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(Lenti) miglioramenti della sicurezza stradale

La Commissione Europea ha pubblicato le statistiche sugli incidenti stradali nel 2017

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Naturalmente le percentuali variano secondo il tipo di strada, anche se non di molto. In autostrada il 57% delle vittime sono automobilisti, il 20% camionisti, l’11% motociclisti e, dato per certi versi sorprendente, il 12% pedoni (la cifra comprende i decessi degli operai in cantiere autostradale).

Per gli automobilisti si ritrovano cifre simili anche per le strade secondarie (59%), i camionisti scendono al 7%, i pedoni al 10%, mentre aumentano sensibilmente gli utenti “a due ruote”, arrivando al 24% (16% di motociclisti, 6% di ciclisti, 2% di altri mezzi di locomozione).

Risultati completamente diversi mostra invece lo studio sugli incidenti mortali nei centri urbani: gli automobilisti deceduti sono “solo” il 26%, i camionisti il 4%, gli utenti a due ruote il 30% (tra i quali il 14% motociclisti, il 12% ciclisti e 4% altri), fino ad arrivare a un preoccupante 40% di pedoni.

Altro fattore da tenere in considerazione è l’età delle vittime della strada. In maniera generale la fascia d’età 25-49 anni è la più colpita (34%), seguita dagli over 65 (28%), dalla fascia 50-64 anni (21%), quella 18-24 anni (13%) e dai minorenni (4%). Queste cifre, con leggere variazioni, si riscontrano sia per gli incidenti mortali in autostrada, sia sulle strade secondarie.

Ad esempio, nel caso delle autostrade la cifra dei decessi 25-49 anni sale al 44%, mentre scende (17%) quella degli over 65. Come nel caso precedente, gli incidenti in ambito urbano fanno eccezione: in questo contesto la fascia d’età più colpita è quella degli over 65 (38%), seguita dalla fascia 25-49 (27%), da quella 50-64 (19%), 18-24 (11%) e dai minori (5%).

Ovviamente, le cifre diverse si esplicano con le diverse abitudini degli utenti nei centri urbani; nelle città circolano infatti più utenti deboli (in particolare pedoni e ciclisti) che non negli altri luoghi e, normalmente, gli utenti di una certa età sono meno portati a lunghi spostamenti su strada.

Il rapporto della Commissione si focalizza poi sugli utenti deboli nei centri urbani, con delle statistiche specifiche. La media europea degli utenti deboli deceduti nei centri urbani è del 70%, con picchi all’80% nei Paesi Bassi, Spagna e Lituania.

L’Italia registra una media del 68%. In tutti i Paesi (ad eccezione di Romania e Malta) i pedoni rappresentano la categoria più colpita (sono, in effetti, gli utenti più deboli della categoria di utenti deboli) mentre le percentuali variano notevolmente da Stato a Stato per quanto riguarda ciclisti e motociclisti.