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L’Autostrada Cremona-Mantova tra le opere strategiche di Regione Lombardia

PRMT: approvato lo scorso 20 Settembre

L’autostrada regionale Cremona-Mantova si inserisce in maniera coerente quale parte integrante del nuovo assetto previsto per la grande viabilità della Lombardia e costituisce un elemento fondamentale delle politiche infrastrutturali di sostegno allo sviluppo economico-territoriale regionale e locale. Dal punto di vista regionale, gli obiettivi che si intendono perseguire attraverso la realizzazione del progetto sono i seguenti:

  • realizzare un nuovo asse stradale portante con andamento Est-Ovest, interconnesso con la grande viabilità esistente e di progetto (che ha andamento prevalentemente Nord-Sud), tale da costituire assieme alla prevista nuova Autostrada Nogara-Adria in territorio veneto, il nuovo asse “medio-padano” di attraversamento dell’area lombarda e veneta, alternativo alla ormai satura direttrice Torino-Venezia;
  • favorire le comunicazioni dirette tra i Capoluoghi Cremona e Mantova nell’ottica della costituzione di Enti di area vasta e dell’integrazione di servizi quali Sanità, Prefettura, Camere di Commercio; la netta riduzione dei tempi di percorrenza tra i due centri abitati maggiori e di questi con quelli minori permetterà un miglior movimento di lavoratori e mezzi promuovendo sinergie tra i Fornitori di servizi e le unità produttive delle attuali Province;
  • garantire un’adeguata risposta alla domanda di mobilità generata nell’area meridionale della Lombardia, dove non è presente un sistema insediativo denso e continuo come in altre parti dell’area metropolitana più prossima a Milano, né si registrano situazioni di grave congestione sulla rete viaria, ma dove sono ugualmente localizzate importanti attività economiche che generano relazioni (sia interne, sia da e verso l’esterno, sia di attraversamento) non supportate da un adeguato sistema viario portante trasversale, attualmente rappresentato dal solo itinerario della S.P. 10 Padana Inferiore.

Dal punto di vista locale, in relazione agli interessi del territorio attraversato, gli obiettivi attesi del progetto sono i seguenti:

  • migliorare la funzionalità complessiva della rete stradale locale e l’accessibilità alle principali aree di sviluppo, grazie alla realizzazione del nuovo itinerario portante per i traffici interpolo e delle opere stradali ad esso complementari, interconnesse con il sistema viario locale esistente, garantendo una gerarchia funzionale anche alla sicurezza della circolazione;
  • valorizzare, attraverso il miglioramento delle condizioni infrastrutturali e di accessibilità, le potenzialità di sviluppo locale, tenendo conto che il progetto della nuova autostrada regionale, se accompagnato da adeguate politiche urbanistiche e territoriali, potrà costituire un importante elemento di sostegno e riorganizzazione per le dinamiche di sviluppo produttivo ed insediativo dell’area;
  • garantire le migliori condizioni di integrazione e di inserimento dell’infrastruttura nel territorio e nell’ambiente, in considerazione delle particolari caratteristiche ambientali del territorio attraversato, per la presenza di vasti territori agricoli, rilavanti dal punto di vista produttivo, ma anche dal punto di vista dei valori ambientali e paesistici. La qualità del rapporto tra infrastruttura e ambiente è, dunque, un obiettivo primario del progetto infrastrutturale, per il quale dovranno essere adottate scelte in grado di minimizzare gli impatti ambientali e di prevedere misure e interventi ottimali per mitigare e compensare gli effetti negativi, prestando particolare cura alla qualità architettonica e formale dei manufatti stradali e delle principali opere d’arte.

L’integrazione autostrada/ferrovia

Dato che per lunghi tratti l’autostrada correrà parallela alla ferrovia, sono previsti interventi di messa in sicurezza della linea ferroviaria. In virtù di un protocollo siglato con RFI nei comuni di Cremona, Piadena (CR) e Marcaria (MN) si è già provveduto alla eliminazione di una dozzina di passaggi a livello. Gli interventi previsti e cofinanziati prevedono che a fine lavori i passaggi a livello eliminati saranno 50 a fronte degli oltre 70 che oggi insistono sulla linea Cremona-Mantova. L’Ing. Roberto Salvadori, Direttore Tecnico di Centropadane, dichiara che “la realizzazione dell’opera prevede la costituzione di un corridoio integrato fra strada e ferrovia che costituisca anche un asse privilegiato per il trasporto collettivo. Collateralmente al progetto autostradale sono state studiate opportunità di scambio intermodale (gomma/ferro) tra mezzi di trasporto in corrispondenza dei due Capoluoghi, ma anche di località intermedie (Piadena-scalo ferroviario)”.