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Super Paullese: avanti, con giudizio

La nuova arteria a quattro corsie può essere il terzo pilastro, assieme a Cassanese e Rivoltana, dei collegamenti tra la Tangenziale Est di Milano e l'asse TEEM-Brebemi. Il cantiere tra la S.P. 39 "della Cerca" e Zelo sta per partire, ma alcuni tratti sono ancora da finanziare. E quei semafori a San Donato...

Super Paullese: avanti, con giudizio

“L’ex SP 415 ha senso solo se riqualificata completamente” – ha scritto Riccaboni. “Oggi manca solo un sesto. E’ il momento che anche lo Stato centrale faccia la sua parte, dopo che molto è stato fatto dalla Regione Lombardia e dalle Province”.

Cremona “conquista” il ponte sull’Adda

L’8 Ottobre Regione Lombardia, Province di Milano, Lodi e Cremona e i Comuni di Spino d’Adda, Zelo Buon Persico, Paullo e Pantigliate hanno firmato un Atto Aggiuntivo al Protocollo d’Intesa sulla Paullese, sottoscritto nel 2011. Esso prevede che la Stazione Appaltante per la realizzazione del ponte sull’Adda a Spino non sarà più la Provincia di Milano, ma quella di Cremona.

La quale ha preso l’incarico di realizzare sia il Progetto Definitivo che quello Esecutivo e di metterlo a gara, con costi ridotti rispetto al progetto precedente: 16,5 milioni di Euro e non 26. Secondo quanto riferisce l’Amministrazione Provinciale, sarà un ponte “in totale affiancamento a quello esistente sia dal punto di vista dell’impalcato che delle pile nell’alveo del fiume. Il progetto precedente prevedeva un nuovo ponte staccato rispetto all’esistente e senza pile in alveo pertanto con una luce di impalcato molto più lunga.

Il nuovo ponte sarà utilizzato dal traffico direzione Cremona, mentre quello esistente in calcestruzzo sarà ristrutturato e verrà utilizzato per il traffico verso Milano. Il protocollo prevede anche, all’interno della somma prevista, la sistemazione del vecchio ponte di fine Ottocento in muratura di valle (ora inagibile, NdA), vincolato dalla Sovrintendenza, che verrà utilizzato prevalentemente come pista ciclabile”. La Regione, dal canto suo, si è impegnata a finanziare l’opera. “Qualora i finanziamenti arrivino nel 2015, si può presumere un inizio dei lavori all’interno del 2016 e una fine lavori al termine del 2017”.

Lavori in corso tra Spino e Dovera

Superato l’Adda, cantieri invece in piena attività tra Spino e Dovera. Un tratto di circa 6,5 km dove sta operando l’ATI tra Carron Cav. Angelo SpA e Vezzola SpA. Qui, per la prima volta, la nuova Paullese a 4 corsie sarà costruita in variante. E, precisamente, tra il ponte e il Santuario della Madonna del Bosco, 2,3 km in gran parte in rilevato. I lavori, partiti nel 2013, stanno seguendo i ritmi previsti, come riferisce la Provincia: “Il loro stato di avanzamento è del 60%. Il cronoprogramma prevede il raggiungimento del 70% dell’opera entro la fine del 2014 e il completamento della stessa entro l’inizio del mese di Maggio 2015. L’apertura della nuova superstrada potrebbe già avvenire all’inizio del mese di Aprile 2015, compatibilmente con l’andamento climatico della stagione”.

Dovera-Crema, ricomincia la superstrada. E la metropolitana?

A Dovera inizia l’altro tratto a quattro corsie aperto al traffico nel 2012, fino a Crema. Nell’area, quando si decise di costruire la TEEM, si parlò però anche di un’altra infrastruttura. Ossia il prolungamento della metropolitana M3 da San Donato Milanese a Paullo-Zelo Buon Persico, proprio per decongestionare la Paullese. Durante la firma del Protocollo riguardante il ponte sull’Adda, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alberto Cavalli, ha però detto che “servono risorse economiche imponenti e per questo ci aspettiamo dallo Stato un’attenzione che oggi manca”. Servono “stanziamenti pari almeno al 60% della spesa complessiva”. Il Sindaco di Spino d’Adda, Paolo Daniele Riccaboni, è ancora più chiaro: “Bisognerebbe trovare un miliardo di Euro. Stiamo faticando per ottenere i pochi fondi per la Paullese, figuriamoci per la metropolitana. Quest’opera, mi dispiace dirlo, è impossibile da realizzare”. Alcuni mesi fa la Provincia di Milano aveva parlato della realizzazione di una più economica metrotramvia, i cui costi sono il 25% rispetto a quelli della metropolitana. Vedremo ora cosa ne penserà la nuova Città Metropolitana.