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Una nuova proposta della Commissione Europea sulla sicurezza delle infrastrutture stradali

L’Europa è in prima linea sulla sicurezza stradale attraverso il Terzo Mobility Package proposto dalla Commissione

sfondo crocco

La proposta di modifica

L’obiettivo generale dell’iniziativa di revisione della Direttiva 2008/96 proposta dalla Commissione è quello di ridurre gli incidenti stradali mortali e con feriti gravi sulle reti stradali dell’UE, migliorando le prestazioni di sicurezza delle infrastrutture stradali.

L’iniziativa mira a colmare alcune delle lacune riscontrate nell’applicazione della Direttiva 2008/96/CE e ad ampliarne l’ambito di applicazione, stabilendo criteri di verifica dei risultati raggiunti e scadenze per la sua applicazione da parte degli Stati membri. 

Le principali modifiche

Le modifiche proposte alla Direttiva 2008/96 riguardano principalmente i seguenti aspetti:

  1. estensione del campo di applicazione della Direttiva anche ad autostrade e strade principali che non appartengono alla Rete Trans Europea di Trasporto (TEN-T), nonché a tutte le strade extraurbane realizzate utilizzando i fondi UE in toto o in parte – v. art. 1(2) e art. 1(3). L’estensione dell’obbligatorietà dell’applicazione della Direttiva a tutte le strade principali e primarie non comprese nella rete TEN-T è stata considerata dalla Commissione giustificata e proporzionata in considerazione del gran numero di morti e feriti che affliggono la limitata porzione di rete stradale aggiunta e del fatto che l’estensione non richiede agli Stati membri ulteriori, troppo elevati, carichi di lavoro e costi aggiuntivi;
  1. introduzione di una nuova procedura riguardante la valutazione della sicurezza stradale a livello di rete. La nuova procedura elimina l’attuale procedura “reattiva”, che prevede la classificazione della sicurezza della rete attraverso l’identificazione delle sezioni stradali ad alta concentrazione di incidente, sostituendola con una nuova procedura “pro-attiva”, basata sulla valutazione del rischio delle strade, finalizzata a valutare l’intrinseca sicurezza delle strade in tutta l’UE. I risultati della procedura di valutazione a livello di rete consistono nella classificazione della rete in non meno di tre livelli di sicurezza intrinseca e nell’individuazione delle aree prioritarie che devono essere sottoposte a ulteriori ispezioni, finalizzate ad individuare gli interventi di miglioramento della sicurezza necessari. La procedura di valutazione della sicurezza a livello di rete comprende:
  • l’analisi dell’incidentalità storica della rete e la presenza di eventuali sezioni ad alta concentrazione di incidenti già eventualmente note;
  • l’analisi dei volumi di traffico;
  • l’ispezione visiva della rete volta a valutare sistematicamente e preventivamente i fattori di rischio presenti lungo la strada (quali le sue caratteristiche geometriche, la presenza di intersezioni o attraversamenti a raso, la presenza di ostacoli sul margine o la disponibilità di idonee barriere di sicurezza). La prima verifica dovrà essere effettuata al più tardi entro il 2025 e dovrà essere ripetuta nel tempo almeno ogni cinque anni;