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La nuova via della Val d’Ega sulla S.S. 241 – 3° Lotto

L’opera, la cui costruzione è iniziata nel Settembre 2016, costituisce il terzo e ultimo lotto di un complesso organico di ponti e gallerie per il potenziamento e l’ammodernamento della viabilità pubblica di collegamento della zona turistica della Val d’Ega con l’Autostrada del Brennero e la città di Bolzano

sfondo pacspa

L’interferenza con galleria idroelettrica esistente

Ulteriore condizione limitativa delle attività in sotterraneo è stata la presenza, in sponda orografica sinistra, di una galleria di derivazione idroelettrica. Tale galleria è sub-parallela alla nuova galleria Contrada 1 con distanze variabili tra un minimo di 41 m a un massimo di 105 m.

In questa condizione, le interferenze sulla galleria idraulica erano essenzialmente dovute ai disturbi vibrometrici indotti dalle volate, mentre le alterazioni permanenti dell’assetto tenso-deformativo della roccia erano trascurabili.

L’elevata rigidezza dell’ammasso roccioso, e la conseguente trasmissività sismica, ha implicato un considerevole rischio di accelerazioni incompatibili con le pareti non rivestite della galleria idraulica esistente.

Era necessario tutelarsi dalla destabilizzazione dei cunei rocciosi pendenti in calotta e reni e dalla mobilitazione delle fratture, che avrebbero compromesso la funzionalità della galleria idraulica.

Per mantenere sotto controllo le vibrazioni indotte dalle fasi “Drill&Blast” della galleria Contrada 1 è stato quindi installato, all’interno della limitrofa galleria idraulica, un sistema di monitoraggio, in continuo, dello stato deformativo e vibrometrico, quest’ultimo vincolato a soglie di allarme rispondenti alle Normative più severe mediante l’adozione della DIN Standard 4150 (suggerita anche dalla UNI 9916).

I valori limite della velocità di vibrazione per frequenze non inferiori a 50 Hz sono stati fissati in 15 mm/s. Il sistema installato prevedeva altresì l’acquisizione automatica dei dati, con trasmissione via modem GSM, visualizzazione in tempo reale su piattaforma web dei valori misurati e avvisi di allarme automatici in caso di supero della soglia di attenzione.

In relazione ai valori registrati, era necessario modificare lo schema delle volate e modificare la profondità dello sfondo, in modo che le accelerazioni non superassero mai il valore limite dei 15 mm/s., in particolare nelle zone in cui le due gallerie sono più vicine.