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Il Notiziario AIIT

L’Associazione dedicata al settore della mobilità, del traffico e dei trasporti che promuove attività culturali, favorisce lo sviluppo di attività di ricerca, formazione e informazione e individua strategie e piani di intervento per la soluzione dei problemi della mobilità

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Le iniziative di AIIT per la mobilità post-lockdown

Negli ultimi mesi, AIIT è reiteratamente intervenuta sul tema della mobilità post lockdown, individuando – nella prospettiva della costruzione di un equilibrato sistema multimodale e sulla base di un’analisi globale delle componenti infrastrutturali e gestionali del settore dei trasporti -, alcune principali aree di intervento sulle quali è necessario porre l’attenzione e agire, secondo un approccio necessariamente multidisciplinare, poiché, come è noto, i profili in gioco non sono solo ingegneristici, ma anche sanitari, sociali, economici.

Questo il quadro delle azioni da intraprendere, secondo AIIT, a livello di governo nazionale e locale:

  • contribuire all’organizzazione di tempi e spazi delle città, puntando su un nuovo ruolo dei Mobility Manager aziendali e d’area, mediante una continua analisi qualitativa e quantitativa della domanda di mobilità nel breve e nel lungo periodo, alla luce delle limitazioni sanitarie e di mutazioni nell’operatività nei settori del lavoro, scuola, dei servizi e delle attività turistiche;
  • verificare la sostenibilità dell’assetto della mobilità in tutte le sue componenti modali, con un appropriato ruolo, innanzitutto, della pedonalità e quindi della mobilità attiva (ciclistica) e della micromobilità verificando la capacità delle reti infrastrutturali, in un quadro in cui la fruizione del trasporto pubblico va riproposta facendo ricorso ad azioni per incrementare la velocità commerciale (per esempio, per i bus aumento delle corsie preferenziali) ai servizi a chiamata e alla prenotazione obbligatoria;
Mobilità
1. Soluzioni per gli spazi urbani a Milano
  • approfondire gli aspetti di sostenibilità finanziaria/economica per i servizi di trasporto collettivo di persone (rivisitazione dei contratti di servizio delle Aziende di trasporto) e contrastare quindi il rischio di esclusione sociale di aree del Paese (per esempio, isole);
  • implementare l’impiego di tecnologie di Intelligent Transport Systems (ITS) e di piattaforme MaaS (Mobility as a Service), senza escludere le prospettive interessanti per quanto attiene al trasporto pubblico a domanda, alla riorganizzazione della city logistic (l’e-commerce/e-grocery, già consolidata realtà, ha un’enorme prospettiva di diffusione), a nuove modalità del car/bike sharing.

Per affrontare i nuovi scenari e per condividere obiettivi, strategie ed azioni, oltre che per diffondere i risultati di alcune pratiche potenzialmente replicabili, il Centro Studi e Ricerche (CSR-AIIT) dell’Associazione, diretto dalla scrivente Prof.ssa Michela Tiboni, ha organizzato lo scorso 26 Maggio un webinar dal titolo “Guardando al futuro tra crisi e opportunità per il sistema della mobilità”.

Il webinar è stato rivolto a tutti i soci e, nell’ambito del confronto, sono state sviluppate riflessioni sulle conseguenze che la straordinarietà della situazione determinata dalla pandemia sta avendo e avrà sulla mobilità delle merci e delle persone, cercando di cogliere, nell’attuale crisi, le opportunità di crescita e miglioramento.

Rispetto alle quattro linee di azione individuate dall’Associazione, i temi che sono stati oggetto di trattazione durante il webinar sono stati suddivisi in sei macroaree e sono stati analizzati con il contributo di Esperti di AIIT con diverse esperienze e competenze.

Il programma del webinar si è dunque articolato in una parte introduttiva a cura del Direttore del CSR cui hanno fatto seguito i seguenti interventi “a tema”:

  • “Nuove modalità di TPL – il Trasporto pubblico a chiamata” trattato dal Prof. Matteo Ignaccolo, Presidente Nazionale di AIIT;
  • “Contratti di servizio e Mobility Management: verso un nuovo equilibrio tra domanda e offerta nei trasporti” curato dall’Ing. Maurizio Rotondo, Segretario nazionale AIIT;
  • “Il ridisegno degli spazi urbani” a cura del Prof. Giulio Maternini, già Presidente AIIT e Docente di Trasporti dell’Università di Brescia;
  • “ITS e MaaS, Modelli ed esperienze per la gestione degli spostamenti programmati” a cura dell’Ing. Paolo Cassinelli, Presidente della Sezione Piemonte e Valle d’Aosta;
  • “Nuovi principi e nuovi criteri per programmare e organizzare i cantieri manutentivi stradali”, trattato dallo scrivente Ing. Stefano Zampino, Vicepresidente Nazionale AIIT;
  • “Spostamenti extraregionali e internazionali: impatti diretti e indiretti sull’economia locale e nazionale” a cura del Prof. Gianfranco Fancello, Docente di Trasporti dell’Università di Cagliari.
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2. Le Linee Guida francesi finalizzate alla sperimentazione di apprestamenti per la mobilità post-lockdown

Agli interventi tematici è seguita un’ampia discussione che ha coinvolto molti dei soci AIIT, nella prospettiva dell’attivazione di specifici gruppi di lavoro interni, chiamati a sviluppare e proporre linee guida, indirizzi, raccomandazioni tecniche, nelle prospettive di mobilità delineate, appunto, dalle condizioni di distanziamento sociale conseguenti alla diffusione della pandemia. Dal webinar sono emerse alcune importanti conclusioni.

Anzitutto, la certezza che la domanda di mobilità, soprattutto per quanto attiene agli spostamenti sistematici non sarà più la stessa, in ragione del maggior radicamento sociale del telelavoro e delle modalità di formazione e istruzione basate su sistemi “da remoto”.

La domanda di mobilità, anche quando non riferita agli spostamenti casa-scuola, o casa-lavoro, non potrà che fondarsi su sistemi di prenotazione basati su ITS e MaaS, sia per quanto attiene alla gestione dei posti disponibili sui mezzi pubblici, sia per quanto attiene alla mobilità privata (per esempio, gestione dei parcheggi e degli accessi ai luoghi con grande affluenza).

Occorrerà inoltre incrementare i finanziamenti destinati al TPL, ovvero ricorrere a forme di mobilità condivisa, ma gestita in forma di DRTS (Demand Responsive Transport Systems), anch’essi verosimilmente impostati su tecnologie MaaS.

Questi sistemi potranno servire a contrastare il ricorso all’uso dell’auto privata, ma la vera scommessa verso la razionalizzazione delle forme di mobilità individuale ricadrà sulla capacità delle municipalità di “ridisegnare” gli spazi urbani, ricorrendo a delocalizzazione delle attività, limitazione dell’uso dell’auto all’interno dei comparti residenziali e, soprattutto, a modelli di multimodalità tali da consentire l’interscambio tra mezzi pubblici e altre forme di mobilità (per esempio, mobilità ciclistica).

Per queste ultime, si renderà poi indispensabile investire cospicuamente per incrementare i livelli di sicurezza e la performance in termini di fruibilità, comodità, accessibilità, ovvero ricorrendo proprio a quelle tecniche di progettazione su cui si basa il paradigma della mobilità sostenibile che da molti anni l’Associazione si propone di diffondere tra gli Amministratori Locali e i Tecnici.

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3. Un momento del webinar

Dal confronto/dibattito è anche emerso che, se su scala locale e distrettuale, alcune misure potranno permettere di conseguire dei risultati atti a ristabilire comunque un equilibrio tra domanda e offerta, le prospettive inerenti ai collegamenti sulle lunghe distanze, pur con gli indubbi vantaggi rivenienti dall’uso delle connessioni internet, sono molto meno favorevoli e gli impatti ricadranno prevalentemente sull’industria turistica, soprattutto per le regioni, o per le parti di territori più difficili da raggiungere, ovvero meno dotati di infrastrutture di interconnessione con le reti principali.

In questo senso, nel webinar è emersa l’importante constatazione dell’indispensabilità di poter disporre comunque di reti di trasporto “forti” e quindi capaci di sostenere anche gli impatti legati al non funzionamento di alcune parti di esse, improntando le scelte di investimento future su principi di resilienza e affidabilità.

Ulteriori informazioni sulle attività dell’Associazione possono essere richieste a vicepresidente@aiit.it.

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