Il problema delle distrazioni alla guida è oggi più rilevante che mai, soprattutto nell’era digitale, dove l’uso di dispositivi mobili è diventato parte integrante della nostra vita quotidiana. Tuttavia, questa abitudine può avere conseguenze gravissime quando siamo alla guida. La nuova campagna Anas (Gruppo FS) sulla sicurezza stradale, realizzata in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la Polizia di Stato, è stata diffusa lo scorso 18 luglio e si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico proprio su questo tema cruciale: mantenere alta la concentrazione quando si è al volante.
La genesi della campagna
L’idea per la nuova edizione della campagna Anas nasce da una preoccupazione crescente: le distrazioni durante la guida sono una delle principali cause di incidenti stradali, soprattutto tra i giovani. In Italia, l’incidentalità stradale è la principale causa di mortalità nella fascia d’età compresa tra 19 e 23 anni e l’uso dei dispositivi mobili è il fattore di rischio più significativo. Anas ha quindi deciso di puntare su un messaggio forte e chiaro, sintetizzato nel nuovo claim della campagna: “Quando sei alla guida tutto può aspettare”.
Un messaggio che si concentra sulla responsabilità in quanto impegno a fare, nel gergo digitale “una call to action”, rivolta a tutti gli automobilisti, che pone l’accento sulla responsabilità personale alla guida. “Quando sei alla guida tutto può aspettare” è quindi la preziosa raccomandazione che rivolgiamo a tutti: “no” senza eccezioni alle distrazioni alla guida, ai comportamenti pericolosi, al mancato rispetto del Codice della Strada. Purtroppo, circa il 10% degli italiani ammette di aver girato un video mentre era alla guida di un’automobile, un dato che evidenzia quanto la percezione del pericolo quando siamo alla guida sia molto inferiore alla realtà: ci sono diversi studi – tra i più noti quello dell’Università del Michigan – che dimostrano come i rischi reali sono statisticamente misurabili mentre quelli percepiti dipendono da convinzioni soggettive, spesso ricorrenti secondo atteggiamenti collettivi. In Italia il 60% della popolazione vive una percezione di paura quando viaggia in aereo ma la stessa preoccupazione quasi sparisce quando si mette alla guida di un mezzo su strada, anche se in realtà è molto più pericoloso: il 40% di chi ha utilizzato almeno una volta l’aereo ha paura di un incidente e il 10% ha dichiarato che non volerà mai più, mentre il 28% degli italiani non mette la cintura di sicurezza. La campagna Anas è stata costruita attorno a un concetto innovativo: anziché mostrare comportamenti sbagliati, si è scelto di evidenziare l’importanza di azioni virtuose, utilizzando un tono sorprendente, solo apparentemente leggero, per stimolare una riflessione profonda sulle priorità che ogni guidatore dovrebbe avere.

L’impatto degli influencer
Per raggiungere un pubblico ampio e diversificato, Anas ha scelto di coinvolgere tre influencer di grande popolarità: Vincenzo Schettini (La Fisica che ci Piace), Ruben Bondì (Cucina con Ruben) e Iris Di Domenico (Sono sempre Iris). Questi influencer sono stati protagonisti del nuovo spot e hanno veicolato il messaggio di responsabilità alla guida in modo credibile e autorevole. La strategia si è rivelata vincente: in un’epoca dominata da stimoli visivi continui e ininterrotti, il messaggio “Quando sei alla guida tutto può aspettare” è arrivato a tutti.
Gli adolescenti e i giovani adulti di oggi sono diversi da quelli dell’era pre-covid di qualche anno fa; sono più consapevoli, informati e desiderosi di autenticità: è stato necessario per Anas adattarsi a queste aspettative e rimanere rilevanti nel loro mondo. Dovevamo instaurare una connessione emotiva trasferendo valori di innovazione, autenticità e inclusività attraverso l’uso di immagini fresche, di un linguaggio giovanile e di messaggi che avessero aderenza con le loro esperienze quotidiane: le testimonianze raccolte da parte del pubblico, sia giovane che adulto, hanno confermato che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.
Riconoscimenti
Il successo della campagna non è passato inosservato: durante il Giffoni Film Festival il nuovo spot Anas è stato premiato come “Miglior spot sociale”. A consegnare il prestigioso riconoscimento è stato il regista Gabriele Muccino, che ha elogiato il cortometraggio sottolineando l’importanza sociale del messaggio ed esprimendo parole di profondo apprezzamento.
Nella giornata conclusiva del festival si è svolta anche una sessione di formazione innovativa e interattiva con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sull’importanza della sicurezza stradale, coinvolgendoli in modo diretto e dinamico: attraverso una serie di test proposti ai ragazzi, si è cercato di mettere in luce e far loro comprendere alcuni meccanismi automatici del cervello umano che ci portano a non prestare la giusta attenzione a tutto ciò che ci circonda. Siamo spesso ciechi davanti agli stimoli che il mondo esterno ci invia ed esserne consapevoli può aiutarci a non sottovalutare le informazioni che dobbiamo tenere in considerazione quando siamo alla guida.

Le altre iniziative di sicurezza stradale rivolte agli utenti
Parallelamente alla campagna sulla sicurezza stradale, Anas ha ampliato i propri canali di comunicazione all’utenza attraverso un accordo con Mediaset, che prevede la trasmissione di informazioni sul traffico tramite Radio 101, Radio 105, Virgin Radio e Subasio: si tratta di più appuntamenti quotidiani per monitorare spostamenti, segnalare eventuali emergenze e cantieri attivi per lavori. La programmazione prevede 158 notiziari a settimana: 130 dal lunedì al venerdì, 28 durante il weekend.
Nella rubrica “Autotraffic”, in onda su ogni radio, saranno fornite agli utenti notizie in tempo reale sulla rete gestita da Anas. Non solo: all’interno di uno degli appuntamenti, pianificati dal lunedì al venerdì, su ciascuna delle quattro radio, è previsto un contenuto educational di circa 15 secondi ideato da Anas: fondamentale è quindi il supporto delle emittenti per sostenere e divulgare la cultura della sicurezza stradale per una guida corretta, senza distrazioni e nel pieno rispetto del codice della strada.
Questa iniziativa che punta a rafforzare la presenza di Anas sul territorio attraverso l’informazione di servizio all’utenza è l’ultimo tassello di un percorso nato lo scorso maggio, in cui Anas ha sottoscritto un accordo gratuito con almeno un’emittente partner per regione, per un totale di oltre 50 emittenti tra Radio e TV, a cui si aggiunge la storica partnership con Radio Italia, portando l’audience delle comunicazioni all’utenza relative alla viabilità tra i livelli più alti in Italia.
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