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La nuova circonvallazione di Bressanone e Varna – prima parte

È in via di completamento la circonvallazione di Bressanone e sta per iniziare quella di Varna: insieme costituiscono un caso di eccellenza con soluzioni estreme

La nuova circonvallazione di Bressanone e Varna - prima parte

Le gallerie artificiali e i tratti all’aperto

La parte iniziale del lotto a Sud, incidente il rilevato della ferrovia del Brennero, e tutte le tratte delle gallerie artificiali della galleria Sud, della galleria Nord, della galleria dello svincolo centrale e dell’accesso Nord della circonvallazione di Varna, sono state realizzate mediante scavi di sbancamento o in trincea.

Per la stabilizzazione delle scarpate in terreni di riporto (rilevati della ferrovia o dell’autostrada), alluvionali e depositi di conoide, di altezza fino a oltre 20 m, è stata ampliamente utilizzata la tecnologia della chiodatura del terreno (soil-nailing) con barre autoperforanti cementate di varia lunghezza e intensità di applicazione in funzione dell’altezza delle scarpate.

Solo in casi particolari (presenza di edifici o infrastrutture a monte della scarpata), il progetto ha fatto ricorso a paratie tirantate, berlinesi con micropali e tiranti o pareti chiodate e tirantate.

La realizzazione delle scarpate con il sistema delle pareti chiodate, eseguite a campioni di non più 2 m di profondità e di 6 m di sviluppo longitudinale, ha dato ottimi risultati anche nelle condizioni più gravose, con altezze di scavo particolarmente elevate.

Nel caso specifico di un edificio di abitazione civile prospiciente allo scavo per la galleria artificiale Nord è stato applicato il sistema di scavo “top-down”, con copertura provvisoria transitabile che coprisse la costruzione della galleria artificiale, appoggiata a berlinesi rinforzate eseguite rispettivamente lungo l’edificio da proteggere e lungo il relevato ferroviario.

Per la realizzazione sotto falda del nuovo sottopasso dello svincolo Sud, si è fatto ricorso a pali trivellati secanti del diametro di 1.200 mm, eseguiti, per superare i trovanti ciclopici scoscesi dal versante, con attrezzature di potenza 350 kW e con 270 kNm di coppia; la doppia paratia in pali secanti ha avuto il molteplice scopo di sostenere a Est la S.S. 12, a Ovest il rilevato della ferrovia del Brennero e di impermeabilizzare i lati dello scavo limitando l’accesso dell’acqua di falda solo dal fondo.

Per l’abbattimento della falda si è ricorso ad un sistema di dewatering garantito da sei pozzi profondi 15 m e attivati nell’arco di circa sei mesi con portate intorno ai 10-12 l/s su ogni pompa installata.

Il collegamento Bressanone Nord, già aperto al traffico, si stacca dalla circonvallazione all’altezza della centrale di teleriscaldamento, con uno svincolo a T, e si sviluppa in direzione Est per circa 600 m, con un tratto centrale in galleria, fino a raccordarsi con la statale S.S. 49 “della Val Pusteria” e con la S.S. 12 proveniente dalla valle Isarco mediante una nuova intersezione a rotatoria.

A partire dal 24 Luglio potrai leggere la seconda parte su https://www.stradeeautostrade.it/strade-e-autostrade/la-nuova-circonvallazione-di-bressanone-e-varna-seconda-parte/.