auto e servizi per lo scambio di mezzi di trasporto green come treni, mezzi di mobilità dolce, trasporto pubblico locale collettivo.

Nasce così un corridoio multiservizi di trasporto in cui le stazioni assumono un ruolo strategico all’interno di un sistema di mobilità integrato e moderno: con meno auto private, più mobilità condivisa ed intersezioni con il trasporto pubblico locale, le stazioni risulteranno al centro di percorsi pedonali continui, raccordate alle reti ciclabili e dotate di parcheggi per bici, attrezzate con punti di ricarica per mezzi elettrici, con spazi dedicati alla presa/rilascio di mezzi in sharing.

Numerosi gli interventi programmati nelle stazioni ferroviarie con l’obiettivo di definire e attuare una serie di azioni per renderle dei centri della mobilità sostenibile attraverso lo sviluppo di servizi intermodali ferro-gomma-ciclabili-pedonali.

Il corsello centrale ante operam
4. Il corsello centrale ante operam con binari e traslatore (photo credit: Grandi Stazioni Rail)

Il piano per trasformarle in hub di trasporto pubblico locale e rendere più competitivo muoversi con i mezzi collettivi e condivisi coinvolge tendenzialmente tre ambiti di azione:

  • il primo riguarda il trasporto pubblico locale dove sono in atto azioni per migliorare la domanda di mobilità ferro-gomma, i percorsi di interscambio, gli spazi con l’obiettivo di ridurre anche i tempi complessivi di viaggio;
  • il secondo interessa la mobilità ciclabile con l’obiettivo di migliorare il raccordo delle stazioni ferroviarie con i percorsi ciclabili esistenti, con particolare attenzione alle ciclovie nazionali, alla ciclabilità regionale e locale, ai collegamenti ciclabili tra le stazioni e i grandi attrattori di traffico, oltre alle infrastrutture al servizio della ciclabilità (rastrelliere, velostazioni, ciclofficine) e alla valutazione di nuovi servizi e micromobilità con stalli dedicati alla presa-rilascio dei mezzi in stazione;
  • il terzo ambito riguarda la mobilità elettrica e condivisa con misure dedicate alla definizione della tipologia di colonnine e dimensionamento delle stazioni di ricarica dedicate a taxi- Ncc, car sharing e auto private.

Ulteriore aspetto da tenere conto è la mobilità pedonale, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a mobilità ridotta, fondamentale per definire percorsi di qualità tra le stazioni e i poli attrattori di primo livello, ovvero scuole, ospedali e servizi sanitari, grandi poli del turismo, aggregatori di attività lavorative.

L’elevazione dei muri al corsello centrale
5. L’elevazione dei muri al corsello centrale

Dati tecnici

  • Stazione Appaltante: Grandi Stazioni Rail SpA
  • Contraente Generale: Raggruppamento temporaneo di Imprese costituito da Na.Gest. – Global Service Srl (Capogruppo Mandataria), Gruppo E.C.F. SpA, Fratelli Navarra Srl e Techproject Srl
  • Referente di Progetto: Ing. Valter Capone
  • RUP: Ing. Pierpaolo D’Aco
  • Direttore Lavori: Arch. Gianni Naoni
  • Project Manager: Arch. Giorgio Bonomi
  • Direttore Operativo: Geom. Steni Rolla
  • Responsabile dei Lavori: Ing. Domenico Antonucci
  • Responsabile Sicurezza: Ing. Salvatore Summonte
  • Progetto Esecutivo: Arch. Elisa Eboli (Responsabile Progettazione), Ing. Paola Pezza (opere civili) e Ing. Antonio Palumbo (impianti)
  • Prevenzione incendi: Ing. Giuseppe Amaro
  • Collaudo T.A.: Ing. Modesto Di Nuzzo
  • Esecutori dei Lavori: Na.Gest. – Global Service Srl (Capogruppo Mandataria RTI)
  • Referente di Contratto: Geom. Stefano Riccò
  • Direzione di Cantiere: Geom. Fabrizio Lucarini
  • Assistente di Direzione di Cantiere: Carmine Cavallaro
  • Capo Cantiere: Raffaele Cariano
  • Subappaltatori: T.I.&A. SpA, Tagliamuri Srl, Datek22 Srl, Platter Edilizia 2 Srl, Calini Srl, Scarcelli Srl, C.S.G. Consorzio Servizi Generali, Gima Costruzioni Edili Srl, Venerom Srl Unipersonale, Etica Construction Srl e SIAS SpA
  • Importo dei lavori: 11.532.173,24 di Euro (al netto del ribasso del 36%) di cui 10.051.804,15 per lavorazioni da compensarsi a corpo e 1.480.369,09 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso
  • Durata dei lavori: 770 g.n.c.
  • Data di consegna: 17 Settembre 2019
  • Data di ultimazione: 27 Ottobre 2021
  • Data Inaugurazione: 8 Aprile 2022

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