L’annuncio della designazione di Milano e Cortina quali sedi dei Giochi Olimpici Invernali 2026 ha dato il via a una stagione di profondi investimenti infrastrutturali, focalizzati non solo sulla costruzione di nuovi impianti sportivi e strutture ricettive, ma soprattutto sull’adeguamento delle reti di comunicazione esistenti. Il Piano delle Opere Olimpiche per Milano-Cortina 2026 riflette l’entità di questa sfida attraverso 98 interventi complessivi, di cui 51 riguardano infrastrutture di trasporto, per un valore economico totale stimato in 3,4 miliardi di euro. Questi investimenti descrivono tuttavia solo una parte del complesso mosaico di interventi che coinvolge una pluralità di enti pubblici, tra cui regioni, comuni e Anas, chiamati a coniugare il prestigio internazionale della manifestazione con la responsabilità di consegnare opere durature e sicure per il territorio.
In questo scenario, la Strada Statale 51 “di Alemagna”, principale via di accesso alle Dolomiti, è stata oggetto di interventi ingegneristici mirati a incrementare la fluidità dei flussi di traffico e la sicurezza dei centri abitati attraversati. Tra le opere di maggiore rilievo tecnico figurano la variante di Tai di Cadore e la variante di Valle di Cadore. L’esecuzione dei progetti è stata affidata all’impresa Vianini Lavori SpA, integrando soluzioni tecniche avanzate e rispetto delle condizioni ambientali. La progettazione ha dovuto tenere conto di variabili critiche quali l’orografia del territorio, l’intensità delle precipitazioni e, non da ultimo, l’azione corrosiva dei sali antigelo comunemente impiegati nelle comunità montane.
LA VARIANTE DI TAI DI CADORE: IL POZZETTO TAGLIAFIAMMA
La variante di Tai di Cadore, situata nel comune di Pieve di Cadore, nasce con l’obiettivo primario di deviare il traffico pesante dal centro abitato attraverso un nuovo tracciato di 1.200 metri, dei quali ben 990 metri si sviluppano in galleria a una corsia per senso di marcia. La gestione della sicurezza all’interno di questo tunnel ha richiesto l’implementazione di sistemi capaci di mitigare i rischi legati a potenziali incendi o sversamenti di liquidi infiammabili, evenienze particolarmente pericolose in ambienti confinati.
Per rispondere a tali esigenze, l’azienda F.lli Moro Srl ha fornito 40 pozzetti tagliafiamma di dimensioni 550 x H750 mm, completi di chiusini in ghisa D400 “Best Casting by DM”.
Questi manufatti, realizzati in calcestruzzo vibro-gettato di tipo M ad alte prestazioni, sono stati installati a intervalli regolari di 25 metri e collegati al sistema principale di scolo delle acque. L’efficacia del sistema risiede nella stretta collaborazione tra la geometria della carreggiata e il design dei componenti: la pendenza della strada obbliga infatti i liquidi a confluire verso il sistema di convogliamento, dove il pozzetto agisce come una barriera attiva.

In caso di sversamento accidentale o incendio, i liquidi infiammabili e l’acqua del sistema antincendio fluiscono nella camera d’ingresso del pozzetto; qui, una paratia interna specificamente progettata blocca la propagazione delle fiamme lungo la rete, isolando l’incendio e permettendo al contempo il deflusso controllato dei fluidi lungo il canale. Questo approccio permette ai soccorsi di operare in condizioni di sicurezza sensibilmente migliori. Sotto il profilo materico, il calcestruzzo scelto in fase di progetto, oltre ad essere incombustibile, in caso di esposizione ad altissime temperature, non rilascia fumi tossici, un requisito fondamentale per la salvaguardia degli utenti e dell’integrità strutturale dell’opera.

“di Alemagna”
LA VARIANTE DI VALLE DI CADORE: IL DRENAGGIO LINEARE
A breve distanza dalla variante di Tai, procedendo verso Cortina, si sviluppa la variante di Valle di Cadore, un by-pass di 800 m complessivi che include una galleria di 613 m realizzata lungo il pendio che domina la valle del Boite. Anche in questo caso, la deviazione del traffico dal nucleo urbano è stata accompagnata dall’adozione di soluzioni tecniche integrate per la gestione idraulica e la sicurezza.
In questo progetto, Vianini Lavori SpA ha optato per l’integrazione tra il sistema tagliafiamma e i canali di drenaggio monoblocco della linea Giga Works progettati da Fratelli Moro. La configurazione ha previsto la posa di 36 pozzetti tagliafiamma disposti su entrambi i lati della carreggiata, interconnessi a oltre 33 canali di drenaggio lineare. Il modello Giga Works Monoblocco si distingue per essere un canale in calcestruzzo armato vibro-gettato di tipo I (autoportante), con una resistenza conforme alle specifiche richieste del progettista per garantire durabilità sotto carichi pesanti.
L’aspetto peculiare di questo intervento è stato lo sviluppo di una soluzione personalizzata, un modello con sezione di scorrimento circolare da 310 mm di diametro e un’altezza totale di 500 mm. La scelta della classe di carico D400 assicura la necessaria resistenza alle sollecitazioni del traffico stradale intenso, mentre la lunghezza degli elementi prefabbricati fissata a 2,5 m ha permesso di accelerare le operazioni di posa in cantiere, riducendo i tempi di esecuzione.
Questo connubio tra estetica essenziale e prestazioni tecniche d’eccellenza permette al sistema di integrarsi armoniosamente nel contesto architettonico della galleria, garantendo al contempo una gestione sicura degli scenari emergenziali.
PROSPETTIVE POST-OLIMPICHE
«L’esperienza maturata nei cantieri della SS 51 “di Alemagna” dimostra come la capacità di fornire risposte “tailor-made” sia oggi un requisito imprescindibile per le aziende leader nel settore delle infrastrutture», assicura Emiliano Moro, Direttore commerciale Italia di F.lli Moro Srl. La fornitura di componenti prefabbricati ad elevate prestazioni per le varianti di Tai e Valle di Cadore non rappresenta soltanto un contributo tecnico alla riuscita di Milano-Cortina 2026, ma costituisce un investimento nel lungo periodo per la sicurezza e la viabilità dell’intero territorio cadorino.
Queste opere testimoniano la possibilità di integrare innovazione ingegneristica e qualità costruttiva all’interno di scenari infrastrutturali complessi, dove la resistenza agli agenti atmosferici estremi e la protezione attiva contro gli incendi devono convivere con la necessità di una manutenzione semplificata e di un’estetica curata. L’impegno profuso in queste varianti conferma come la “Regina delle Dolomiti” e le sue vie d’accesso possano oggi contare su soluzioni progettate per durare nel tempo, elevando gli standard di sicurezza per tutti gli utenti che percorreranno queste tratte ben oltre la cerimonia di chiusura dei giochi.

F.lli Moro Srl, linea Giga Works Monoblocco di nuova generazione
> Resta sempre aggiornato: iscriviti alla Newsletter settimanale di Strade & Autostrade
e seguici sulle nostre pagine social di LinkedIn e Facebook <




