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Adeguamento e sicurezza della S.R. 325

Gli interventi principali realizzati nel contesto dell’appalto del 2° Lotto

sfondo regione

Di particolare rilievo, in termini di difficoltà realizzative dovute alla necessità di lavorare sempre in condizioni di traffico aperto, è stato l’intervento eseguito nel tratto di strada ricadente nella zona denominata Ponte di Colle (Comune di Cantagallo). In questo tratto, la situazione pre-interventi rileva la presenza di criticità sia lato monte che valle.

A monte risultavano totalmente assenti le opere di regimazione acque mentre le opere di contenimento delle scarpate, muri e barriere erano presenti solo per un tratto relativamente breve. A valle invece, dove è presente un “salto” di circa 6-7 m sul fiume Bisenzio, la protezione degli eventuali veicoli in svio veniva affidata a muretti in pietra e a fatiscenti guardrail. La carreggiata presentava inoltre pronunciati segni di ammaloramento del pacchetto stradale.

Nella suddetta zona, la necessità di procedere anche con gli interventi di messa in sicurezza idrogeologica previsti in progetto si è manifestata nei primi giorni di Marzo 2016, quando, a causa delle forti piogge cadute, un tratto di strada ricompreso nell’appalto e sul quale era previsto di iniziare i lavori nel mese successivo, venne interessato da un distacco di materiale (terra e detriti) di significative proporzioni.

Fortunatamente, l’evento non causò conseguenze gravi, anche perché interessò il tratto dove era presente una barriera paramassi, che riuscì in parte a intercettare gli elementi distaccatisi da monte. L’intervento di messa in sicurezza idrogeologica dell’intero versante è stato realizzato garantendo sempre il transito di almeno una corsia di marcia. A separazione e protezione dei veicoli transitanti a fianco dell’area di cantiere è stata prevista l’installazione di blocchi modulari in cls 1,00×1,00×1,00m, disposti su un massimo di tre elementi verticali (altezza di 3,00 m).

La prima fase della lavorazione è consistita nell’installazione di nuove barriere paramassi da 2.000 kJ di altezza 4,00 m. In determinate zone particolarmente acclivi e alte del versante, lo stoccaggio in quota del materiale e il posizionamento dei principali elementi della barriera, come i montanti, è stato effettuato mediante elicottero. Una volta installate le barriere paramassi si è proceduto, per fasi di avanzamento, con la riprofilatura del versante mediante sbancamenti a paramento subverticale (laddove presente roccia), di altezza variabile fino a 5,00 m e berme di larghezza 1,50-2,00 m.