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Visita dal cielo sul cantiere della grande viabilità EXPO

Siamo stati invitati dalla Direzione Tecnica della Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (MO) per un aggiornamento dello stato dell'arte a 60 giorni dall'inaugurazione del grande evento mondiale

La porta dell’Expo è il progetto più importante dal punto di vista delle infrastrutture viarie lombarde legate all’Expo 2015.

Immagini

  • I lavori di pavimentazione affidati all’Impresa Vitali (lato accesso galleria Cascina Merlata, imbocco Sud)
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    I lavori di pavimentazione affidati all’Impresa Vitali (lato accesso galleria Cascina Merlata, imbocco Sud)
  • La galleria Cascina Merlata realizzata con paratie di pali secanti e copertura in travi prefabbricate
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    La galleria Cascina Merlata realizzata con paratie di pali secanti e copertura in travi prefabbricate
  • Il cunicolo di servizio largo 2,2 m tra le due canne della galleria come via di fuga in caso di emergenza
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    Il cunicolo di servizio largo 2,2 m tra le due canne della galleria come via di fuga in caso di emergenza
  • La rotatoria Merlata costituita da un anello con due porzioni di cavalcavia
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    La rotatoria Merlata costituita da un anello con due porzioni di cavalcavia
  • Le opere di contenimento realizzate a gradoni con gabbioni in rete rinverdibili all’uscita della galleria Merlata, lato Nord
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    Le opere di contenimento realizzate a gradoni con gabbioni in rete rinverdibili all’uscita della galleria Merlata, lato Nord
  • La rampa di accesso ai viadotti di scavalco della rete ferroviaria
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    La rampa di accesso ai viadotti di scavalco della rete ferroviaria
  • Il ponte ad arco di scavalco dell’Autostrada A4 Torino-Venezia con luce 190 m completamente realizzato in acciaio
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    Il ponte ad arco di scavalco dell’Autostrada A4 Torino-Venezia con luce 190 m completamente realizzato in acciaio
  • Una bella veduta del viadotto Expo con gli archi ribassati sfalsati tra loro
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    Una bella veduta del viadotto Expo con gli archi ribassati sfalsati tra loro
  • L’ultimo viadotto a singola carreggiata collega il viadotto Expo con le due rampe di svincolo all’Autostrada A8. In basso a sinistra, il ponte ad arco dissimmetrico rispetto all’impalcato per lo scavalco della A8 Milano-Laghi
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    L’ultimo viadotto a singola carreggiata collega il viadotto Expo con le due rampe di svincolo all’Autostrada A8. In basso a sinistra, il ponte ad arco dissimmetrico rispetto all’impalcato per lo scavalco della A8 Milano-Laghi
  • Una suggestiva panoramica del cantiere della grande viabilità Expo realizzata con il drone
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    Una suggestiva panoramica del cantiere della grande viabilità Expo realizzata con il drone

Con l’espressione “Porta dell’Expo” si indica l’insieme degli interventi finalizzati alla realizzazione del raccordo autostradale tra l’area espositiva Universale di Milano e le principali arterie viarie (A4 Torino-Venezia e A8 Autostrada dei Laghi) comprendendo tutta la viabilità secondaria, per 3,5 km complessivi.

L’intervento è rivolto a realizzare una piena integrazione del polo espositivo Expo 2015 con il territorio e a garantire un'adeguata accessibilità al sito.

Le opere di maggiore rilevanza sono rappresentate da una galleria e da tre viadotti : il viadotto dei Laghi, i viadotti Expo Ovest e Expo Est. Una sequenza di archi non allineati per complessivi 600 m circa (un ponte ad arco sospeso, a scavalco A4; un ponte ad arco strallato, un arco estetico, un ponte ad arco dissimmetrico a scavalco A8). L’intero progetto è caratterizzato dalla leggerezza e dall’armonia. L'avanzamento lavori porta dell'Expo è superiore al 95% e la consegna complessiva è prevista per fine marzo, inizio di aprile in linea con le esigenze dell’Esposizione universale.

La galleria di Cascina Merlata

La visita ha avuto inizio all’imbocco Sud della galleria artificiale Cascina Merlata lunga poco più di 1.000 m. Realizzata con paratie di pali secanti su cui appoggia la copertura in travi prefabbricate e con rivestimenti interni (solettone di fondazione e pareti laterali) gettati in opera, l’opera strutturale si può ritenere completata. A tutt’oggi sono in corso d’opera le installazioni impiantistiche di sicurezza a cui seguiranno i relativi collaudi.

Le opere di fondazione sono costituite da paratie in pali ad elica diametro (1.000 mm – sistema Trelicon) con funzione di fondazione e di sostegno per l’esecuzione dello scavo di sbancamento interno alla galleria in tutta sicurezza. Raggiunte le quote di livello previste in progetto sono state gettati i rivestimenti laterali compreso il piedritto sagomato come profili di contenimento redirettivi tipo new-jersey.

Tra le due canne della galleria, prevista a due corsie per senso di marcia più emergenza, è stato realizzato un cunicolo di servizio largo 2,2 m a tutta altezza, approntato anche come via di fuga in caso di emergenza, con accessibilità tramite by-pass (due pedonali e uno carrabile) alla canna adiacente. Tale cunicolo è stato inoltre pensato anche per interventi di manutenzione alle linee e apparecchiature di servizio. Il cunicolo di emergenza garantisce inoltre, nella parte superiore separata e isolata dalla parte inferiore percorribile, il convogliamento di aria fresca verso i fornici della galleria con funzione di diluizione e purificazione (in funzione dei livelli di concentrazione degli inquinanti rilevati) nonché, in caso d’incendio, l’aspirazione dei fumi; cuore e cervello di tali funzioni sono racchiusi all’interno della centrale di ventilazione che si trova al di sopra della galleria, nell’area di Cascina Merlata.

Per quanto riguarda la raccolta delle acque meteoriche di prima pioggia provenienti dalla sede stradale delle rampe di imbocco, il progetto prevede un sistema di convogliamento in una serie di vasche interrate di laminazione, decantazione e depurazione delle stesse prima di immetterle nella rete fognaria.

La rotatoria Merlata

Usciti dall’imbocco Nord di Cascina Merlata, al di sopra della sede stradale si presenta la rotatoria Merlata costituita da un anello formato da due porzioni di cavalcavia e da due tratti di muri prefabbricati che sorreggono la sede stradale. Le opere di contenimento completamente ultimate, sono realizzate a gradoni con gabbioni in rete e grosse pietre di riempimento.

È prevista la copertura della parte orizzontale dei gradoni con materassini. La sede stradale è larga 10 m per carreggiata.

Proseguendo si imbocca la rampa di accesso ai due viadotti affiancati, Nord e Sud, di scavalco della rete ferroviaria delle RFI, Ferrovie Nord Milano e scalo ferroviario Milano Certosa, opera realizzata con varo a spinta con avambecco a sbalzo su tratte di circa 70 m che poggiano su pile in c.a. per una lunghezza totale di circa 210 m. Tutte le opere di contenimento e protezione per la sicurezza della viabilità sono state completate.

Il ponte di scavalco dell’Autostrada A4

Giunti al ponte ad arco di scavalco dell’Autostrada A4 Torino-Venezia con luce 190 m completamente realizzato in acciaio e rivestito in estradosso con pannelli compositi in alluminio tipo Alucobond, risulta evidente lo sfalsamento dei due archi portanti oramai completamente verniciati di grigio a sfumare in bianco con un effetto cromatico di grande impatto visivo. 

Non sono ancora completamente montati gli impianti di illuminazione a LED per porre in risalto le infrastrutture, ma le torri faro sono quasi tutte installate. 

La pavimentazione per ora è praticamente finita con la totale stesa di binder in attesa del completamento dello strato finale d’asfalto (usura) con uno spessore di 5 cm. L’impalcato è largo 24 m con due doppie corsie per senso di marcia. In questo momento sono in fase di montaggio i giunti trasversali sulla sede stradale per consentire i liberi movimenti della struttura sui propri appoggi. Anche i pendini ancorati agli archi di sostegno sono stati, in fasi successive, posti sotto tensione e saranno ulteriormente verificati al carico dinamico e statico in fase di esercizio.

Il viadotto Expo

In successione una veduta di grande impatto, i due archi ribassati e sfalsati tra loro del viadotto Expo, posti ai lati dell’impalcato costituito da cinque campate da 53 m per lunghezza totale di 250 m creano la cosiddetta “Porta di Milano” con impatto visivo particolare per chi percorrerà la strada. I due archi non hanno funzione di sostegno dell’impalcato ma sono realizzati con funzione estetica per dare continuità visiva e unitarietà all’intera opera; il comportamento dinamico degli archi è stato approfondito in galleria del vento e le oscillazioni attenuate con sistemi di smorzamento che lavorano in contro-fase.

Le due rampe di svincolo per l’Autostrada A8

Il sistema di archi termina con i viadotti a singola carreggiata a senso unico di marcia e a doppia corsia. Collegano il viadotto Expo con le due rampe di svincolo per l’Autostrada A8 Milano-Laghi. Lo scavalco dell’autostrada è completamente terminato con il ponte ad arco relativo alla carreggiata di svincolo. 

La particolarità dell’opera consiste nell’arco di sostegno che è dissimmetrico rispetto all’impalcato e dal sistema di sospensione, tale impalcato è oltretutto realizzato in curva. Riteniamo che sia un’opera ingegneristica di altissimo livello e certamente unica nel suo genere. 

La Direzione di Cantiere della Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi, che gentilmente ci ha accompagnato alla visita in cantiere, può oggi affermare con orgoglio che l’opera, nonostante le molteplici difficoltà incontrate durante l’esecuzione dei lavori, sempre affrontate e superate con grande professionalità e nonostante lo stravolgimento delle condizioni al contorno caratterizzate da una situazione del territorio fortemente critica, sarà completata per l’Esposizione universale di Milano 2015.

Ringraziamenti

La Redazione ringrazia la CMB, in particolare gli Ingg. Giuseppe Arturi e Gianmatteo Monti e il Geom. Francesco Auricchio per la disponibilità e il supporto tecnico prestati.

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