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Completato il lato Sud del Quadrilatero

Lo scorso 28 Luglio sono state aperte al traffico sia l’intera direttrice Civitanova Marche-Foligno sia il tratto umbro del lato Nord del Quadrilatero, per complessivi 50 km

I tracciati e le opere

Dopo la cerimonia inaugurale, come consuetudine abbiamo percorso le infrastrutture appena aperte al traffico. Poiché le Maestranze dovevano smontare il palco per rendere percorribile il tratto Colfiorito-Foligno della S.S. 77 var (l’apertura è stata in effetti solo per la carreggiata verso l’Adriatico), abbiamo iniziato il sopralluogo dalla S.S. 318 var.

La S.S. 318 var

La S.S. 318 si stacca dalla S.S. 3 bis (E45) circa 1 km a Nord dal nodo di Perugia Collestrada, interconnessione per cui è previsto un nuovo assetto viario. Collestrada era già stata identificata come uno dei punti critici della E45 (si veda “S&A” n° 118), e diventa ora una priorità scegliere una tra le soluzioni prospettate, poiché è palese che le infrastrutture appena inaugurate intensificheranno il traffico in quel punto. Percorso un primo tratto, si raggiunge lo svincolo di Pianello, dove ha inizio la S.S. 318 var denominata “variante di Valfabbrica”.

La sezione stradale è a carreggiate separate, con due corsie per senso di marcia di larghezza compresa tra 3,50 e 3,75 m ciascuna, oltre a banchine laterali da 1,75 m e spartitraffico centrale, per una larghezza della piattaforma compresa tra 19 e 22 m. Superato il fiume Chiascio, la variante imbocca la galleria San Gregorio (1.128-1.072 m) e quindi, oltrepassato nuovamente il Chiascio, le gallerie Della Donna e Collemaggio, raggiungendo lo svincolo di Valfabbrica.

Questo primo tratto di 8,5 km è stato realizzato dalla Quadrilatero SpA, mentre i successivi 6,8 km da ANAS. Percorriamo quindi con una certa curiosità il viadotto Ranco, il secondo dei quattro viadotti che ci permettono di lasciare a Sud l’abitato di Valfabbrica e del quale si è recentemente trattato sulle pagine della nostra rivista (si veda “S&A” n° 118), e ci immettiamo nella galleria Barcaccia.

Come in tutte quelle del nuovo tratto, notiamo anche in questa galleria, oltre ai presidi di sicurezza, l’illuminazione a led. La S.S. 318 var si snoda sulla sinistra orografica del Chiascio, mentre in destra la sede storica inizia la serie di curve e di salite per raggiungere il “valico” di Casacastalda. Dopo altri quattro brevi viadotti, in prossimità della p.k. 10+600 la carreggiata diviene unica, con una corsia per senso di marcia per un’estesa di 2,3 km. In questa sezione, il cui raddoppio è già progettato e sarà realizzato con un successivo appalto per un valore di circa 116 milioni di Euro, si percorrono nell’ordine la galleria Picchiarella (900 m), il viadotto Calvario, la galleria Casacastalda (1.498 m, la più lunga del tracciato) e infine il viadotto Sospertole, dopo il quale, nuovamente su carreggiate separate, si raggiunge lo svincolo di Casacastalda.