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Completata a Sud la variante alla S.S. 125

Con l’ultimazione dei lavori relativi al secondo tronco del secondo lotto, la nuova S.S. 554 “Cagliaritana”, che costituisce il principale asse viario dell’area metropolitana di Cagliari, è ora collegata direttamente ai lotti già realizzati della S.S.125 VAR

Il tratto a cui, lo scorso 20 Marzo, è stato dato traffico ha un’estesa di 6,6 km. Il tracciato si sviluppa interamente in nuova sede nel comune di Quartu Sant’Elena (CA) ed è caratterizzato dalle gallerie Maripintau (1.290 m), Is Istellas (213 m) e Murtineddu (2.590 m), nonché dai viadotti Rio Murtaucci, Santu Lianu 1, Bacca Mandara e Santu Lianu 2.

Immagini

  • La galleria Murtineddu
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    La galleria Murtineddu
  • Il viadotto Rio Murtaucci
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    Il viadotto Rio Murtaucci
  • I LED incorporati nei profili redirettivi
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    I LED incorporati nei profili redirettivi
  • I jet-fan sono raggruppati in otto gruppi composti da tre elementi ciascuno
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    I jet-fan sono raggruppati in otto gruppi composti da tre elementi ciascuno
  • L’esercitazione per testare l’impianto automatico a schiumogeno di mitigazione e di spegnimento incendio
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    L’esercitazione per testare l’impianto automatico a schiumogeno di mitigazione e di spegnimento incendio
  • Un momento dell’inaugurazione del nuovo tratto della S.S.125 var, avvenuta all’interno della galleria Murtineddu
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    Un momento dell’inaugurazione del nuovo tratto della S.S.125 var, avvenuta all’interno della galleria Murtineddu

È stata inoltre aperta al traffico anche la galleria Is Canaleddus (300 m), precedentemente completata ma non ancora in esercizio (si veda “S&A” n° 83). La sezione stradale è del tipo C1 ed è composta da due corsie da 3,75 m e da due banchine laterali da 1,5 m, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 m (si veda “S&A” n° 136 Luglio/Agosto 2019 con https://www.stradeeautostrade.it/ambiente-e-territorio/lutilizzo-e-i-vantaggi-delle-terre-rinforzate/).

La galleria Murtineddu

L’opera principale del nuovo tratto è la galleria Murtineddu. Le gallerie Murtineddu e Maripintau sono state scavate in tradizionale utilizzando due jumbo di perforazione elettroidraulici, uno per ogni galleria fino al completamento della Maripintau, poi uno per fronte di scavo per la galleria Murtineddu.

Il 13 Dicembre 2011 sono stati completati gli scavi a piena sezione delle due gallerie principali e dei relativi cunicoli di emergenza (si veda “S&A” n° 92). La piattaforma stradale è delimitata lateralmente da profili redirettivi (dell’altezza di 1 m), all’interno dei quali nel paramento esterno è stata predisposta una linea LED giallo-ambra che permetterà l’individuazione delle vie di fuga e delle dotazioni di sicurezza a servizio degli utenti.

L’impianto di illuminazione è costituito da lampade a LED integrate da lampade SAP agli imbocchi. E’ stata inoltre realizzata una verniciatura, fotocatalitica e autopulente, ad alta riflessione della luce. L’impianto di ventilazione meccanica è di tipo longitudinale ed è stato realizzato attraverso l’installazione, sotto la volta, di otto gruppi di ventilatori distribuiti all’interno della galleria; ogni gruppo è costituito da tre ventilatori assiali, di tipo reversibile.

I dati provenienti dal monitoraggio ambientale permettono al sistema di supervisione di gestire in maniera automatica la ventilazione e di rilevare la presenza di un eventuale incendio (tramite un cavo termosensibile in fibra ottica fissato in volta).

Un sistema di spegnimento incendi completamente automatizzato

Peculiarità della galleria Murtineddu è l’impianto automatico a schiumogeno di mitigazione e di spegnimento di un incendio, prima applicazione in Italia in gallerie stradali.

Il sistema è costituito da una rete di ugelli aperti, comandata da valvole a diluvio, divisa in sezioni di 75 m che copre tutta la lunghezza della galleria. L’impianto ha lo scopo di confinare l’estensione del focolaio e ridurne al minimo la potenza termica, in attesa dell’intervento dei Vigili del Fuoco.

L’intervento dell’impianto automatico è determinato dal sistema di rilevazione incendi che localizza l’evento e comanda l’attivazione delle valvole a diluvio nel tratto interessato, attivando la scarica estinguente (acqua e schiumogeno di tipo sintetico AFFF). L’impianto a  schiumogeno è controllato in maniera automatica dal sistema di supervisione, che comanda l’attivazione dell’impianto se si realizzano almeno tre delle seguenti condizioni: un anomalo aumento delle temperatura oltre soglia, presenza di una concentrazione sopra soglia dei gas inquinanti, presenza di fumi e rilevamento tramite videosorveglianza della presenza di fumi.

Lo scorso 20 Febbraio si è svolta un’imponente esercitazione per testare il sistema. Questa “prova del fuoco” ha rappresentato un esperimento scientifico ripetibile, con scenari di incendio controllati per valutare la funzionalità e la risposta di un sistema automatico di spegnimento e mitigazione in condizioni di emergenza.

L’esecuzione della prova si è articolata nelle seguenti fasi:

  • accensione del focolaio;
  • verifica dell’avvenuta rilevazione incendio e conferma allarme;
  • attivazione del sistema di ventilazione secondo i protocolli fissati dai Progettisti per la gestione del sistema di emergenza. L’impianto automatico è stato avviato in maniera ritardata rispetto all’accensione del fuoco, proprio per simulare una situazione di emergenza realistica.
Conclusioni

Con i 6,6 km recentemente aperti al traffico, la S.S.125 var è ora percorribile da Cagliari verso l’Ogliastra senza soluzione di continuità per 64,5 km, con una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza per il collegamento tra le due provincie. Al completamento dell’opera mancano ora all’appello solo due tratti.

Per il tratto San Giorgio-Tertenia sono già in programma i lavori che riguardano il primo lotto, primo stralcio (58 milioni), mentre per il secondo stralcio è in corso la progettazione preliminare. Per la sezione S’Abba sa Murta-Tortolì gli interventi in programma riguardano invece il quarto lotto, secondo stralcio (33 milioni).

Dati tecnici
Committente
ANAS SpA, Compartimento della Viabilità per la Sardegna
Capo Compartimento ANAS
Ing. Oriele Fagioli
Responsabile del Procedimento
Arch. Luciano Berardi
Direttore dei Lavori
Ing. Edoardo Quattrone
Direttori Operativi
Geom. Costantino Meloni, Geom. Luca Salvatore Murru
Impresa esecutrice
Todini Costruzioni Generali SpA
Costo dell’opera
112,6 milioni di Euro