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Segnaletica dedicata per i veicoli elettrici

Proponiamo un articolo tratto dagli atti del Convegno AIPSS relativo alla segnaletica stradale tenutosi l’8 Maggio 2021

sfondo aipss locci ok

La tecnologia si evolve e la mobilità cambia con essa. La sfida per i Governi è riuscire a puntare verso l’ecosostenibilità, per i Produttori di veicoli riuscire ad adeguarsi producendo mezzi sempre più green, per chi gestisce le infrastrutture riuscire ad amalgamare il tutto.

In tante città, e addirittura autostrade, si stanno diffondendo sempre più strutture di ricarica per veicoli elettrici e questi mezzi godranno di tanti vantaggi, come del resto sta accadendo in tante realtà europee, quali deroghe ai divieti di circolazione nei grandi centri urbani.

Ma in fatto di segnaletica cosa è stato fatto finora? Gli Enti locali dovranno adeguarsi alla necessità sempre più crescente di favorire gli utenti che usano mezzi di trasporto meno inquinanti.

segnaletica stradale
1. Simboli previsti dal DPR495/92 per la segnaletica stradale

Il primo problema, legato al tema della segnaletica, è rappresentato dall’assenza di una cartellonistica dedicata che sia armonizzata e riconosciuta anche da utenti stranieri: la segnaletica, si sa, deve essere concisa e sintetica oltre che facilmente leggibile e intuibile. Si pensi al simbolo della carrozzina su fondo blu: è internazionale e universalmente riconosciuto da chiunque.

Occorre studiare segnali adeguati e una simbologia appropriata da utilizzarsi nei segnali di indicazione e nei segnali di prescrizione posti, ad esempio, nei varchi dei centrocittà. Occorre strutturare questi segnali ma anche cercare una soluzione affinché la loro introduzione non vada ad appesantire la già folta schiera di quelli presenti nelle strade.

L’essenzialità della segnaletica

Guardiamoci intorno: i pittogrammi fanno parte della comunicazione visiva e aiutano a comprendere un concetto, una regola comportamentale, un pericolo attraverso un semplice segno grafico. Sono ovunque, specialmente nella segnaletica, principalmente perché sono interpretabili in tempi rapidi, richiedono poco spazio e, infine, perché comprensibili anche da chi non parla la lingua del Paese in cui si trova il segnale.

mobilità
2. Il segnalamento di uno stallo dedicato alla ricarica dei veicoli elettrici

La segnaletica del Codice della Strada italiano conta quasi 400 simboli puramente grafici e la quasi totalità di questi si rifà ai simboli usati convenzionalmente in tutto il mondo.

È ragionevole pensare che questi simboli siano il frutto di esperienze maturate in un secolo (i primi segnali stradali con pittogramma nascono agli inizi del 1900) per cui la grafica segue, in un certo senso, un’evoluzione legata all’infrastruttura e ai veicoli.

Come è logico, alcuni dei pittogrammi attualmente in uso non esistevano appena cinquanta anni orsono ed è chiaro che altri se ne aggiungeranno in futuro seguendo la trasformazione della tecnologia e delle esigenze.

Al momento attuale, una delle principali innovazioni è rappresentata dalla diffusione dei veicoli elettrici. Esiste un pittogramma che identifichi questi veicoli? 

La segnaletica di oggi

I simboli grafici per la segnaletica stradale di indicazione sono 131 dei quali almeno 22 quelli che individuano automezzi e 5 quelli che rappresentano i diversi tipi di rifornimento.

ecosostenibilità
3. Esempi di segnaletica iberica

Si nota come non ci sia un riferimento ai veicoli elettrici, per la semplice ragione che finora nessuna modifica alla norma ha investito l’aspetto grafico. L’art. 158 del Codice della Strada stabilisce che la fermata e la sosta “sono vietate negli spazi riservati alla fermata e alla sosta dei veicoli elettrici in ricarica”.

Ma come si individua e si segnala uno spazio destinato ai veicoli in ricarica?

Se applichiamo esattamente quanto indicato nell’art. 158, la segnaletica che appare corretta sarebbe quella del divieto di fermata fig. II 75 con pannello integrativo modello II 4/b che indica l’eccezione, soluzione peraltro applicata solo da alcune Amministrazioni e a macchia di leopardo.

Nel corso degli ultimi anni c’è stata un po’ di confusione riguardo questo tema fino ad arrivare, nel 2018, a una precisazione espressa dal Ministero competente, sotto forma di parere ministeriale, che ha previsto “in via sperimentale” l’uso della segnaletica orizzontale di colore bianco e l’impianto di segnaletica verticale composto da segnale di parcheggio (fig. II. 76 art. 120) integrato da pannelli integrativi specifici.

DPR 495/92
4. Esempi di segnaletica francese: si noti, nel segnale a destra, l’analogia con quanto rappresentato sopra in relazione alla modifica all’articolo 158 del nostro CdS

Questo ha contribuito ad una confusione ancora maggiore seppure, probabilmente per la prima volta, l’ufficio competente si è espresso ipotizzando un nuovo simbolo grafico.

Trattandosi, come detto, di un parere ministeriale ormai superato e che prevede una soluzione temporanea in quanto sperimentale, continua a non esistere un simbolo definito che individui e descriva “i veicoli elettrici”.

Che utilità può avere un pittogramma di questo tipo? Sicuramente la risposta è da ricercarsi nel concetto di immediatezza della comunicazione.

In tanti centri metropolitani, dentro i quali l’inquinamento atmosferico ha portato a restrizioni sul traffico, la circolazione dei mezzi elettrici è permessa (oltre che incentivata), per cui si provi a immaginare un segnale stradale che vieti il transito ai veicoli ad eccezione di quelli elettrici.

Codice della Strada
5. Il segnale installato sulla M74 in Scozia: si noti l’impiego di un simbolo che individua il servizio di ricarica del veicolo

Il segnale di “zona a traffico limitato” può contenere, al proprio interno, una serie indefinita di categorie cui è permesso l’accesso nell’area interdetta, e per questa ragione comporta una non facile e non immediata lettura da parte di utenti che non sono soliti frequentare l’area.

Un simbolo, un pittogramma, apposito consentirebbe agli utenti di individuare rapidamente la categoria interessata e permetterebbe ai Gestori delle infrastrutture di poter facilitare l’individuazione di impianti, eccezioni e deroghe alle prescrizioni, parcheggi riservati, autorimesse apposite, ecc..

circolazione
6. Simboli grafici, puramente inventati, per meglio illustrare come potrebbe raffigurarsi l’individuazione dei “veicoli elettrici” e delle “stazioni di ricarica”

La segnaletica negli altri Stati appare disomogenea, per la preparazione di questo documento è stato sufficiente chiedere agli utenti di alcuni canali social di contribuire con qualche fotografia per avere qualche idea, con dimostrazione che da nessuna parte pare esistere una Norma armonizzata.

Pare sia arrivato il momento di unificare la simbologia che individua questo tipo di veicoli, anche perché non rappresentano più “i veicoli del futuro” ma “i veicoli del presente”. Questo sarebbe di grande utilità per comunicare meglio, attraverso la segnaletica, con l’utenza ed i benefici sarebbero maggiori di quello che ci si può aspettare.

L’introduzione di una simbologia, permetterebbe una percezione migliorativa dei segnali e renderebbe la segnaletica “al passo con i tempi”. Il loro utilizzo faciliterebbe la lettura della segnaletica.

  • veicoli elettrici
    7A aipss locci
    7A. Una soluzione possibile: il segnale attualmente installato nel Regno Unito che vieta il transito a tutti gli autoveicoli e motocicli ad eccezione di quelli elettrici
  • AIPSS
    7B aipss locci
    7B. Una soluzione possibile: un’opzione che esprime lo stesso concetto per mezzo dell’utilizzo di un pittogramma che migliora la leggibilità e “alleggerisce” il segnale

La definizione di una segnaletica normata permetterebbe anche agli Organi di Polizia Stradale di poter procedere con maggiore certezza nei confronti di trasgressori applicando sanzioni amministrative senza possibilità che vengano presentati ricorsi legati alla presenza di una segnaletica non prevista dal Codice della Strada.

Tuttavia, in questo preciso momento qualcosa si sta muovendo: è stato reso noto che è in corso di discussione una proposta al C.d.S che prevederà, con ogni probabilità, l’impiego della segnaletica verticale individuata con la fig. 79/C del Regolamento di Esecuzione accompagnata da pittogramma apposito e segnaletica orizzontale di colore giallo in virtù della riserva.

Sicurezza
8. Il segnale verticale attualmente previsto dalla Normativa che il Ministero intende individuare per la segnalazione degli stalli di sosta per la ricarica dei veicoli elettrici, individuati dalle strisce di delimitazione di colore giallo

 

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