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E le strutture delle infrastrutture?

Pilastri, spalle, travi, capriate… sono finalmente oggetto di attente valutazioni per accertarsi della loro stabilità e sicurezza

Le indagini non invasive sono le più utilizzate e sicure, per monitoraggi rapidi e affidabili: non intaccano le strutture, ma le studiano a fondo e fino nel loro cuore più interno.

Il georadar è uno dei principali sistemi di indagine non invasiva: trasmette onde elettromagnetiche in un materiale – calcestruzzo, muratura, soletta, pavimentazione stradale – e mostra subito quale sia la sua stratificazione, se ci siano vuoti o fratture o distacchi oppure tubature od oggetti nascosti.

È un sistema pratico e veloce per cercare cavità, rilevare gli spessori delle strutture, individuare e mappare le armature nel calcestruzzo. 

  • strutture
    1 Un'indagine non invasiva
    1. Le indagini non invasive sono le più utilizzate e sicure per monitoraggi rapidi e affidabili (photo credit: Sandberg LLP, Londra)
  • strutture
    2 Applicazione di georadar ad alta frequenza
    2. Il georadar ad alta frequenza rileva fino a 60 cm nel calcestruzzo e nelle murature

Le applicazioni

Elevato è l’interesse nel rilevare eventuali vuoti che impattino sulla stabilità strutturale di un manufatto. Il georadar rileva infatti la presenza di cavità, distacchi, scavernamenti e fessure in un materiale, come ad esempio il cemento.

Le applicazioni sono svariate:

  • ricerca di armature, post-tesi, cavi precompressi, canaline e oggetti non metallici;
  • rilievo spessore dei solai e ricerca di vuoti e distacchi;
  • scansione completa delle strutture in calcestruzzo armato e muratura;
  • rilevare cavità, distacchi, vuoti nel cemento.

  • strutture
    3 Le diverse frequenze delle antenne georadar
    3. Le diverse frequenze delle antenne georadar per le diverse applicazioni (* dipende dal tipo e dalla condizione del materiale)
  • strutture
    4 L’impulso elettromagnetico
    4. L’impulso elettromagnetico inviato, riflesso e ricevuto
  • strutture
    5 Larga cavità sotto una strada
    5. Larga cavità sotto una strada (antenna GSSI 900 MHz)

Come funziona?

L’antenna trasmittente invia nel mezzo indagato degli impulsi elettromagnetici. Quando le onde incontrano due “materiali” diversi (o anche l’aria), una parte del segnale viene riflessa e rilevata dall’antenna ricevente.

I sistemi più avanzati (https://www.codevintec.it/structurescan-mini-it) comprendono, in un solo strumento compatto, sia le antenne (trasmittente e ricevente) che il display. Si vedano i modelli disponibili a fine articolo (Figure 13, 14 e 15).

A seconda dell’obiettivo, si usano antenne georadar con frequenze diverse: maggiore è la frequenza utilizzata, maggiore sarà la risoluzione del rilievo. Presentiamo alcuni esempi pratici nelle Figure dalla 6 alla 10.

  • Un vuoto nel calcestruzzo
    6 Un vuoto nel calcestruzzo
    6. Il rilievo di un vuoto nel calcestruzzo
  • I cavi precompressi su un ponte
    7 I cavi precompressi su un ponte
    7. I cavi precompressi su un ponte
  • strutture
    8 La sezione di una soletta
    8. La sezione di una soletta con doppia maglia di armatura: è chiaramente visibile anche lo spessore (20 cm) e si distinguono due armature molto vicine tra loro (StructureScan Mini LXT 2,7 GHz)
  • L’armatura con tondini
    9 L’armatura con tondini
    9. L’armatura con tondini a profondità di 1,5 pollici, a distanza di 12” l’uno dall’altro. I punti rossi sono generati dal georadar GSSI StructureScan Mini XT per facilitare la lettura
  • Lo spessore di una soletta
    10 Lo spessore di una soletta
    10. Le tecniche avanzate come la polarizzazione incrociata dell’antenna migliorano il rilievo. Questi dati sullo spessore di una soletta mostrano molto bene la piastra sospesa (antenna GSSI da 1.600 MHz)

I georadar per indagini sulle strutture: quale scegliere e perché

Gli strumenti compatti e performanti riducono sia i rischi per la sicurezza, che l’esposizione finanziaria, che i tempi di consegna dei risultati. Robusti, con il display integrato, in modo che un solo operatore raccolga e interpreti i dati rapidamente.

I georadar StructureScan™ Mini di GSSI sono progettati per il rilievo professionale di calcestruzzo e murature.

  • Il StructureScan Mini
    11 Il StructureScan Mini
    11. StructureScan Mini: esempio di georadar compatto
  • Gli StructureScan Mini LXT, XT e Pro
    12 Gli StructureScan Mini LXT, XT e Pro
    12. I dati sugli StructureScan Mini LXT, XT e Pro
  • Il georadar StructureScan Mini LXT
    13 Il georadar StructureScan Mini LXT
    13. Il georadar StructureScan Mini LXT
  • Il georadar StructureScan Mini XT
    14 Il georadar StructureScan Mini XT
    14. Il georadar StructureScan Mini XT
  • Il georadar StructureScan Mini Pro
    15 Il georadar StructureScan Mini Pro
    15. Il georadar StructureScan Mini Pro

Conclusioni

La necessità di verificare la sicurezza delle infrastrutture e quella di controllare i tempi e i costi del monitoraggio si sposano nell’uso di tecnologie non invasive.

Prima tra tutte il georadar. La possibilità di noleggio, l’assistenza tecnica in italiano, la formazione professionale per gli operatori sono i caratteri distintivi di chi li ha introdotti in Italia 35 anni fa. I georadar GSSI e 3D-Radar sono tra i più affidabili e performanti sul mercato. 

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