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La verifica non invasiva della struttura di un viadotto

L’analisi georadar effettuata da Geo Alps Consulting SA degli elementi strutturali del viadotto delle Fornaci sull’autostrada Chiasso-San Gottardo: un esempio di applicazione del sistema radar Hi-Bright di IDS Georadar, in collaborazione con Boviar Srl

Particolare attenzione è stata posta nella restituzione topografica delle sezioni georadar al fine di limitare al minimo gli errori di ubicazione nella fase interpretativa. La scelta dell’antenna con frequenza centrale pari a 2 GHz ha permesso di ottenere il massimo grado di dettaglio rispettando la profondità di indagine richiesta. Dopo aver analizzato i disegni di progetto ed i risultati di alcuni fori di taratura si è deciso di impostare lo strumento per raggiungere i diversi valori di fondoscala: per le piattabande (50 cm) e per gli scatolari (90 cm).

Contestualmente alle indagini georadar sono stati eseguiti alcuni fori per poter eseguire la taratura ed ottenere, dall’analisi delle immagini georadar, una precisione del 5%. Le tarature sono state effettuate sia misurando lo spessore del calcestruzzo delle pareti e del pavimento degli scatolari, sia misurando gli spessori di asfalto e soletta in diversi punti del viadotto. Per via della grande accuratezza richiesta e dalla eterogeneità del viadotto (copertura d’asfalto multi strato, strati diversi di fondo e impermeabilizzante, differenti gettate di calcestruzzo, distribuzione disomogenea di ferri di armatura e cavi di precompressione), sono stati richiesti un totale di 37 fori di taratura, distribuiti sulle due piattabande e sugli scatolari, in modo da poter valutare correttamente le costanti dielettriche proprie di ciascuna zona della struttura.

Di seguito si riportano alcune immagini in cui è possibile visualizzare sezioni bidimensionali denominate radargrammi e, dall’analisi 3D dei dati, alcune immagini tomografiche. Un radargramma rappresenta una sezione della struttura indagata dove nelle ascisse si ha la distanza percorsa dallo strumento e nelle ordinate la profondità di indagine. Nelle tomografie si visualizza una sezione in pianta, parallela alla superficie di indagine, a profondità costante.