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Il MIT investe sulle ispezioni della rete TEN

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha impegnato 1,38 milioni di Euro, derivanti dai versamenti effettuati dalle Società Concessionarie autostradali negli anni 2017 e 2018, per attivare la prima fase del programma ispettivo sulla rete stradale transeuropea nazionale (rete TEN)

Il MIT investe sulle ispezioni della rete TEN

La rete che incrocia l’Italia

I Corridoi della TEN che interessano l’Italia sono sostanzialmente quattro. Quello Baltico-Adriatico si estende dai porti polacchi di Gdansk e Gdynia e da Szczecin e da Swinoujscie e, passando attraverso la Repubblica Ceca e l’Austria orientale, raggiunge il porto sloveno di Capodistria e i porti italiani di Trieste, Venezia e Ravenna.

Il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo si estende dal confine russo-finlandese e dai porti finlandesi di HaminaKotka, Helsinki e Turku-Naantali a Stoccolma e attraversa, con una sezione da Oslo, la Svezia meridionale, la Danimarca, la Germania (collegamenti con i porti di Brema, Amburgo e Rostock), l’Austria occidentale, l’Italia (collegamenti con i porti di La Spezia, Livorno, Ancona, Bari, Taranto, Napoli e Palermo) e raggiunge Malta.

Il Corridoio Reno-Alpi collega i porti del Mare del Nord di Anversa, Rotterdam e Amsterdam e il porto di Genova attraversando la valle del Reno, Basilea e Milano, mentre il Corridoio Mediterraneo sarà il link per i porti di Algeciras, Cartagena, Valencia, Tarragona e Barcellona, con l’Ungheria e il confine ucraino, passando per il Sud della Francia, l’Italia settentrionale e la Slovenia, con una sezione in Croazia. 

Il progetto TEN dal 1993 al 2050

La politica europea per le reti transeuropee (TENs) per i trasporti, l’energia e le telecomunicazioni nasce nel 1993 sulla base del Titolo XVI, artt. 170, 171 e 172, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.

Le TENs consentono il funzionamento del mercato interno, collegando le regioni europee e connettendo l’Europa con il resto del mondo.

Le reti transeuropee per i trasporti sono state ridefinite dal Regolamento (UE) n° 1315/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 Dicembre 2013 che ne ha stabilito gli orientamenti di sviluppo secondo una struttura a doppio strato: una rete centrale (core), di maggior rilevanza strategica per il mercato interno UE, da completare entro il 2030, e una rete globale da completare entro il 2050.

Entrambe sono costituite da corridoi transnazionali multimodali (ferro, strada, vie navigabili) che si intersecano tra loro per creare un fitto tessuto connettivo tra le diverse regioni europee e tra i grandi terminali portuali e aeroportuali.

L’obiettivo è aumentare l’efficienza e la sostenibilità dei sistemi di trasporto, migliorare i servizi di mobilità e la loro accessibilità ai viaggiatori e alle merci.