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European Road Federation – Il notiziario ERF

Le strade sono una fonte innegabile di benessere socio-economico e sempre giocheranno un ruolo dominante nel settore dei trasporti: la European Union Road Federation coordina idee e opinioni del settore stradale in Europa fungendo da piattaforma per il dialogo e la ricerca

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La strategia politica europea per una mobilità sostenibile e intelligente

Lo scorso Dicembre, la Commissione Europea ha presentato la tanto attesa strategia per una mobilità sostenibile e intelligente. Il documento sarà un pilastro centrale del Green Deal, il pacchetto di misure della Commissione per raggiungere l’obiettivo di un’Europa a impatto ambientale zero entro il 2050.

La strategia per la mobilità sostenibile e intelligente si basa su precedenti iniziative della Commissione, tra cui il Libro Bianco del 2011 “Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile”.

Questa iniziativa politica va di pari passo con altre, come quella per le risorse energetiche, per raggiungere l’ambizioso obiettivo di ridurre del 90% le emissioni di gas a effetto serra legate ai trasporti entro il 2050.

Diversi interventi normativi sono previsti a partire dal 2021 per ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti e sostenere la sua modernizzazione. Queste Normative includeranno l’aumento della diffusione sul mercato di veicoli a zero emissioni, lo sviluppo di soluzioni alternative sostenibili per i cittadini e le Imprese, l’aumento della digitalizzazione e dell’automazione e il miglioramento della connettività e dell’accessibilità.

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In termini di sostenibilità, il settore delle infrastrutture stradali è impegnato a raggiungere ambiziosi obiettivi internazionali non solo nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ma anche nel conformarsi al modello di economia circolare promosso dall’UE attraverso l’ottimizzazione del consumo energetico, l’uso delle risorse naturali, l’adattamento al cambiamento climatico e la protezione delle infrastrutture contro le catastrofi naturali o causate dall’uomo.

La revisione della Direttiva sulle infrastrutture per i carburanti alternativi e del regolamento TEN-T nel 2021 è la prima azione per garantire una rete stradale più solida con un milione di stazioni di ricarica pubbliche entro il 2025.

Il futuro quadro normativo faciliterà la diffusione sul mercato di veicoli a basse e zero emissioni e accelererà anche lo sviluppo di una rete efficiente di ricarica e rifornimento per i veicoli elettrici o a idrogeno.

Tuttavia, per una nuova mobilità più accessibile, rimangono diverse sfide. Le Autorità nazionali devono sviluppare quadri normativi per eliminare le barriere tecniche e fornire maggiori informazioni agli utenti. I Governi dovrebbero promuovere l’uso di veicoli verdi per i trasporti pubblici, le auto aziendali e il car-sharing.

I responsabili delle decisioni politiche dovrebbero considerare il settore dell’infrastruttura stradale come un prezioso alleato nella diffusione di piani d’azione immediati per adattare le infrastrutture esistenti per tutte le tipologie di utenti della strada.

In questo senso, i Governi dei vari Paesi dell’Unione Europea hanno già incluso azioni specifiche nella versione preliminare dei loro piani di ripresa nazionali presentati alla Commissione Europea lo scorso Ottobre con l’obiettivo di beneficiare dei fondi del Recovery Plan a partire da quest’anno.

Un’ulteriore collaborazione con le Autorità locali e regionali è altamente necessaria per condividere e sfruttare appieno le conoscenze nella costruzione e nella manutenzione di spazi dedicati con barriere di sicurezza, segnaletica e marcature stradali per gli utenti vulnerabili.

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L’agenda della digitalizzazione

La digitalizzazione ha due obiettivi principali. In primo luogo, promuove un settore più competitivo e moderno in grado di creare posti di lavoro di qualità, per incoraggiare nuovi modelli di business che integrano le Start Up e creare Aziende europee più competitive a livello globale.

In secondo luogo, la digitalizzazione fornisce informazioni in tempo reale per ottimizzare la gestione del traffico e aumentare le capacità di transito stradali.

La revisione della Direttiva ITS per la diffusione di sistemi di trasporto stradale intelligenti e per lo sviluppo di interfacce con altri modi di trasporto contribuirà a garantire l’interoperabilità transfrontaliera e la disponibilità di dati per sostenere nuovi servizi. La mobilità connessa e autonoma è già in pole position in questo senso.

Parallelamente alla Direttiva ITS, il corretto recepimento e la diffusione delle misure incluse nella nuova Direttiva 2019/1936 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali e il regolamento generale sulla sicurezza relativo alle infrastrutture fisiche contribuiranno a sviluppare una rete stradale più efficiente e più sicura, rafforzando al contempo la leadership dell’UE sulla sicurezza a livello globale.

Inoltre, il sostegno attivo alla ricerca e all’innovazione è già confermato attraverso partenariati europei pubblico-privato dedicati (CCAM, 2Zero) che combinano la visione delle Imprese e della ricerca con gli orientamenti politici.

Verso un sistema di mobilità moderno, resiliente e interoperabile

Una visione comune per il settore dei trasporti richiede una collaborazione tra diversi settori con l’adozione di un approccio trasversale e la promozione del dialogo a livello internazionale.

Lo sviluppo, la promozione e l’inclusione di elementi digitali (cioè intelligenza artificiale, 5G, tecnologie di telecomunicazione, ecc.) e altri prodotti innovativi (droni) contribuiranno a modernizzare il settore in linea con le ultime tendenze tecnologiche.

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3. Frans Timmermans, Vice Presidente per il Green Deal, e Adina Ioana Vălean, Commissario UE per i Trasporti, durante la Conferenza Stampa a Dicembre 2020 (photo credit: European Union, 2020/Source: EC – Audiovisual Service/Dati Bendo)

Il lavoro della Commissione nei prossimi mesi dovrebbe anche considerare la manutenzione della rete stradale come priorità strategica. Una corretta gestione delle risorse offre un enorme potenziale e il ritorno economico necessario per raggiungere obiettivi intelligenti e sostenibili.

L’ERF raccomanda vivamente il monitoraggio continuo delle condizioni delle infrastrutture stradali. In questo senso, le procedure per gli appalti pubblici non dovrebbero basarsi sul criterio del migliore offerente in termini di costi: questo modo di operare rappresenta una barriera all’adozione di soluzioni intelligenti e sostenibili.

Solo raggiungendo un giusto equilibrio tra tutti questi elementi senza alcuna discriminazione, la nuova strategia per la mobilità sostenibile e intelligente raggiungerà l’obiettivo principale di promuovere una mobilità sostenibile, intelligente, sicura, accessibile e inclusiva per l’UE, migliorando l’integrazione di tutte le modalità di trasporto.

ERF condivide la visione dell’Unione Europea; il settore delle infrastrutture stradali continuerà a svolgere un ruolo centrale nel mondo multimodale e connesso del futuro.

Ulteriori informazioni sulla ERF e le sue attività sono disponibili sul sito www.erf.be.

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