Un oggetto in apparenza semplice come una vite o un bullone è sempre passibile di miglioramenti. Di più: attraverso la tecnologia e l’innovazione un prodotto di questo genere può diventare un driver di informazioni in tempo reale in grado di supportare la sicurezza e l’affidabilità. È quanto fanno le viti sensorizzate di Krabo, società della galassia Fontana Gruppo, leader mondiale nella bulloneria di alta qualità, nata proprio con la mission di realizzare sistemi di fissaggio intelligenti. Krabo fornisce infatti una piattaforma accessibile ovunque da remoto attraverso PC o smartphone in cui i dispositivi di fissaggio sono collegati e controllati in tempo reale consentendo un facile rilevamento del carico da remoto, per migliorare la sicurezza e ridurre lo sforzo di ispezione. Eventuali allentamenti o stati anomali vengono rilevati in tempo reale e notificati con un alert.

smart bolt
Paolo Redaelli, Team Manager di Krabo, spiega: «Con questo progetto abbiamo spostato l’asticella della sfida dell’innovazione che da sempre viene realizzata in Fontana Gruppo ancora più in là, integrando contenuti tecnologici legati al wireless, all’IoT, alla tecnologia degli ultrasuoni. Siamo giunti a ottimi risultati, ma continueremo a far crescere prodotto e progetti».
Sono infatti innumerevoli le applicazioni possibili delle soluzioni Krabo: dalle costruzioni alle reti ferroviarie, dall’eolico alle macchine movimento terra fino ad arrivare all’automotive. La tecnologia è infatti wireless e i bulloni sensorizzati sono autosufficienti dal punto di vista energetico.

E se la sperimentazione della vite Krabo ha dimostrato un’accuratezza maggiore del 95% nella misura del carico assiale e l’intercambiabilità funzionale con una vite equivalente non sensorizzata, l’obiettivo è continuare a lavorare fianco a fianco con i clienti per lo sviluppo di progetti condivisi che contribuiscono a far crescere ulteriormente la tecnologia nonché arrivare nel medio periodo a una produzione di massa.
È già corposo il portfolio di lavori e casi reali di applicazione realizzati, a partire dalla prima applicazione al Cern di Ginevra che ha visto a partire dal 2023 il monitoraggio di bulloni smart installati. È stata poi definita lo scorso anno l’installazione di 8 viti taglia M20 nel centro di innovazione Pardis di Cinisello Balsamo (MI) di Geico, protagonista a livello mondiale nella realizzazione e progettazione di impianti automatizzati chiavi in mano per la verniciatura delle scocche automobilistiche. Spiega Redaelli: «Geico fornisce impianti ad alto contenuto tecnologico su cui vengono installate diverse forme di controllo e sensori, ma non erano mai stati presi in considerazione, appunto, i giunti bullonati: si tratta di ispezioni che molto spesso richiedono un’ispezione visiva, in genere molto onerose sotto diversi punti di vista, dal momento che si tratta di strutture molto grandi e complesse e vanno eseguite periodicamente. Ecco, dunque, che la soluzione Krabo non solo consente di ovviare a queste problematiche, ma rimane anche al cliente che può dunque avere maggiore garanzia di controllo per tutta la vita dell’impianto». Poter mostrare questa ulteriore funzionalità all’interno del proprio progetto costituisce dunque per l’azienda progettista un grande valore aggiunto.

L’automotive, dunque, come sbocco naturale per le viti sensorizzate, così come molti altri settori strategici in corso di esplorazione, tra cui quello legato all’energia eolica: «In India stiamo lavorando con un produttore di tiranti locale che è il principale fornitore delle aziende indiani di turbine eoliche. Abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo, poiché stiamo affrontando la fase di validazione interna, molto complessa ma giunta ormai alla validazione delle viti sotto vari stadi di carico per procedere poi alla prova».
Fermento anche nelle Americhe, dove dopo il completamento nel 2024 di un’installazione in Canada, si sta esplorando già con ottimi risultati il comparto delle miniere: l’accessibilità per le ispezioni in questi ambienti è per sua natura limitata e ogni evento di inattività ha un impatto significativo sulle operazioni. Perciò, garantire la stabilità delle strutture imbullonate negli ambienti minerari profondi è una sfida fondamentale.

E proprio Redaelli nei mesi scorsi ha partecipato a numerose conferenze sia in USA che in Asia e nei Paesi Arabi dove ha raccolto uno spiccato interesse anche nei settori petrolchimico e delle costruzioni, dove si ritiene che la proposta Krabo possa esprimersi al meglio. «Obiettivi che possono essere ottimamente raggiunti anche grazie a un continuo lavoro sul prodotto al fine di renderlo più robusto e installabile in maniera ancora più user friendly, con la visione di rilasciare nel 2027 un model year molto più scalabile su altissimi volumi», conclude Redaelli.
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