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L’Autostrada Cremona-Mantova tra le opere strategiche di Regione Lombardia

PRMT: approvato lo scorso 20 Settembre

Gli elementi tecnici

Il progetto definitivo è caratterizzato da alcuni elementi tecnici significativi caratterizzanti che lo rendono particolarmente interessante nel campo infrastrutturale nazionale:

  • mantenimento del livello di servizio in ogni circostanza (alta qualità del manufatto, una manutenzione innovativa, l’applicazione di tecnologie di mantenimento e miglioramento delle funzioni dell’opera nel tempo, l’adozione di sistemi integrati di sicurezza, …);
  • mantenimento di un alto standard di sicurezza in ogni circostanza (messa a punto di strategie di sicurezza stradale per limitare quanto più possibile i rischi della mobilità di persone e merci, fondate su: qualità delle infrastrutture, manutenzione evolutiva, comfort e qualità ambientale, innovazione di prodotto e di processo, programmazione intermodale, informazione, qualità della produzione industriale, ecc.);
  • utilizzo di schemi strutturali di pregio e ripetitivi per le opere di scavalco;
  • utilizzo di inerti di recupero per la formazione del solido stradale e degli strati di pavimentazione bituminosa;
  • schema innovativo per la riscossione del pedaggio tramite sistema free flow;
  • integrazione dell’infrastruttura nel territorio urbanizzato e agricolo, nell’ambiente naturale e nel paesaggio;
  • utilizzo di tecnologie impiantistiche all’avanguardia e di modelli organizzativi e gestionali avanzati, con estensione dei servizi resi all’utenza (per illuminazione, telecomunicazioni, telegestione, sistemi informativi, sistemi di esazione, …);
  • abbattimento del fabbisogno energetico per la gestione dell’infrastruttura tramite ottimizzazione dei consumi ed autoproduzione.

I calcestruzzi e le opere d’arte

Tra gli obiettivi di qualità dell’infrastruttura, la durabilità delle opere d’arte rappresenta sempre una sfida per la riduzione degli oneri di manutenzione e delle inevitabili ricadute di tali lavori in termini di limitazioni all’esercizio e disagi per gli utenti. Al fine primario di garantire una maggior durabilità nel tempo delle opere d’arte è essenziale, oltre ad un corretto dimensionamento, l’utilizzo di materiali con prestazioni che non comprendano solo requisiti riferibili alla resistenza delle strutture. I materiali adottati, e in particolare i calcestruzzi, sono pertanto selezionati con i criteri di cui alle Norme UNI EN 206 e UNI 11104 in considerazione, oltre che delle richieste derivanti dai calcoli strutturali, anche dell’ambiente in cui saranno collocati. Inoltre, saranno opportunamente rivestiti con trattamenti protettivi e impermeabilizzanti. È stato previsto infine l’utilizzo di calcestruzzi fibrorinforzati ad elevata resistenza meccanica per i cordoli degli impalcati di ponti e viadotti delle opere d’arte, che sono le parti notoriamente più soggette ad ammaloramento durante l’esercizio. L’uso di materiali con elevate prestazioni richiede naturalmente un efficace piano di controlli sui materiali da implementare e seguire scrupolosamente in fase di realizzazione.

I materiali ecoattivi

Nell’ambito del progetto delle opere si è previsto l’utilizzo di prodotti che permettono di ridurre il tasso di inquinamento atmosferico e presentano proprietà autopulenti ed igienizzanti (antibatteriche). Si tratta di vernici o malte fotocatalitiche che trasformano le sostanze inquinanti in elementi non nocivi (sali minerali), abbattendo significativamente l’inquinamento e le manutenzioni delle superfici. Numerose ricerche e sperimentazione svolte in Italia e in Europa hanno consentito di verificare l’efficacia di tali rivestimenti per la riduzione di NOx e di VOC. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in una relazione tecnica dal titolo “Malte cementizie fotocatalizzate per la riduzione dell’inquinamento atmosferico” (Prot. 393/2003), ha fornito una stima della quantità di inquinanti che una superficie fotocatalitica è in grado di trasformare: 1 km² di superficie attiva potrebbe rimuovere dall’atmosfera ben 32 t di inquinanti ogni anno. La loro applicazione, come le loro caratteristiche fisiche, ricalca quelle delle normali vernici o malte comunemente utilizzate; le applicazioni nell’ambito del progetto sono previste nei seguenti contesti:

  • centri logistici e di servizio, barriere d’esazione. Pitturazione di cordoli e bumpers, pareti esterne/interne fabbricati, camminamenti e aree di piazzale e di parcheggio, piste d’esazione;
  • barriere antirumore/gallerie. Pitturazione delle superfici di costruzione con materiali contenenti la sostanza catalitica;
  • aree di servizio e di sosta. Finitura di pavimentazioni di piazzale con premiscelati foto catalitici, pitturazioni di pareti esterne/interne di fabbricati.

Il monitoraggio delle opere d’arte

La manutenzione delle opere d’arte è un’attività di importanza strategica per una Società Concessionaria a causa delle ripercussioni sull’esercizio che può avere. A tal fine, Centropadane SpA ha sviluppato una procedura di monitoraggio in tempo reale sfruttando sensori in fibra ottica. Attraverso lo sviluppo di un progetto che è stato condotto con ENEA e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e accordi con costruttori di prefabbricati, Centropadane è in grado di presentare un sistema di monitoraggio per un elevato numero di infrastrutture rilevanti per l’opera, anche mediante l’apposizione di sensoristica direttamente in fase di produzione di travi, al fine di monitorarne nel tempo l’ammaloramento, le grandezze caratteristiche e il carico di lavoro sopportato.

Conclusioni

L’esigenza di unire i due Capoluoghi con una arteria più veloce e sicura è sempre più sentita in relazione all’accentramento di diverse funzioni nell’ambito della riforma degli Enti di Area Vasta. Il prossimo passaggio è la convocazione della Conferenza dei Servizi. In tale sede verranno approfonditi nel dettaglio gli aspetti progettuali, una opportunità di confronto con tutti gli interlocutori per meglio rispondere alle esigenze del territorio.